Non credevo fosse davvero possibile leggerlo tutto… invece ce l’ho fatta. Questo è molto più di un appello, è un segno, un chiaro messaggio: nulla è impossibile.

It - Stephen KingPartiamo dalla prima caratteristica, da ciò che dovrebbe dissuadere chiunque a estrarre questo libro dagli scaffali: i sei centimetri di larghezza della costa.
Milleduecentoquaranta pagine di dodici centimetri e mezzo di larghezza per diciannove centimetri e tre di altezza, composte da trentanove righe, pure scritte piccole.
Mi sono imposto di mantenere un ritmo di cinquanta pagine al giorno, che in media ho rispettato, così in poco più di tre settimane sono riuscito nell’irrealizzabile.

Ai tempi della biblioteca lo vedevo spesso nel suo scaffale, era un po’ come il re circondato dai sudditi, così grande e imponente. Allora non pensavo avesse molto l’aspetto di un libro, mi sembrava più vicino a essere un prefabbricato.
Lo penso anche adesso.
Inoltre, non l’ho pesato, ma so per certo che da domani lo zaino sarà un bel po’ più leggero.

Altro grandissimo vantaggio: da oggi nessun libro mi sembrerà troppo lungo!

Non voglio parlare della storia, tanto è strafamosa. Più interessante il giudizio finale: bel libro, scritto bene, con una buonissima storia e capace di non annoiare praticamente mai. Oh, intendiamoci, grande letteratura non ce n’è , ma si lascia leggere ed è vero che non è il numero delle pagine il vero ostacolo.

Si tratta di un horror, si parla di infanzia. Ricordo che da bambino le tre cose più spaventose erano i Visitors (il pasto a base di topi vivi), Misery non deve morire (da allora ho smesso definitivamente di far sporgere i piedi dal perimetro del materasso) e It (quella barchetta di merda…), e la cosa peggiore era che me la facevo addosso anche solo guardandoli alla pubblicità! Vederne il film o la serie era assolutamente impensabile… comunque, visto il due su tre: Stephen King sei un bastardo!

Tornando al libro: pensavo non potesse spaventare come il film, infatti non lo fa come il film; ecco perché ho cercato di leggere le cinquanta pagine giornaliere sempre entro sera! È facile pensare che tutti i mostri siano sigillati dall’inchiostro nelle pagine del libro, è facile pensare che solo un sempliciotto potrebbe intimorirsi leggendo; tutto è facile per chi non deve farlo!
Ma poi ci si trova, di sera, alla luce bassa di una lampada, magari da soli. Immersi nella lettura, quella lettura scorrevole che ti fa sfogliare una pagina dopo l’altra in scioltezza, che ti attira, affascina, coinvolge… fino a che un rumore non ti distrae. Uno scricchiolio, un fruscio. Rumore già sentito migliaia di volte, ma che non è più come prima, adesso è un mostro, una bocca bavosa piena di denti aguzzi. Giusto il tempo di dirsi che è tutta suggestione, che nulla è vero. Ci si può scherzare sopra, su quanto s’è stati sciocchi, ma poi un altro rumorino ci avverte che una creatura diabolica ci sta attaccando, che dobbiamo fare qualcosa, chiedere aiuto, scappare, lottare.

Perché il mostro più spaventoso non ha l’aspetto di un pagliaccio, ma di qualcosa più simile a noi stessi.

ryo.IT

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22 commenti

  1. Ciao schifoso.
    Su It, quando dici che nessun libro ti sembrerà più “troppo lungo da leggere”, prova con “Guerra e Pace”. Era il mio It, nel senso dell’insuperabile. L’ho letto, ma è rimasto Lo Scoglio.

  2. Ciao, sconfitto!
    Guerra e Pace, nell’edizione Rusconi, ha circa 1150 pagine, per cui ne ha meno di It.
    Non so quanta roba ci fosse per pagina, né se avesse una lettura più o meno semplice, comunque.
    Il tuo It in quanto l’hai letto?

  3. Guarda che i libri non si misurano un tanto al chilo. Io non ho letto It, ma non credo ci siano gravi riflessioni filosofiche da superare.
    Sei proprio un villico.
    Guerra e Pace, complice la tecnica della lettura contemporanea di diversi libri, mi ha tenuto compagnia per un anno intero. Un volume alla volta, poche pagine per volta. Dense come una pizza molto farcita.

  4. Credo di capirti.
    Certo dev’essere brutto essere ignoranti come te, comunque ora che hai finito di leggere la parodia di Guerra e pace (in una mirabolante rivisitazione della Pimpa) devi sentirti tanto adulto, vero?

    Ah, un appunto: il losco personaggio vestito da Pennywise è il mio amico Colt. Lì da lui volano tutti…

  5. Sai che adoro i libri di Stephen King ma non ho mai letto IT?? E’ che ne ha scritti così tanti che mi sembra di perdere tempo a leggerne uno di cui già conosco la storia… ^^” in realtà so che ne varrebbe la pena!
    Comunque anche nei libri Stephen King sa fare rabbrividire… io mi guardavo bene dal leggere di sera “le notti di Salem”…

    comunque, in quanto a pagine… ^^ rilancio con “il visconte di bragelonne” di Dumas, 1286 pagine!!
    yuhuu!

  6. > Sai che adoro i libri di
    > Stephen King ma non ho mai
    > letto IT??

    Io è il secondo che inizio. Il primo è stato A volte ritornano, una raccolta dei suoi primi racconti brevi. Schifoso, ne ho letto l’inizio, ma non ho più voluto proseguire.

    > in realtà so che ne varrebbe
    > la pena!

    Beh, ma ora che ti sei rovinata la storia con il film non so… magari fra 20 anni quando non ti ricorderai nemmeno che cosa sia un libro 😀

    > io mi guardavo bene dal leggere
    > di sera “le notti di Salem”…

    Capisco al 100%percento 😀 😀 😀

    > comunque, in quanto a pagine…
    > ^^ rilancio con “il visconte
    > di bragelonne” di Dumas, 1286
    > pagine!!

    Il visconte Brancaleone!!!

  7. Il Visconte di Bragelonne è l’unico della trilogia di Dumas sui tre moschettieri che mi manca. Com’è? Debbo cercarlo o non val la pena?
    Mi piaceva un sacco leggere di D’Artagnan durante i pasti. Quella sì è una lettura da pasto!

  8. Geronimo Stilton è una lettura da pasto! Con le pagine che se le gratti sanno di cioccolata!
    Non fa per me, ovviamente… io odio la cioccolata >_<

  9. uhm… ^^ certo che vale la pena! tutti i libri di Dumas valgono la pena! mi sono fatta un sacco di risate con i moschettieri… ho letto la trilogia di fila, non saprei ben distinguere un libro dall’altro… ma tanto la sua scrittura è così leggibile che non è certo un impegno leggere anche questo.

    “Lettura da pasto”?? XD mai letto a tavola… mangiato sul divano, piuttosto!! 😀
    tutti i libri che non ti fanno scollare dalla lettura sono libri da pasto, no?

    Per quanto riguarda IT, non è che abbia presentissimo il film… però magari mi torna in mente leggendolo… e scusami, adesso mi devo rileggere tutta la torre nera prima… XD torre nera is my love!

    I racconti in generale non li adoro, durano troppo poco… io devo affezionarmi ai personaggi, conoscerli, impersonificarmi… -____- anche se il libro mi dura al massimo una settimana… poi però rimangono nei miei pensieri per un sacco di tempo!! 😀

  10. Commento ultrarapido (con spoiler) sul film: buon primo tempo, gestite piuttosto bene tutte le mancanze. Le sottotrame, le considerazioni, i pensieri di tutti i ragazzi, le vicende del passato di Derry, eccetera, che sono state eliminate, fanno però parte del bagaglio dei personaggi. Per cui di X non si racconta che ha fatto/visto/pensato Y, ma in effettivo si comporta come se lo avesse.
    Il secondo tempo invece è pessimo: frettoloso, lacunoso, e il tanto bistrattato ragno non ha niente a che fare con quello del libro (che non era una bestia schifosa, ma una proiezione delle paure dei ragazzi)

  11. Concordo con mastro Cabassi per il film. Primo tempo da rizzare i capelli, ho avuto gli incubi per mesi, anche senza aver letto il libro. Secondo tempo a dir poco deludente, del genere: e io per tutto il primo tempo ho avuto paura di quel robo lì?

    Dumas. E’ mitico. “Lettura da pasto” è, per noi uomini blues, un libro che ti tenga compagnia mentre mangi da solo da qualche parte che non sia casa tua perchè non hai una casa degna di questo nome.
    Allora vuoi che la tua solitudine blues sia colmata da un “libro che si faccia leggere da sè” (definizione di “lettura da pasto”). Esclusa quindi la poesia, troppo dignitosa per essere da pasto, la filosofia (non si legge da sè), in generale tutto ciò che non leggeresti se non con l’impegno di tutto te stesso. Sono esempi di lettura da pasto:
    Harry Potter
    tutto Asimov
    Lo Hobbit
    ma non, per esempio, il Silmarillion.
    Ho reso l’idea?
    Comunque resta un criterio assolutamente arbitrario-soggettivo.

    Racconti VS romanzijumbo:
    anch’io preferisco un libro che mi permetta una lunga frequentazione dei personaggi, però ci sono certi racconti che sono capolavori di letteratura talmente perfetti che non si possono ignorare. Adoro letteralmente i “racconti di Nick Adams” di E.Hemingway.

    Mangiare sul divano?
    Rilancio con mangiare PIZZA sul divano guardando Guerre Stellari. Momenti di rara soddisfazione. Capricciosa doppia mozzarella.

  12. Odio mangiare sul divano, ma soprattutto odio mangiare guardando un film! Tre metri sopra l’odio massimo, odio Davide.

  13. Dietro quanto odio mascheri il tuo evidente affetto per la mia figura.
    Io invece ti voglio bene così come sei. Per la verità, voglio bene a tutti.

  14. Ricorda: un giorno reggerò la tua testa mozzata! (NB: in quanto sconfitto devi essere ucciso: lo prevedeva la formula del readin’)

  15. Sarà un onore pendere dalla tua mano. Tuttavia vedrò tutto da un più basso punto di vista. HA

  16. ok, allora io leggo solo libri da pasto… ^^ perchè se un libro mi permette di fare “pausa cena” vuol dire che non mi piace granchè!

    ^^ mangiare mentre si legge un libro mi fa tanto “la storia infinita”… non posso fare a meno di pensarci ogni volta che mi ritrovo con un panino davanti ad un libro! un ricordo d’infanzia irrinunciabile!

    XD due come voi non possono non avere una libreria su Anobii… dai che vi aggiungo come amici! 🙂 (ovviamente non finirò mai di riempirla… ma ogni tanto mi viene in mente qualcosa e lo aggiungo!)

  17. Io leggo spesso, mentre mangio il mio pane quotidiano, ma il top è la lettura in piedi sulla filo.
    Devo ammettere che con It è stata dura, ma non mi sono spaventato (ihihih!)
    Non conoscevo Anobii, è un sito dove inserisci i libri letti? Io uso questa pagina, e guardandola mi rendo conto che quest’anno, ormai agli sgoccioli, non è stato molto produttivo 😛
    Però ti propongo immediatamente uno scambio di link fra i nostri blog!

  18. beh, anch’io quest’anno non ho letto tantissimo… va beh, ma anobii è troppo carino!! inserisci i libri che hai letto, gli dai una votazione, magari dei commenti e lui ti propone libri che sono piaciuti ad altre persone che hanno apprezzato circa i tuoi stessi libri (ecco, questa parte va un po’ messa a posto, ma l’idea è bella). Poi puoi fare la wishlist (che è sempre una cosa carina da segnalare in giro… così non capita come a me in quarta liceo quando mi hanno regalato 3 libri e li avevo già tutti e 3…!), tenere traccia dei prestiti, le riletture…
    Certo, non mi ricorderò mai tutti i libri che ho letto finora… all’inizio ero bravissima, cercavo di aggiungerli anche dell’edizione corretta… adesso basta che il titolo sia quello e tra poco non guardo neanche l’autore!! XD
    Comunque se apri un account, dimmelo, eh? 😀
    Intanto sottoscrivo per lo scambio link… ti aggiungo subito!

  19. MMM… non so, c’è qualcosa che mi disturba nel pensiero del Caba che sorbisce la sua abituale fondina di trippa con cipolle, mentre si diletta sulle rime di Foscolo o sulle delicate vicende di Giulietta e Romeo in versi. Eppure sono entrambi libri di altissimo valore.

    La Storia Infinita è un fantastico libro da pasto, Fior di Luna è uno dei migliori nomi di fanciulla mai coniati dalla letteratura, l’ho riletto nella mitica edizione anni ’80 l’anno scorso, trovato su una patetica bancarella al glorioso prezzo di due euro. Per la serie, la gente non si rende conto del valore delle cose.

    Sul fatto di non smettere di leggere nemmeno in avverse condizioni ambientali, quando io e il Caba eravamo colleghi, io ero arrivato a leggere perfino in coda in posta (ci andavo tutti i giorni per l’ufficio: ero l’unico che sorrideva quando “con tutta questa gente un solo sportello aperto”) e addirittura IN ASCENSORE! (erano solo due piani, tra parentesi)

  20. Apparte che la trippa mi fa hahare, la Storia Infinita è uno dei libri che ho avuto il piacere di regalare qualche compleanno fa: l’edizione con inchiostro verde e seppia… però non l’ho mai letto. Ho una certa diffidenza verso il genere fantastico. Quest’anno sono stato molto sullo sperimentale, sia per quanto riguarda il letto che lo scritto (ma non il divano).
    Vuoi che non salti fora qualkosa di nuevo?

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