La Fattoria degli Animali di George Orwell e le corrispondenze storiche

da | 12 Mag 2023

Il libro La Fattoria degli Animali di George Orwell è un romanzo distopico in forma di satira politica che presenta una serie di chiare analogie con un periodo della storia russa, a partire dalla rivoluzione del 1917. L'opera di Orwell offre una critica allegorica di quel regime totalitario e della corruzione del potere.

Nel romanzo, la Fattoria degli Animali rappresenta la Russia e gli animali domestici che vi abitano simboleggiano diversi gruppi sociali e politici che sono emersi durante il rovesciamento dell'Impero russo e l'era sovietica; attraverso queste analogie, Orwell critica aspramente l'autoritarismo, la manipolazione dell'ideologia e la corruzione del potere che ha caratterizzato la storia russa durante l'era sovietica. La Fattoria degli Animali invita i lettori a riflettere sulle distorsioni del potere e ad interrogarsi sulla natura della leadership e della libertà.

Nota: esistono diverse versioni italiane del libro La Fattoria degli Animali, io farò riferimento alla traduzione di Bruno Tasso del 1947 (che puoi trovare qui - non so per quanto tempo, non so se violando qualche legge).

Le tribolazioni di George Orwell per la pubblicazione

George Orwell

Durante la scrittura e la pubblicazione de La Fattoria degli Animali, George Orwell ha affrontato diversi ostacoli. Come scrittore inglese, ha vissuto in un periodo segnato dalla Seconda Guerra Mondiale e dai suoi effetti sul Regno Unito.

Orwell, con la sua prospettiva critica e satirica, intendeva rappresentare la società e la politica del suo tempo attraverso una fattoria di animali antropomorfi per denunciare il totalitarismo, l'oppressione e la corruzione del potere. Il contenuto politico e satirico del romanzo però ha sollevato preoccupazioni riguardo alla reazione dell'Unione sovietica, alleato della Gran Bretagna nel conflitto mondiale.

Dopo essere stato rifiutato da diversi editori, La Fattoria degli Animali è stato pubblicato nel 1945, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, ed è diventato un successo letterario, guadagnando consensi per la sua critica sociale e politica.

Queste tribolazioni testimoniano l'impegno della letteratura distopica nel raccontare una storia potente e critica che ha lasciato un'impronta duratura nella letteratura inglese e nel panorama dei classici mondiali.

La quarta di copertina

Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri. Stanchi dei soprusi, gli animali di una fattoria decidono di ribellarsi agli umani e, cacciato il proprietario, danno vita a un nuovo ordine fondato sull'uguaglianza. Ben presto, però, emerge tra loro una nuova classe di burocrati, i maiali, che con astuzia, cupidigia e prepotenza si impongono sugli altri animali. L'acuta satira orwelliana contro il totalitarismo è unita in questo apologo a una felicità inventiva e a un'energia stilistica che pongono La Fattoria degli Animali tra le opere più celebri della narrativa del Novecento.
La fattoria degli animali, romanzo distopico di George Orwell

Personaggi chiave e i loro corrispondenti nella storia russa

Maiali

Vecchio Maggiore

Vecchio Maggiore rappresenta Karl Marx e Vladimir Lenin, i pensatori e ideologi che hanno ispirato la Rivoluzione russa.

Napoleon e Palla di Neve

Napoleon e Palla di Neve rappresentano rispettivamente i leader sovietici Iosif Stalin e Lev Trotsky. La rivalità tra Napoleon e Palla di Neve riflette il conflitto tra Stalin e Trotsky nella leadership del Partito Comunista.

Clarinetto

Clarinetto rappresenta la figura del propagandista e del portavoce del regime. È un maiale intelligente e abile nell'utilizzare l'eloquenza e la retorica per manipolare le masse e convincerle a sostenere le azioni dei leader corrotti. Egli distorce la verità e modifica i discorsi per giustificare le decisioni dei maiali dominanti e mantenere il controllo sulla popolazione animale.

Minimus

Minimus rappresenta la figura del poeta di corte o dell'artista che viene utilizzato dal regime per propagandare la sua visione e controllare la narrativa dominante. Egli simboleggia il ruolo dell'arte e della cultura nella manipolazione e nella costruzione dell'ideologia del potere.

Esseri Umani

Jones il fattore della Fattoria Degli Animali

Il fattore Jones è l'ex proprietario umano della fattoria padronale, e incarna il sistema di oppressione e sfruttamento che gli animali cercano di rovesciare. Rappresenta la figura dell'aristocrazia terriera zarista che vive nell'abbondanza e nell'indifferenza nei confronti delle difficoltà e delle sofferenze dei lavoratori.

Pilkington

Pilkington rappresenta il capitalismo e i governanti capitalisti. È il proprietario della fattoria di Foxwood, una delle fattorie vicine alla Fattoria degli Animali. Pilkington è descritto come un uomo pigro e borioso, che tratta gli animali con disprezzo e non si preoccupa del loro benessere. Nel corso della storia, Pilkington diventa alleato dei maiali, i quali rappresentano i leader corrotti del regime totalitario.

Frederick

Frederick rappresenta Adolf Hitler e il regime nazista. Egli è il proprietario della fattoria di Pinchfield, un'altra fattoria vicina alla Fattoria degli Animali. Frederick è descritto come un uomo crudele e spietato, che maltratta i suoi animali e inganna gli altri agricoltori. La sua relazione con la Fattoria degli Animali è contraddittoria, inizialmente sembra essere un nemico, ma in seguito diventa amico dei maiali, dimostrando la natura ambigua delle alleanze politiche.

Cavalli

Gondrano

Gondrano è un cavallo da tiro e rappresenta la classe operaia, un lavoratore instancabile e fedele al sistema. La sua tragica fine riflette l'uso sfruttatorio dei lavoratori da parte delle élite comuniste.

Mollie

Mollie rappresenta la borghesia, più interessata al proprio benessere che alla lotta per la libertà e l'uguaglianza. Non si preoccupa degli ideali della rivoluzione animale e preferisce lasciare la Fattoria degli Animali per tornare a lavorare dagli umani, poiché le offrono un trattamento migliore e un comfort materiale. Mollie simboleggia gli indifferenti nei confronti del cambiamento sociale, preferendo vivere nella comodità piuttosto che affrontare le sfide e i sacrifici necessari per raggiungere una società più giusta.

Asini

Benjamin

Benjamin, l'asino, è un animale molto intelligente, riflessivo, cinico e pessimista. Simboleggia la classe degli intellettuali o delle persone che si rendono conto della verità sulla corruzione del potere e delle élite, ma non agiscono per cambiarle. Non si unisce attivamente alla ribellione degli animali o alla lotta per un sistema più giusto. Tuttavia, attraverso il suo atteggiamento distante e la sua saggezza, dimostra una consapevolezza critica della realtà.

Berta

Berta rappresenta contadini e lavoratori alla base della società. È fedele alla causa della rivoluzione, mostra dedizione nel cercare di migliorare le condizioni di vita degli animali. È dotata di spirito critico che la spinge a dubitare delle azioni del regime e a interrogarsi sulla verità. La sua rappresentazione riflette il modo in cui i lavoratori possono essere sfruttati e manipolati da coloro che detengono il potere, a volte senza che se ne rendano conto.

Cani

I cani della Fattoria degli Animali

I cani rappresentano la polizia segreta o l'esercito, che vengono addestrati e utilizzati come strumenti di violenza per proteggere il regime e reprimere gli oppositori. Sono i cuccioli di Jessie e Lilla che vengono educati da Napoleon per diventare una forza coercitiva, ubbidiente solo ai comandi dei maiali dominanti. I cani possono essere associati alla polizia segreta sovietica (come la Čeka, la GPU o la NKVD) o all'esercito, che ha giocato un ruolo significativo nel mantenere il potere del governo attraverso la repressione e la violenza. I cani simboleggiano l'uso della forza per sopprimere la libertà e la resistenza.

Pecore

Le pecore della Fattoria degli Animali

Le pecore rappresentano l'ignoranza e il concetto di manipolazione delle masse della popolazione, simboleggiano i facilmente influenzabili che seguono ciecamente ciò che viene loro detto senza mettere in discussione le autorità o le ideologie dominanti. Quando i maiali modificano i discorsi e i comandamenti, le pecore ripetono sempre la stessa frase imparata, dimostrando la loro mancanza di capacità critica e la loro suscettibilità alla manipolazione.

Galline

Le galline della Fattoria degli Animali

Le galline, animali laboriosi e che svolgono un ruolo importante nella produzione di uova per la fattoria, rappresentano la classe operaia sfruttata dalla società. Vengono sfruttate per il loro lavoro senza godere di un trattamento equo. Le galline si ribellano al regime oppressivo dei maiali e cercano di difendere i propri interessi e la propria libertà, rappresentazione della resistenza della classe operaia e del desiderio di emancipazione.

Topi e conigli

Topi e conigli, che non sono animali domestici, sono tra i più deboli della Fattoria degli Animali e sono descritti come esseri che subiscono ingiustizie e soffrono le conseguenze delle decisioni prese dagli animali più influenti. Sono impotenti, riflettono la condizione degli oppressi, delle vittime dell'abuso di potere e della mancanza di equità.

Altri animali

Muriel

Muriel è una capra anziana e intelligente, uno dei pochi animali oltre ai maiali che sa leggere e comprendere i comandamenti scritti sulla parete della stalla. È anche una delle poche che riconosce i cambiamenti e le manipolazioni che avvengono sulla fattoria dopo la rivoluzione. Ciononostante non si oppone attivamente al regime, rappresentando la passività e l'inerzia di coloro che potrebbero avere una comprensione critica, ma non agiscono per portare un cambiamento effettivo e mettendo in luce il tema dell'indifferenza e dell'immobilismo che può persistere anche tra coloro che sono consapevoli delle situazioni oppressive.

Mosè

Mosè il corvo è il simbolo della religione istituzionale e della manipolazione religiosa. Racconta storie di una terra promessa chiamata Monte Zuccherocandito, un luogo paradisiaco dove gli animali vivono felici dopo la morte per distogliere l'attenzione dalla realtà. Le sue storie di un aldilà idilliaco sono un mezzo per far sì che gli animali della fattoria accettino passivamente la loro situazione e non si ribellino alla condizione di oppressione che subiscono.

Il gatto

Il gatto: il suo comportamento opportunista e individualista riflette l'indifferenza e l'egoismo di alcuni individui durante i periodi di cambiamento politico e sociale: è un elemento distante e apolitico, che si tiene fuori dai problemi della Fattoria degli Animali e preferisce godersi la vita in modo indipendente.

Il gallo nero

Il gallo nero è il trombettiere dei maiali e apre le loro parate, simboleggia il clero asservito e strumento del potere.

Eventi e luoghi simbolici

Il vecchio fienile

Il vecchio fienile della Fattoria degli Animali

Il fienile è il luogo in cui gli animali si riuniscono per discutere e prendere decisioni importanti sulla gestione della fattoria. Simboleggia l'assemblea democratica e l'importanza della partecipazione attiva nella gestione della cosa pubblica.

La rivolta degli animali

La rivolta degli animali della fattoria

La rivoluzione degli animali, la cacciata degli umani e l'istituzione della Fattoria degli Animali rappresentano la caduta dello zar Nicola II e l'instaurazione del governo bolscevico.

I sette comandamenti

I sette comandamenti della Fattoria degli Animali
  1. Tutto ciò che va su due gambe è nemico.
  2. Tutto ciò che va su quattro gambe o ha ali è amico.
  3. Nessun animale vestirà abiti.
  4. Nessun animale dormirà in un letto.
  5. Nessun animale berrà alcolici.
  6. Nessun animale ucciderà un altro animale.
  7. Tutti gli animali sono uguali.

Questi comandamenti rappresentano i principi fondamentali dell'ideologia comunista. Nel corso del romanzo vengono progressivamente modificati per adattarsi ai desideri dei maiali al potere, riflettendo il modo in cui l'ideologia comunista originale è stata distorta e manipolata dai leader sovietici.

Animali d’Inghilterra

L'inno della Fattoria degli Animali "Animali d'Inghilterra"

Il canto Animali d'Inghilterra rappresenta un inno rivoluzionario che gli animali creano per celebrare la loro libertà appena conquistata dopo aver cacciato Jones dalla fattoria. Simboleggia l'entusiasmo e l'idealismo che spesso accompagnano i movimenti di liberazione e rivoluzione ma anche l'importanza della propaganda e della retorica nel plasmare l'opinione pubblica e nel consolidare il potere.

La casa padronale

La casa padronale della Fattoria degli Animali

La casa padronale simboleggia il potere e i privilegi che le élite godono nella società. Mentre gli altri animali lavorano duramente per mantenere la fattoria, i maiali si appropriano degli spazi lussuosi e si comportano come gli umani che in precedenza li avevano sfruttati.

L'occupazione della casa da parte dei maiali evidenzia la loro trasformazione in una nuova classe dominante, che si abbandona agli stessi vizi e privilegi che avevano condannato negli umani. Questo evento rappresenta la corruzione e la distorsione del potere, in cui coloro che cercavano inizialmente l'uguaglianza diventano oppressori simili a quelli che avevano combattuto.

Il colpo di stato

Il colpo di stato nella Fattoria degli Animali

Il colpo di stato di Napoleon e l'espulsione di Palla di Neve dalla Fattoria degli Animali rappresentano il consolidamento del potere e l'instaurazione di una dittatura. Simboleggia la tradizione di autoritarismo e la concentrazione del potere nelle mani di pochi.

Il mulino a vento

Il mulino a vento della Fattoria degli Animali

Il mulino è un elemento molto importante nel romanzo: rappresenta l'industria e la produzione di beni materiali, nonché il potere economico e la prosperità. All'inizio del romanzo è presentato come uno dei progetti principali della Fattoria degli Animali, con l'obiettivo di migliorare la vita e garantire il benessere.

Simboleggia la promessa di un futuro migliore e di maggiore prosperità per gli animali, con l'idea che il loro duro lavoro possa portare a una vita migliore. I maiali però ne prendono il controllo e lo usano solo per loro stessi, sfruttando gli animali e privandoli dei frutti del loro lavoro. Il mulino diventa così un mezzo di dominio e oppressione, la rappresentazione del tradimento delle idee rivoluzionarie originarie.

Citazioni da La Fattoria degli Animali

La Fattoria degli Animali pag. 4
La Fattoria degli Animali pag. 8
La Fattoria degli Animali pag. 15
La Fattoria degli Animali pag. 20
La Fattoria degli Animali pag. 26-27
La Fattoria degli Animali pag. 29
La Fattoria degli Animali pag. 41a
La Fattoria degli Animali pag. 41b
La Fattoria degli Animali pag. 43
La Fattoria degli Animali pag. 44a
La Fattoria degli Animali pag. 44b
La Fattoria degli Animali pag. 44c
La Fattoria degli Animali pag. 46a
La Fattoria degli Animali pag. 46b
La Fattoria degli Animali pag. 49
La Fattoria degli Animali pag. 50-51
La Fattoria degli Animali pag. 52
La Fattoria degli Animali pag. 53a
La Fattoria degli Animali pag. 53b
La Fattoria degli Animali pag. 54
La Fattoria degli Animali pag. 57
La Fattoria degli Animali pag. 60
La Fattoria degli Animali pag. 67
La Fattoria degli Animali pag. 69
La Fattoria degli Animali pag. 81
La Fattoria degli Animali pag. 84
La Fattoria degli Animali pag. 86-87
La Fattoria degli Animali pag. 87b
La Fattoria degli Animali pag. 87c
La Fattoria degli Animali pag. 92
La Fattoria degli Animali pag. 96-97
La Fattoria degli Animali pag. 96a
La Fattoria degli Animali pag. 99a
La Fattoria degli Animali pag. 99b
La Fattoria degli Animali pag. 99c
La Fattoria degli Animali pag. 100
La Fattoria degli Animali pag. 102
La Fattoria degli Animali pag. 104
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6 Commenti
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Franco Battaglia
9 mesi fa

Siamo un’immensa fattoria dei animali, ma credo che per quanto si metaforizzi, anche una società di oche potrebbe far meglio di noi in quanto a stabilità, quiete ed equilibrio.
Anche senza troppo patè d’animo.

Marco Lazzara
Marco Lazzara
9 mesi fa

Letto davvero tantissimo tempo fa, ai tempi del liceo.
Però ascolto e riascolto spesso Animals, che anche se non è il mio disco preferito dei Pink Floyd, rimane sempre un bell’ascolto.

Lo Specialista
Lo Specialista
9 mesi fa

George Orwell ci ha regalato un capolavoro, questo romanzo distopico e allegorico fa riflettere sul potere, la corruzione e la natura umana, che in breve diventa “porca”. La storia degli animali che si ribellano è un potente richiamo alla lotta per la libertà e la giustizia!