Elianto, un romanzo distopico un po’ troppo vicino

da | 1 Nov 2022 | Libri | 0 commenti

Ho deciso di rileggere Elianto perché la prima volta mi piaque parecchio; qui il contributo grafico da una mia recensione del 2012 del romanzo distopico di Stefano Benni.

Inoltre la recensione era talmente striminzita che mi sono sentito in dovere di aggiungere qualcosa!

Recensione di Elianto

Striminzita sì, ma che credo abbia colto nel segno: anche oggi definirei Elianto in questo modo: spensierato racconto della distopia del mondo molto vicino al nostro oggi. Grande ricchezza di invenzioni... buone e cattive.

Prima di procedere però volevo far notare i capolettera dei capitoli (prendiamo quello del prologo come rappresentante liberamente eletto da me), di pregevole fattura e ben rappresentanti dell'opera; un particolare forse frivolo, ma che in un contesto in cui la qualità dell'oggetto libro è sempre meno distinguibile dall'oggetto cartaigienica, ho saputo apprezzare.

I capolettera di Elianto

Elianto: quarta di copertina

Se si fugge di notte da Villa Bacilla sulle ali di una diavolessa sexy, sorvolando Tristala assieme a tre equipaggi che si spostano contemporaneamente, può accadere di visitare gli otto mondi alterei della mappa nootica. Capita così di conoscere la terra primordiale di Ermete Trismegisto, Protoplas; i mari incantati di Capitan Guepière a Posidon; i cinquanta casinò e i locali notturni di Bludus; Mnemonia con i suoi fuochi fatui e l’insidia dell’embambolia; Medium con le sue giornate di Beneficenza Ben-evidente… C’è speranza di riuscire, assieme ai protagonisti, a districarsi tra le mille prove e di attraversare gli infiniti mondi creati dalla fantasia di Stefano Benni?
La copertina di Elianto

L’antiriassunto

Elianto, oltre al titolo dell'opera, è il nome del tredicenne protagonista del romanzo. O meglio, uno dei protagonisti, perché in effetti ce ne sono parecchi, e non tutti stinchi di santo.

All'inizio della storia Elianto è ricoverato alla clinica Villa Bacilla di Tristalia (noti qualche assonanza?) ospedale nel reparto dei malati terminali a causa del morbo dolce, ma i due medici che si contendono la direzione della struttura non sembrano concordare sulle sue sorti.

C'è anche un gruppo di diavoli, tre teppisti, la famiglia di Elianto che vive in un claustrofobico grattasmog, personaggi televisivi dalla dubbia moralità e politici in lotta per il potere che la moralità nemmeno sanno che cosa sia (potevo fermarmi a politici).

Le pantegane di Elianto

Insomma, i personaggi che muovono le pagine di Elianto sono molti, fra protagonisti, antagonisti e semplici comparse, e provare a fare un riassunto sarebbe uno sgarbo prima a te che a me, cito solo l'importante tema del viaggio fra i mondi alterei della mappa nootica:

  • Protoplas, la terra primordiale di Ermete Trismegisto
  • Posidon, i suoi mari incantati e la ciurma di Capitan Guepière
  • Bludus con i suoi casinò e locali notturni
  • Mnemonia e i suoi fuochi fatui e l'insidia dell'embambolia
  • Medium e le sue giornate di beneficenza ben-evidente
  • Neikos con gli eserciti di Siperquater e Triperott
  • Yamserius e il suo deserto freddo con gli angeli cannibali
La mappa di Elianto

Come già detto non intendo fare il riassunto del romanzo, ma ecco comodamente a seguire la selezione delle frasi che ho sottolineato durante la lettura di Elianto!

Elianto: romanzo distopico italiano

Incomincio con i brani che ho selezionato che mi permettodo di identificare Elianto come un romanzo distopico - ed essendo Stefano Benni e la sua creatura italiani a tutti gli effetti - un romanzo distopico italiano!

Posizione 233-236
Ecco la Megalopoli capitale di Tristalia, sede della Nova Repubblica e del governo dei Venti Presidenti. Essi vengono eletti con sondaggio televisivo ogni tre anni, e hanno il diritto-dovere di denunciarsi, sputtanarsi e soprattutto di ammazzarsi legalmente fra loro finché ne resti uno solo, che potrà fare il dittatore per un anno, dopodiché ne verranno rieletti altri venti, e così via fino a nuova formula.
Posizione 237-241
È il Chiodo, uno dei grattasmog più alti del mondo. Sulla sua cima (o capocchia che dir si voglia) sta il Zentrum. Il Zentrum Win 2010 è il supercomputer, anzi Unità Parabiotica Decisionale che governa ogni attività del paese, dai sondaggi agli appalti, dall’erogazione dell’acqua ai titoli dei giornali, dal controllo delle nascite a quello dei semafori, dagli investimenti all’estero ai calendari di calcio. E soprattutto, ha il compito di mantenere equilibrato il livello della Paura. È stato programmato nei velenosi anni novanta dai logici del Gangster, e ne perpetua le idee dopo la sua morte violenta.
Posizione 246-248
Purtroppo hanno sbagliato il sondaggio televisivo odierno, il loro voto è finito nel 32% e non avendo indovinato la risposta di maggioranza, staranno senza luce, riscaldamento e televisione fino a domattina.
Posizione 485-489
Buongiorno cittadini della Nova Repubblica, e siate maggioranza! A voi un sincero augurio di azzeccare il sondaggio odierno. Oggi la svanzika vale 3,12 markodollari, niente male quindi. Prima di presentarvi la domanda, ecco le notizie della mattina. Non vi daremo deprimenti resoconti su lontani inevitabili massacri e stolide faide etniche, ma informazioni riguardanti i fondamentali problemi del nostro amato paese. Sono notizie scelte direttamente dal Zentrum e vogliono far sì che la vostra Paura sia equilibrata, in modo che possiate passare la giornata nelle migliori condizioni di spirito e vigilanza.
Posizione 492-494
Sullo schermo apparve la freccia verde che indicava l’abbassamento del livello di Paura dei cittadini, rilevazione effettuata attraverso speciali sensori chimici inseriti sotto la pelle di diecimila volontari, e dentro alle otturazioni dentarie di diecimila ignari.
Posizione 563-563
ciò che la politica divide il partito unico dei vip riunisce
Posizione 564-566
l’indomani ai presidenti sarebbe stato concesso sparare ed eliminarsi l’un l’altro, e solo il più potente e fortunato avrebbe alla fine governato, poiché questa era l’unica democrazia possibile sotto il cielo di Tristalia ove era avvenuta una grande battaglia di idee al termine della quale non c’erano stati né vincitori, né vinti, né idee.
Posizione 774-780
Bisogna dire (sospiro) che su Tristalia fare la carogna è l’undicesimo comandamento, una facile moda, un conformismo rassicurante, una comoda scorciatoia per ogni carriera. Manca quel senso di sfida e ribellione che rende nobile il trasgredire! Manca, soprattutto, il libero arbitrio. Alle bambine viene insegnato a sfilare prima che a camminare, ai bambini viene imposto il volante già nella carrozzella. Presto spunterà un gregge di modelluzze e pilotini che non occorrerà addestrare al passo dell’oca: si metteranno in fila da soli. In quanto agli adulti, se chiediamo loro di venderci l’anima, hanno come unico problema il pagamento in nero. I peccati di lussuria si consumano per lo più attraverso conversazioni telefoniche prezzolate, e non gravano sull’anima eterna, ma sulla bolletta bimestrale. Gli anziani, temendo la vecchiaia assai più dell’Inferno, non invocano Mefistofele, ma un chirurgo plastico.
Posizione 983-984
Teleotto, la tivù libera della contea. “Libera” nel senso che poteva trasmettere i programmi delle televisioni governative inframezzandoli di pubblicità locale.
Posizione 2989-2996
Io sono d’accordo con papà — disse la figlia — vogliono una risposta che dimostri che non abbiamo paura. Votiamo A. Lo schermo diventò azzurro. Poi apparve il volto cereo del professor Abakuk, direttore demodossametrico, con il sottofondo di un requiem. — Caro telespettatore, la tua vocazione minoritaria ti gioca ancora dei brutti tiri. Il sondaggio ha dato il seguente esito: Risposta A: 38% Risposta B: 40% Risposta C: 12% Risposta D: 10% Siamo quindi spiacenti di informarti che per ventiquattr’ore ti verrà sospesa l’erogazione di gas, luce e acqua e ti sarà isolato il telefono. È inoltre proibito uscire di casa più di uno alla volta, e lasciare il territorio governativo. Un’altra volta stai più attento, e sii maggioranza! La televisione si spense e la casa piombò nel buio.

Il resto delle citazioni da Elianto

Posizione 150-151

Col coltello sapeva fare tutto, da aprire un’auto a chiudere una discussione.

Posizione 207-209

La sua eleganza è celebre in tutti i congressi medico-rivieraschi. E anche i suoi metodi, che si riassumono nella frase: “Un malato senza un rene può vivere benissimo, un malato senza libretto degli assegni no”.

Posizione 349-349

Tutte le suore hanno i baffi

Posizione 800-800

i collegamenti telepatici, i pensieri sonnambuli, le glossolalie

Posizione 1269-1272

Su alcune lastre di pietra erano disegnati scheletri di animali e abbozzi di piante, e nel recinto di un cratere meteorico si agitava una fauna di antennuti, zamputi, striscianti, claudicanti, tutti senza una vera forma o colore, in attesa del radioso cammino verso l’evoluzione, l’autonomia, un habitat sicuro e poi chissà, una fucilata, un acquario o una pignatta.

Posizione 1727-1728

sappi che su Neikos il pacifismo è punito con l’arruolamento fino a sessant’anni.

Posizione 1728-1732

qua si fa la guerra diciotto ore su ventiquattro — disse Tifone — ci guadagnamo il pane, altro che pace, e i bardi vanno pagati o nessuno canterà più le nostre gesta, gli sponsor si ritireranno e moriremo di fame. — Quali sponsor? — Io combatto per le armature “La Sicura” — disse Ultrano, mostrando con orgoglio l’armadillo inciso sullo scudo. — Io — disse Tifone, mostrando una scatola di piselli dipinta sull’elmo — combatto per “Pronto Rancio”, la più grande ditta di catering da battaglia.

Posizione 2035-2035

I diavoli avevano visto parecchi posti fetenti nella loro vita, ad esempio il girone dei politici nel paleoinferno

Posizione 2063-2064

— Ah, sì? — gridò un gigantesco Jojo dalle orecchie di lèpre. — E allora facci vedere cosa sanno fare le diavolesse, bella occhigialli!

Posizione 2067-2069

Ehi, disc-jockey, ce l’hai una musica un po’ piccante? — Che ne dici di Pink Elephants dal film Dumbo? — disse quello. — Vai, ragazzo!

Posizione 2206-2207

Là, in quei silos, invece, ci sono i ricordi senza proprietario, voi neanche immaginate quanti smemorati ci sono sulla terra

Posizione 2386-2389

— Non vuoi venire con noi? — disse Pat. — No, grazie — disse Tigre Moderata, tristemente — ormai ho contratto il mal di Medium. La noia è un male sottile. Ti riduce come loro, tutti uguali, sazi, indifferenti, quasi peggio che sulla Terra. Finirò la mia carriera qui: imbattuto e senza mai vincere. Che fine ingloriosa per un guerriero!

Posizione 3087-3088

— Il tango non è né allegro né triste — disse il ballerino — è tango e basta.

Posizione 3595-3595

tutto ciò che crediamo di insegnare alla materia, essa lo sa già.

Posizione 3647-3648

C’erano invece una ventina di direttori di banche (il settanta per cento dei capitali del paese) e i massimi conduttori televisivi (il settanta per cento della libertà d’informazione).

Posizione 4177-4180

Deve sapere, dottore, che sul tronco di questi alberi vive un grazioso funghetto. Si chiama Pleurotus ostreatus ed è carnivoro. Secerne una sostanza con cui anestetizza piccoli insetti e vermi. Poi li avviluppa con le ife e li succhia. — Ma io — disse Siliconi, sentendosi girare la testa — non sono un verme. — È sicuro? — disse Malcinea.

Posizione 4380-4383

Il giovane poliziotto a occhi chiusi ascoltava la cassetta pirata di Snailhand Slim, battendo il tempo sul volante dell’auto. Si accorse troppo tardi che era arrivato il capitano. — Che razza di musica è questa, agente? — disse. — Sono canzoni country dei ranger americani — disse l’agente — parlano di banditi, di taglie e della bellezza della legalità. — Uhm — disse il sergente — mi sembra un po’ troppo negroide, come musica.

Posizione 4539-4544

Una nube di gas colorato si alzò nei cieli mentre dai bancomat usciva acqua calda e dai rubinetti sgorgavano svanzike, gli allarmi delle banche suonavano mazurke, tutte le Madonne delle chiese si mettevano a piangere e qualcuna addirittura tentava la fuga, la costituzione veniva sostituita con il regolamento del videogioco Street Killers e su tutti i monitor di computer appariva il film porno Umide e cibernetiche, venivano aperte dighe e allagati campi di calcio, lanciate in orbita tutte le auto dei garage sotterranei e i semafori diventavano indaco, l’aviazione veniva spedita all’attacco di Atlantide e le ruspe invadevano il Vaticano per costruire un ippodromo, la Borsa crollava non solo metaforicamente e metà del prodotto nazionale lordo veniva investito in un’impresa di pulizie.

Commenti

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *