Stuparich Spectacula Reading

È andata: ieri abbiamo proposto il primo reading in pubblico. Scelta la formula delle porte chiuse, una dozzina di invitati sono stati testimoni della prima performance della nostra esibizione. La location designata è stata Casa Stuparich e, nonostante le prime incertezze formali, il pubblico ha dimostrato l’apprezzamento che speravamo.

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Il muro di Terry

Attraversando via Privata De Vitalis, qui a Brescia, si passa per forza accanto questo muro.

Il muro di Terry

Ormai è diventato un’istituzione, come i Pitoti delle incisioni rupestri camune, come i crop circle nei campi di grano. E Terry non è più il nome di un writer, ma un simbolo: è Sandokan, è Ernesto Che Guevara, è William Wallace.

Stavo cercando questa foto, l’unica che ho voluto mai scattare al Muro di Terry per adoperarla come illustrazione di un mio racconto; non riuscivo a trovarla.
Ho temuto davvero d’averla smarrita: cambi di disco, formattazioni, travasi di dati, calamità informatiche. L’ho recuperata solo nell’ultimo posto della lista, con ciclopico sospiro di sollievo.
Mi sarebbe dispiaciuto non averla più: non era solo un’immagine, posso scattarne una nuova e migliore quando voglio, in fondo. Una nuova avrebbe avuto un sapore diverso, artificioso, l’arte non ha bisogno d’essere rifatta per renderla più bella, queste furbizie non sono contemplate.

Per fortuna l’ho ritrovata, e per sicurezza la metto anche qui!

Dopo 218 anni: perché i politici che sbagliano non pagano mai?

Il 14 luglio 1789 i parigini presero la Bastiglia, era la Rivoluzione.
Oggi, dopo 218 anni, c’è chi pensa che quegli sforzi siano stati vani, che la nobiltà sia solo apparentemente caduta, ma in realtà sostituita da una classe politica corrotta e comandata da forze oscure.

Perché i politici che sbagliano non pagano mai? Male che gli possa andare non verranno rieletti (anche se la gente è stupida e dimentica alla svelta), ma saranno sempre lì a scaldarsi il culo alla faccia di noi poveracci.

La cura?

Ghigliottina

— Ryobespierre

Ecumenical World Patriarchate Antology n° 1

Antologia Ecumenical World PatriarchateCarissimi, in questa giornata tanto luminosa, sono colmo di gioiezza nel comunicarvi che l’Ecumenical World Patriarchate ha deciso di pubblicare, nella raccolta del loro primo premio letterario, una poesia che gli inviai mesi or sono.
Posso modestamente dichiarare che si tratta di, forse, una delle peggiori che abbia mai scritto, ma contenti loro…
Il libro è liberamente scaricabile dall’internet a questo indirizzo, indirizzo cui fare riferimento anche per acquistare la copia cartacea del medesimo. Io lo sconsiglio, tanto non ne (€) prendo gneanche uno, anche se personalmente credo la comprerò, giusto per averne la prova tangibile da esibire alle serata di gala.
Sperando di aver fatto cosa gradita auguro a tutti ogni bene.