Arriva Matana… preparati a ridere!

da | 6 Apr 2023

Matana è una miniserie di western di Leo Ortolani, il creatore di Rat-Man. Matana è un personaggio dalle fattezze rattesche, e non solo fisiche: anche lui è stupido, meschino, codardo... ma ha anche qualche difetto. La serie è composta da sei volumi spillati di 32 pagine in formato comic book da 18×26 cm circa. Il prezzo di copertina dei primi cinque volumi è di 3 € mentre l'ultimo è costato la bellezza di 3,5 €.

Matana è un fumetto western, anzi è un fumetto che si ispira chiaramente allo spaghetti western, in cui si sprecano citazioni a Il buono, il brutto, il cattivo, Django, Per qualche dollaro in più, Lo chiamavano Trinità ecc.
Acquistati con regolarità da marzo ad agosto 2021, me li ero tenuti per un momento favorevole, che però non è mai arrivato e così li ho letti lo stesso.

Matana Dettagli

West e fumetti

Il rapporto tra il mondo del fumetto e quello dell'epopea del selvaggio west è stato sempre molto stretto e influente. Molte storie di western sono state poi adattate e trasformate in fumetti, e molti personaggi iconici del far west ne sono diventati protagonisti.

Grazie all'utilizzo di stili grafici innovativi e originali, il fumetto western è riuscito a raccontare la vita dei cowboy, delle tribù indiane e dei criminali del tempo, e a trasmettere il fascino della fuga verso l'ovest, alla ricerca di una vita migliore e piena di avventure.

Solo per citare qualche tutolo italiano tra i più celebri:

  • Tex di Giovanni Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini è uno dei fumetti western più famosi in Italia, segue le avventure del ranger Tex Willer nel vecchio West.
  • Zagor di Sergio Bonelli e Gallieno Ferri è un altro fumetto western popolare in Italia, segue le avventure dello Spirito con la Scure Zagor nel territorio di Darkwood.
  • Ken Parker di Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo è un fumetto western più maturo che segue le avventure dell'ex cavallerizzo Ken Parker in vari luoghi del vecchio West.

Le storie del vecchio west hanno spesso ispirato i fumettisti, che a loro volta hanno contribuito a mantenere vivo il mito del far west nella cultura di massa.

Le copertine di Matana

Arriva Matana... preparati a morire!
Spara più forte... Matana non ti sente!
Nel nome del padre, del figlio e di Matana... amen!
Quando parla Matana... i morti tacciono!
Matana firma con una croce... la tua!
Il buono, il brutto e Matana!

I personaggi principali

Come anche le copertine ci mostrano in modo evidente, i personaggi principali di Matana sono sei, eccoli in ordine di copertina:

  • Matana, alter ego rattesco di Rat-Man, è un cacciatore di taglie.
  • Speranza, alter ego dell'uomo senza nome della Trilogia del dollaro, è un pistolero alla caccia del suo nemico El Muerto.
  • Djanga, alter ego rattesco di Cinzia, pistolera innamorata di Matana.
  • Isaia, alter ego rattesco di Bracco, schiavo dato a Matana come resto per la riscossione di una taglia.
  • Don Alejandro, alter ego rattesco di Piccettino, capobanda di un esercito di pistoleri messicani.
  • El Muerto, lo spietato antagonista della storia che viaggia dentro una cassa da morto e che ha un passato misterioso.

Una gag per volume

La migliore gag del primo volume

Da Matana Vol. 1

La migliore gag del secondo volume

Da Matana Vol. 2

La migliore gag del terzo volume

Da Matana Vol. 3

La migliore gag del quarto volume

Da Matana Vol. 4

La migliore gag del quinto volume

Da Matana Vol. 5

La migliore gag del sesto volume

Da Matana Vol. 6

Giudizio complessivo

Sicuramente chi ha apprezzato/sopportato Rat-Man leggerà volentieri anche Matana, anche se in effetti negli ultimi volumi la storia prende il sopravvento sulle gag (che ci sono sempre, eh!) e quindi potrebbe essere goduto maggiormente dagli appassionati del genere western.

Alle volte ho avuto l'impressione che alcune scene fossero messe solo per allungare il brodo, che in aggiunta alle due pagine con il titolone su sfondo nero (le numero 2 e 3) fanno nascere il sospetto che l'autore avesse più pagine da riempire che idee a disposizione.

Comunque la parte peggiore è da sempre...

L'editoriale di Plazzi! Sicuramente è un ottimo professionista e nessuno meglio di lui può fare quel che fa, ma quelle quattro righe in apertura di ogni lavoro di Leo Ortolani rasentano il patetico (perdonami ma qualcuno doveva dirtelo) e anche se fosse il tentativo di creare un contrasto per elevare il contenuto dell'albo... beh, non ce n'è davvero bisogno!

Sottobicchiere di Matana
Iscriviti
Notificami
guest

10 Commenti
Più vecchi
Più nuovi Most Voted
Inline Feedbacks
Guarda tutti i commenti
Franco Battaglia
1 anno fa

Ho apprezzato l’armonica a scoregge, come puoi notare a solleticare è sempre un gusto di livello.

Marco Lazzara
Marco Lazzara
1 anno fa

Le gag non le guardo, altrimenti me le brucio caso me lo leggessi.
Ammiro tantissimo Leo Ortolani, ma sinceramente ho qualche difficoltà a comprendere le sue scelte degli ultimi anni.
Prima dice che chiuderà Rat-Man (perché?) e lo farà al numero 100. Poi si accorge che ha altro materiale e va avanti un altro po’. Poi lo chiude, ma fa uscire una serie di opere successive (tipo questa) dove continuamente c’è Rat-Man o una sua variante.
Che, per carità, per chi apprezza il suo lavoro come il sottoscritto ben venga, però rimane difficile da comprendere la logica che ci sta dietro.

Marco Lazzara
Marco Lazzara
1 anno fa
Rispondi  Andrea Cabassi

Io ho letto tutti i numeri. E’ vero che nel corso degli anni ha complicato e intrecciato sempre di più le storie. Da una parte interessante perché gli ha permesso di essere qualcosa di più un fumetto parodistico, dall’altro però un po’ confusionario (vedi il ruolo di Valker).
Anche le parodie (tipo questa) sono sempre gli stessi personaggi trasfigurati in ambientazioni diverse. Come anche in Venerdì 12. Da un lato è divertentissimo, dall’altro uno schema ripetitivo da cui non si esce.

Lo Specialista
Lo Specialista
1 anno fa

Speriamo che Matana porti una ventata di risate in un periodo in cui sembra abbiamo dimenticato come sorridere… le vignette che hai segnalato sono molto divertenti… potrebbe causare dipendenza??

Il Gobb
11 mesi fa

Gli editoriali di Plazzi sono notoriamente meh: ha finito le idee 10 anni fa.