Anonima Andrea Cabassi

Scrivo più veloce di quanto pensi

Autobiobibliografia parziale globale

Raccolgo con grande interesse il meme proposto da Ivano Landi e, come qualcun altro prima di me, ho deciso di stilare la mia autobibliografia, ovvero la lista dei libri che maggiormente mi hanno influenzato.

[…] non si tratta di compilare la lista dei 100 libri che consideriamo i migliori o i più belli, bensì dei 100 libri che […] sono diventati inchiostro del nostro inchiostro e, perché no?, sangue del nostro sangue. In fin dei conti proprio questa è l’essenza dell’autobiobibliografia.
Ivano Landi

Io cento libri che mi abbiano tanto influenzato non sono riuscito a trovarli, dopo un bello scartabellare sono arrivato a trenta… ma fatto trenta si può far trentuno: tali infatti i libri del mio elenco.

Autobiobibliografia: la lista

  • Flatlandia – Edwin A. Abbott
  • Ti prendo e ti porto via – Niccolò Ammaniti
  • Abissi d’acciaio – Isaac Asimov
  • Opinioni di un clown – Heinrich Böll
  • Fahrenheit 451 – Ray Bradbury
  • Il barone rampante – Italo Calvino
  • Vuoi star zitta, per favore? – Raymond Carver
  • La casa del sonno – Jonathan Coe
  • L’alchimista – Paulo Coelho
  • La svastica sul sole – Philip K. Dick
  • Un oscuro scrutare – Philip K. Dick
  • Uno studio in rosso – Arthur Conan Doyle
  • Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino – Christiane F.
  • L’interpretazione dei sogni – Sigmund Freud
  • I miserabili – Victor Hugo
  • It – Stephen King
  • La mano sinistra delle tenebre – Ursula K. Le Guin
  • Antologia di Spoon River – Edgar Lee Masters
  • Cent’anni di solitudine – Gabriel García Márquez
  • L’uccello che girava le viti del mondo – Haruki Murakami
  • La ragazza dello Sputnik – Haruki Murakami
  • Tokyo Blues – Haruki Murakami
  • Odissea – Omero
  • 1984 – George Orwell
  • La porta dell’infinito – Frederik Pohl
  • Diario di un killer sentimentale – Luis Sepúlveda
  • Dracula – Bram Stoker
  • Paura e disgusto a Las Vegas – Hunter S. Thompson
  • I Malavoglia – Giovanni Verga
  • La schiuma dei giorni – Boris Vian
  • Mattatoio n. 5 – Kurt Vonnegut

Rileggendo l’autobiobibliografia, la prima cosa che ho notato sono libri che oggi non mi sognerei nemmeno di avvicinare (es: Ammaniti una volta mi piaceva, poi – evidentemente – o io o lui siamo cambiati). Altra curiosità: compare il titolo che nella classifica dei migliori libri letti del 2013 si è piazzato terzo ma non c’è il secondo, e in quella del 2014 c’è il secondo ma non il primo. Ehi, non chiedetemi che cosa significhi!
Qualche altro dato: c’è molta Europa (3 italiani, 3 tedeschi, 2 francesi, un greco (e che greco!) e 5 britannici), molti Stati Uniti (11), una piccola rappresentanza sudamericana (un brasiliano, un messicano e un cileno) e tre giapponesi; nessun pervenuto dal resto dell’Asia, dall’Africa e dall’Oceania.
In conclusione, quasi un terzo dei romanzi (nove) sono di natura fantascientifica, con una preponderanza di fantascienza soft rispetto a quella hard, ma chi la fa veramente da padrone è il Novecento: la bellezza di 25 titoli su 31.

Non mi resta che chiudere invitandovi a mia volta a partecipare al meme e a commentare i miei titoli: li avete letti? Qualcuno di questi entrerà nella vostra autobiobibliografia?

22 Comments

  1. Ne abbiamo diversi in comune: Haruki Murakami, Ammaniti, Marquez, Lee Masters, Orwell, Verga… Ce li ho in lista anch’io. Il mio genere è la narrativa non di genere (a parte il bisticcio di parole!), ma in passato ho letto di tutto prima di scegliere la corsia più adatta a me!

    • A proposito di bisticci di parole, la narrativa non di genere copre un insieme talmente vasto che anche molti romanzi fantascientifici possono rientrare nella catalogazione 😉
      Di Ammaniti invece che mi puoi dire? Trovi enormi differenze tra i primi lavori e gli ultimi o effettivamente anciertopunto ho preso io una botta forte in testa?

      • Ahiaiai, con me caschi male! Io adoro Ammaniti! Questa tua sensazione di manonèpiùlui l’ho provata con Andrea De Carlo: ho letto tutti i suoi primi romanzi, poi… mi è proprio sceso sotto i piedi!
        L’ultimo letto di Ammaniti è “che la festa cominci” e mi è piaciuto molto!

        • Io ho iniziato a disconoscerlo con “Come Dio comanda” (ho letto tutta la sua produzione fin lì), ma ripeto: probabilmente questa svolta è tutta nella mia testa 🙂
          Il gusto di Ammaniti di citare tutte quelle marche, quei riferimenti quasi forzati a cose tangibili del mondo reale, alla lunga mi ha infastidito. Un po’ come quando Murakami snocciola elenchi di canzoni che il protagonista sta ascoltando… ma è davvero così fondamentale? Di che cosa mi stai riempiendo le pagine? 🙂
          (però Murakami non l’ho mollato anzi, l’ho citato nel mio romanzo dando il suo nome a uno dei personaggi principali!)

          Di De Carlo ho letto solo un romanzo (non ricordo il titolo, mi sembra fosse la storia di un medico (?) che si trasferisce in campagna dalla città e si delizia della vita rurale) quindi non mi posso esprimere 🙂

          • Murakami è attualmente il mio “number one”!

          • Ambè, hai detto gniemte! Il mio preferito è “L’uccello che girava le viti del mondo”, seguito da “La ragazza dello Sputnik”. Kafka sulla spiaggia non mi è piaciuto, e per il 2016 ho in programma la lettura di 1Q84 🙂

          • Di Murakami ho letto “Norwegian wood”, “L’elefante scomparso e altri racconti”, “1Q84”, “Dance dance dance” e “Kafka sulla spiaggia”.
            Divertente notare che, di questi, solo “Kafka sulla spiaggia” comparirà nella seconda parte della mia autobiobibliografia 😀
            Mi sono piaciuti tutti, tranne “1Q84”, che mi ha lasciata del tutto indifferente dall’inizio alla fine. Sono stata pure indecisa se leggere o meno la terza parte… Alla fine l’ho letta, perché arrivo sempre fino in fondo, però mi è rimasto indigesto.

          • Murakami l’ho conosciuto intorno ai 20 anni (Tokyo Blues/Norwegian Wood) ed è stata una delle mie prime folgorazioni letterarie. Ho letto tutto quel che c’era disponibile di suo ed è bello ancora oggi sapere prima o poi uscirà un suo nuovo romanzo 😉

  2. In comune nella lista abbiamo l’Odissea e It. Mentre per il resto ho letto Bradbury, Coelho e Stoker.
    Non sei comunque da solo con la lista di circa trenta titoli . Anche Ariano Geta ha deciso per la stessa quantità. Poi ne esiste una da ottanta.
    Grazie mille per l’adesione! Se non ti spiace aggiungo il tuo blog agli altri già presenti nel post con tutti i partecipanti 🙂

    • No anzi, grazie! E, come ti dicevo in un altro commento, parto da questa trentina e punto su nuove letture per rinforzare il mio bottino!

  3. Io ho letto solo “1984” e “I Malavoglia” in questo elenco. Curiosità… non so, sicuramente non per Murakami che è evidentemente incompatibile con me (ho provato “Dance dance dance” e un libro di racconti che mi hanno regalato e che, ahimé, ho abbandonato per disperazione).
    Forse “Mattatoio n. 5” lo leggerei…

    • Se con Dance Dance Dance non hai trovato il feeling con Murakami forse è meglio non insistere per qualche tempo. Magari prova Tokyo Blues (alias Norwegian Wood) che è sostanzialmente diverso da tutti gli altri suoi lavori più famosi.
      Mattatoio n. 5 è una lettura fondamentale, e probabilmente il tempo lo giudicherà all’altezza dei grandi classici… inoltre è talmente sottile che non non leggerlo sarebbe davvero un peccato 😉

  4. Incuriosita dalla tua lista, ne ho stilato una mia e sono arrivata, per ora, a 43 titoli.

    La mia autobibliografia:

    1) “I capolavori di Agatha Christie” di Agatha Christie
    2) “Il Mastino dei Baskerville” di Arthur Conan Doyle
    3) “Il ritratto di Dorian Grey” di Oscar Wilde
    4) “La lunga vita di Marianna Ucrìa” di Dacia Maraini
    5) “Olive comprese” di Andrea Vitali
    6) “Almeno il cappello” di Andrea Vitali
    7) “Quattro sberle benedette” di Andrea Vitali
    8) “Storia d’Italia” di Denis Mack Smith
    9) “Pride and Prejudice” di Jane Austen
    10) “Amata scrittura” di Dacia Maraini
    11) “Le affinità elettive” di J. W. Goethe
    12) “Se questo è un uomo” di Primo Levi
    13) “La lettera scarlatta” di Nathaniel Hawthorne
    14) “Il rosso e il nero” di Stendhal
    15) “Il futuro nascosto” di Antonio G. Sangineto
    16) “Ragione e sentimento” di Jane Austen
    17) “Frankenstein” di Mary Shelley
    18) “A red headed league” di Arthur Conan Doyle
    19) “Il fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello
    20) “Uno, nessuno e centomila” di Luigi Pirandello
    21) “I Malavoglia” di Giovanni Verga
    22) “Venuto al mondo” di Margaret Mazzantini
    23) “La sezione aurea” di Mario Livio
    24) “La profezia di Celestino” di James Redfield
    25) “Il codice dell’anima” di Hillman
    26) “Cent’anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez
    27) “I quarantanove racconti” di Ernest Hemingway
    28) “Fiesta” di Ernest Hemingway
    29) “Mille splendidi soli” di Khaled Hosseini
    30) “Il cacciatore di aquiloni” di Khaled Hosseini
    31) “Notre-Dame de Paris” di Victor Hugo
    32) “Il gran sole di Hiroshima” di Karl Bruckner
    33) “Pollyanna” di Eleanor H. Porter
    34) “I pattini d’argento” di Mary Mapes Dodge
    35) “Il farmacista di Auschwitz” di Dieter Schlesak
    36) “L’ultimo sopravvissuto” di Sam Pivnik
    37) “Trilogia della nebbia” di Ruiz Zafón
    38) “L’ombra del vento” di Ruiz Zafón
    39) “Il gioco dell’angelo” di Ruiz Zafón
    40) “Rosso Corallo” di Sveva Casati Modigliani
    41) “L’odore salmastro dei Fossi” di Diego Collaveri
    42) “Delitto alla Capella Sistina” di F. Giorgi e I. Schiavetta
    43) “La terra dei Kalinga” di Antonio Raciti

    • Della tua lista ne ho letti una dozzina, direi che è una discreta affinità 🙂
      Vedo che diversi autori ti hanno colpita tanto da inserire in lista più di un’opera!

  5. La mia autobibliografia, stilata così sui due piedi, quindi sicuramente avrò dimenticato decine di titoli:

    – La porta (Szabò)
    – Les Liasons dangereuses (Laclos)
    – Morte a Venezia (Thomas Mann)
    – Le intermittenze della morte (Saramago)
    – L’amante (Marguerite Duras)
    – Fontamara (Silone)
    – Caos calmo (veronesi)
    – Cuore di tenebra (Conrad)
    – La notte del drive-in (Lansdale)
    – Olive Kitteridge (Elizabeth Strout)
    – Il piacere (D’Annunzio)
    – Dune (Frank Herbert)
    – Il mondo sommerso (Ballard)

  6. 9 titoli in comune! Una bella classifica. Ci sono alcuni titoli che potrebbero ispirarmi, ma la mia lista di libri in attesa di essere letti è già anche troppo lunga…

    PS: sto ancora pensando a quel libro che unisca il giallo a temi più elevati… visto che mi hai bocciato Dan Brown… 😀
    So che ho letto qualcosa del genere ma non mi vuole venire in mente!

    • Quali sono, per curiosità? Io invece non ho una lista di libri in attesa troppo lunga, quest’anno ho messo un sacco di crocette 😉

      PS: se ti ritorna in mente fammi sapere!

  7. Dorian Gray
    Pride and Prejudice
    Ragione e Sentimento
    Pirandello
    La profezia di Celestino
    Cent’anni di solitudine
    Murakami
    Sepulveda

    Che bello mettere le crocette… ti invidio!

    • Un mix molto interessante. Tempo fa anch’io m’ero interessato a La profezia di Celestino ma, trovando solo edizioni che non mi piacevano, alla fine ho lasciato perdere. Di Orgoglio e Pregiudizio esiste un fantastico audiobook (nel blog trovi la mia recensione) che se devi trascorrere qualche ora in macchina può essere una buona compagnia. Anche gli altri sono tutti molto interessanti (alcuni li ho letti), buona crocette 😉

      • Buona idea quella dell’audiolibro, ne cercherò una copia da scaricare perché la tua recensione si riferisce a un CD e purtroppo non ho più un CD player da secoli…

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