Ho letto Il problema dei tre corpi di Cixin Liu perché affascinato dall’idea di un romanzo fantascientifico cinese; non avendo mai letto nulla del genere non avevo idea di che cosa aspettarmi e – riprendendo il titolo del romanzo – la prima cosa che ho trovato è stata il problema dei… nomi!

Primo problema letteralmente: come vedi dall’immagine, la prima pagina è uno schema riepilogativo dei nomi dei personaggi principali che, oltre a essere per me assolutamente inusuali e ostici di pronuncia, sono risultati soprattutto difficili da memorizare (questa stessa foto mi è stata utile in più di un’occasione). Ma ne è valsa la pena!

Il problema dei tre corpi: quarta di copertina

Il problema dei tre corpiNella Cina della Rivoluzione culturale, un progetto militare segreto invia segnali nello spazio cercando di contattare intelligenze aliene. E ci riesce: il messaggio viene captato però dal pianeta sbagliato, Trisolaris, l’unico superstite di un sistema orbitante attorno a tre soli, dominato da forze gravitazionali caotiche e imprevedibili, che hanno già arso undici mondi. È quello che i fisici chiamano “problema dei tre corpi”, e i trisolariani sanno che anche il loro destino, prima o poi, sarà di sprofondare nella superficie rovente di uno dei soli. A meno di non trovare una nuova casa. Un pianeta abitabile, proprio come il nostro. Trisolaris pianifica quindi un’invasione della Terra. Sul Pianeta azzurro, nel frattempo, l’umanità si divide: come accogliere i visitatori dallo spazio? Combattere gli invasori o aiutarli a far piazza pulita di un mondo irrimediabilmente corrotto?

Citazioni da Il problema dei tre corpi

Posizione 173-174

“In Cina, tutte le idee che osano prendere il volo poi si schiantano al suolo. La gravità della realtà è troppo forte”.

Posizione 228-230

L’unica cosa che si muoveva era il rivolo di sangue, che come una vipera rossa, serpeggiava lento sull’assito della pedana, raggiungeva il bordo e gocciolava in una cassa vuota sottostante.

Posizione 304-306

Se davvero avessero versato tutto il sangue che avevano in corpo, il fluido si sarebbe gelato più velocemente di un mucchio di letame, e non sarebbe stato altrettanto utile. Nondimeno, il loro destino era bruciare; essi erano la generazione condannata alle fiamme.

Posizione 311-312

La compagnia di Wenjie brandiva centinaia di motoseghe come uno sciame di locuste d’acciaio e, dopo il loro passaggio, restavano soltanto tronchi mozzi.

Posizione 325-329

«Più di trecento anni! Una decina di generazioni. Quando quest’albero era solo un arbusto, esisteva ancora la dinastia Ming. Puoi immaginare quanti temporali ha sopportato, a quanti eventi ha assistito nel corso di tutti questi anni? E tu l’hai abbattuto in una manciata di minuti. Davvero non senti nulla?» «Cosa dovrei sentire?» Ma Gang gli restituì uno sguardo vacuo. «È solo un albero. E l’unica cosa che non manca qui sono gli alberi. Ce ne sono tanti molto più vecchi di questo.»

Posizione 366-368

è possibile che la relazione tra “l’uomo e il male sia simile alla relazione tra l’oceano e un iceberg che galleggia in superficie? Sia l’oceano sia l’iceberg sono fatti dello stesso materiale. Se l’iceberg sembra separato dal mare è solo perché possiede una forma diversa. In verità, non è altro che una minuscola parte del vasto oceano…”.

Posizione 535-536

Ye Wenjie non sapeva se il contenuto del documento fosse vero o falso, ma era certa che ogni carattere e ogni segno d’interpunzione fossero vere e proprie armi politiche.

Posizione 845-847

Shi, all’apparenza così volgare e sprezzante, aveva occhi acuti come quelli di un falco. Magari non era un buon poliziotto, ma di certo era un poliziotto temibile.

Posizione 852-853

La struttura, simile a un rottame dell’era della Rivoluzione industriale, trasudava un senso di sovrumana minaccia tecnologica e di ferrea brutalità.

Posizione 921-922

«Hai paura che dimentichiamo che sai parlare? Per questo lo fai in continuazione?».

Posizione 1445-1447

Inconsciamente, Wang pensava a lei come al vecchissimo sistema operativo DOS: uno schermo nero, vuoto, uno spoglio C:> sul monitor, un cursore lampeggiante. Qualunque comando si digitasse, rispondeva. Non una sola lettera in più, non un solo cambiamento.

Posizione 1751-1752

Wang conosceva bene i vecchi intellettuali come lei: gli anni consumavano la durezza e la fierezza delle loro personalità, fino a lasciare soltanto una dolcezza che rassomigliava a quella dell’acqua.

Posizione 1968-1972

Un’ora dopo, Wang raggiunse il nuovo planetario e scese dalla macchina. Le luci abbaglianti della città penetravano le pareti trasparenti dell’immenso edificio di vetro, rivelando i vaghi profili della struttura interna. Wang pensò che, se l’intento dell’architetto era stato quello di comunicare il senso di mistero che avvolgeva l’universo, allora il design del palazzo era davvero appropriato: più qualcosa era trasparente, più risultava enigmatico. L’universo stesso era trasparente e, se si possedevano occhi abbastanza acuti, si poteva vedere molto lontano. Eppure, più avanti si spingeva lo sguardo, più il cosmo diventava imperscrutabile.

Posizione 2137-2138

«Chiunque ha paura di qualcosa. Per il nemico non sarà diverso. Più sono potenti, più la cosa che li spaventa potrebbe diventare la loro nemesi fatale.»

Posizione 2348-2349

lascia che ti dica una cosa: quando sarai arrivato alla mia età, tutto ciò che in passato ti sembrava così importante si rivelerà insignificante.»

Posizione 2467-2471

Aveva sentito parlare di schermi e tastiere impiegati come dispositivi di input, ma questa era la prima volta che li vedeva. Il software a disposizione la stupiva ancora di più. Apprese che esisteva una cosa chiamata FORTRAN, che consentiva la programmazione mediante un linguaggio vicino a quello naturale, e si potevano addirittura digitare equazioni matematiche direttamente in codice! Programmare con questo nuovo linguaggio era molto più pratico che programmare in codice macchina. E poi c’era un’altra innovazione chiamata database, che permetteva di conservare e manipolare enormi quantità di dati con estrema facilità.

Posizione 2497-2498

Attraverso il velo bagnato che le offuscava la vista, i codici sullo schermo divennero fiamme tremolanti.

Posizione 2797-2799

«Costui è Galileo» spiegò Aristotele. «Propugna la comprensione del mondo mediante l’osservazione e l’esperimento. È un pensatore privo di immaginazione, ma i suoi risultati esigono la nostra attenzione.»

Posizione 2860-2861

«Giordano Bruno» spiegò Aristotele indicando il corpo annerito. «Come te, un tempo venne qui a blaterare sciocchezze.»

Posizione 3012-3013

Sebbene il metodo sia semplice, esso dimostra matematicamente quanto la forza bruta della casualità possa dominare sulla precisione della logica.

Posizione 3995-3995

Entrambi ragionavano da tecnici e, a quel tempo, quando gli ignoranti spesso guidavano i sapienti, questa era una fortuna rara.

Posizione 4100-4101

Vuoi puntare un fascio superpotente di onde radio verso il sole rosso. Non hai pensato al simbolismo politico di un esperimento del genere?»  

Posizione 4177-4178

Il presidente Mao era spesso paragonato al sole rosso, soprattutto negli anni della Rivoluzione Culturale. (NdT)

Posizione 4205-4208

Essendo un’astrofisica, Ye era fortemente contraria alle armi nucleari. Sapeva che quel potere apparteneva soltanto alle stelle, e sapeva pure che l’universo era gremito di forze ben più terribili: buchi neri, antimateria e così via. Forze rispetto alle quali le bombe termonucleari non erano altro che minuscole candele. Se gli uomini avessero imparato a imbrigliare anche solo una di quelle energie, il mondo sarebbe stato vaporizzato in un secondo. Di fronte alla follia, la ragione non poteva nulla.

Posizione 4221-4222

Nel silenzio abissale della mezzanotte, l’universo si rivelava a chi era in ascolto come una sconfinata desolazione.

Posizione 4341-4342

«Gettate tutte le armi sul tavolo! Oppure qualche figlio di puttana vuole fare l’eroe?»

Posizione 4429-4431

Non sto certo dicendo che abbiamo paura di un’invasione interstellare. Nel peggiore dei casi, anche se ciò dovesse verificarsi, gli usurpatori dello spazio esterno affogherebbero nell’oceano della virtuosa lotta popolare!»

Posizione 4891-4894

«Sai perché sono venuto qui?» proseguì Evans. «I semi del comunismo pan-specie germogliarono tanto tempo fa nell’antico Oriente.» «Ti riferisci al buddhismo?» «Sì. Il centro del cristianesimo è l’uomo. Anche se tutte le specie trovarono posto sull’arca di Noè, nessuna è privilegiata quanto la specie umana. Il buddhismo, però, cerca la salvezza di tutte le forme di vita. Ecco perché sono venuto in Oriente. Ma… ora mi è chiaro che da tutte le parti è la stessa cosa.»

Posizione 4915-4916

Una distanza di quattro anni luce era molto ridotta per la scala dell’universo, ma costituiva un abisso inimmaginabile per l’effimera vita dell’uomo.

Posizione 5654-5656

Tenendo vive queste illusioni per qualche tempo, è possibile che la nostra civiltà divenga oggetto di adorazione religiosa sulla Terra; a quel punto, il ragionamento non scientifico prevarrà su quello scientifico nelle menti degli eruditi umani, e porterà al collasso dell’intero sistema di pensiero razionale».

Posizione 6098-6099

I trisolariani che scambiavano gli uomini per insetti sembravano aver dimenticato un fatto: gli insetti non sono stati mai davvero sconfitti.

Posizione 6181-6182

racconti della creazione tramandati dalle varie civiltà e religioni del mondo impallidiscono davanti alla gloria del Big Bang.

Il problema dei tre corpi: giudizio finale

Il romanzo di Cixin Liu, primo capitolo di una trilogia, mi è piaciuto tantissimo, ho approcciato Il problema dei tre corpi con curiosità e ne sono stato enormemente soddisfatto!