Condizionatori, il quaderno dei cattivi pensieri pt. 1 di 5

da | 27 Feb 2022 | Racconti di vita vissuta | 0 commenti

Condizionatori, 12 settembre 2005

Egregio quaderno,

ieri, domenica, ero in bicicletta in direzione del lago d'Iseo. È un percorso che ho riscoperto nell'ultimo periodo: da casa fino a un bellavista che dà sul lago. Una visuale non troppo bella in verità, non è chissà quale panorama, riesce comunque a dare una certa soddisfazione poter dire d'esserci arrivati con le proprie forze. I mezzi a trazione animale hanno da sempre il loro fascino.

Condizionatori 1
Condizionatori 2

L'ultimo tratto dell'andata è una discesa di cinque minuti, dopo un'arrampicata di un'ora e mezza circa. I tempi sono relativi alle mie prestazioni, non saprei comunque dire quanta sia effettivamente la strada. So però che quei cinque minuti di discesa, convertiti in salita, diventano venti.

Mi capita quasi sempre di trovarmi solo sulla strada, al sole, nel silenzio. In piedi sui pedali e a spingere sulle braccia. Credo davvero che l'esercizio fisico innalzi lo spirito, specie se in assenza di competizioni e tempi da assottigliare. Sarà l'acido che intacca la muscolatura, l'inebriamento dovuto al rilascio d'endorfina, il sapore salato del sudore che sale mischiandosi a lacrime e saliva. Sarà quel po' di tutto ciò, ma in quel particolare stato dove il pensiero più complesso è su come fare per far scorrere la catena di un'altra mezza corona, la mente è straordinariamente pulita, ordinata e ricettiva.

I ragionamenti seguono un filo logico magicamente limpido, lo stato d'innalzamento spirituale è così concreto che l'idea di avere preoccupazioni terrene è distante quanto quella di avere una meta da raggiungere.

Durante la veloce discesa sono passato per un breve tratto alberato, coperto alla luce del sole. Nell'attimo in cui l'ho percorso ho pensato a quanto invece, rifacendolo in salita, quell'ombra mi sarebbe sembrata immensamente più lunga.

E così è stato. E oltre che lungo, è stato anche freddo!

Sono strane le scintille che scaturiscono una serie di collegamenti mentali, e solitamente dopo il secondo o terzo passaggio sono già talmente fievoli d'esser riservate al ricordo ancora per non più d'un altro passaggio. Quasi sempre.

Non ero particolarmente sudato, e dato che fino a poco prima il sole m'aveva picchiato sul groppone ho pensato "Ma che bel fresco!". Non mentivo, sono un tipo sincero. Perfino con me stesso.

Condizionatori 3
Condizionatori 4
Condizionatori 5

Non è stata questa del 2005 un'estate eccessivamente torrida, s'è stato bene. Ha pure piovuto un sacco, ci sono stati anche dei bei disastri nel continente.

Il pensiero cui sono subito zompato è stato riguardo al fatto che ormai un sacco di miei conoscenti hanno nelle loro case un condizionatore d'aria, cosa pressoché impensabile fino a qualche anno addietro.

Ma poi c'è stata l'estate desertica del 2003, e questi elettrodomestici sono stati spinti più o meno in buona fede sul mercato. Nel giro di un anno e mezzo, da elettrodomestico di lusso, come potrebbe essere la vasca idromassaggio, è diventato un elemento quasi normale per una casa comune. Al pari di un bel televisore o della lavastoviglie.

Qui vorrei aprire una piccola parentesi filosofica sulla tecnologia.

La tecnologia può essere buona o cattiva. C'è quella che aiuta e rende all'uomo certe operazioni meno macchinose e più veloci, che quindi ben si integra con la sua vita quotidiana. Quella cattiva invece è un surplus, un qualcosa che parte essendo uno status symbol e arriva a farti modificare la tua natura per adattarti a essa, credendo di riceverne vantaggi, e magari ricevendone anche nell'immediato. Quando invece gli svantaggi sono celati infidamente, e sulla lunga distanza prevalgono esponenzialmente sugli effimeri guadagni.

Di questa seconda categoria fanno parte proprio i condizionatori dell'aria, mania di questi anni forse un po' troppo condizionata.

Non è una scienza sviluppatasi ultimamente, cosa che giustificherebbe questa piccola invasione, da che ricordo le pubblicità dei condizionatori esistono da sempre. Che per me vuol dire dagli anni ottanta. Un'idea di sempre non esattamente estesa, ma comunque sufficiente per questo caso.

Insomma, cos'è che ha reso necessari questi affari?

Chi è che mette in giro la voce che l'aria condizionata fa bene agli anziani? I telegiornali? La pubblicità? La mafia? Chi è che ci viene a raccontare che l'aria condizionata è l'unico vero rimedio contro la calura?

Io lo ho in macchina, per esempio, ma perché in un viaggio in autostrada di diverse ore, sotto al sole, le possibilità di una doccia fresca sono limitate.

Condizionatori 6
Condizionatori 7
Condizionatori 8

Ma non voglio parlare di cure al caldo. Se il caldo va visto come una patologia, la cura non è la soluzione migliore. Le cure le danno solo i detentori della verità e chi ha poco tempo per farsi rieleggere.

L'unica reale soluzione è la prevenzione. Si parla di mettere toppe a un paracadute, invece che usare un tessuto migliore. I condizionatori sono una toppa, mentre il tessuto è il nostro corpo. Trattiamo bene il nostro corpo, e lui saprà ricambiare.

Come mai invece di compra un condizionatore non ci istruiscono con mangiate più frutta e verdura, fate sport ed eliminate tossine, più acqua e meno bevande zuccherate, senza andare a sfociare nei discorsi riguardo l'inquinamento atmosferico.

L'uomo è ciò che mangia, e ultimamente fa proprio schifo. Senza le esasperazioni del fitness, e della moda passeggera che rappresenta, serve una regolamentazione nello stile di vita. C'è troppo superfluo nella vita moderna, e il più delle volte è fonte di danno. Penso davvero basti molto poco.

Non sono un superuomo, eppure io 'sto caldo sahariano mica l'ho sentito. M'è bastato indossare abiti più leggeri, anche se raramente sono sceso sotto il livello jeans & maglietta, seguire i consigli che mi sono dato prima, e soprattutto non prendere in prestito la testa degli altri.

Anzi, grazie ai signori dell'aria condizionata ho avuto anche un bel mal di schiena d'un paio di settimane, a cui avrei preferito di gran lunga tutte, ma proprio tutte, quelle giornate così torride da dover indossare i sandali con le suole antiaderenti!

Al collegamento mentale ennesimo però l'ombra ebbe fine, e di nuovo io e la mia bicicletta ci ritrovammo al sole, fino alla fine della salita. Un po' d'abbronzatura naturale non si rifiuta mai, specie quando, iniziata la discesa, il fresco dell'aria tagliata dal mio corpo mi solleticava, e mi faceva ridere l'idea dei condizionatori. Aria meccanica che esce da uno scatolotto attaccato a una presa della corrente, chiuso in una stanza.

 

Cordialmente suo,

    Andre

Condizionatori 9
Condizionatori 10
Condizionatori 11

Commenti

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.