Strappo notturno

da | 4 Ott 2017

Era la notte tra il 2 e il 3 ottobre, mi trovavo a letto con le ginocchia di una figlia nel costato e le mani dell’altra sulla faccia.
A volte è nelle situazioni più strane che le idee curiose nascono e prendono forma, situazioni come quella.

È capitato spesso, durante la stesura del nuovo romanzo, che scartassi idee troppo ardite solamente per paura di esagerare nei confronti del lettore; non voglio dire che sono stato moderato nela scrittura, piuttosto ho convertito queste super stranezze in stranezze più accettabili… poi non sono io di certo quello che si pone limiti particolari. Infatti quella paura di picchiare sui nervi scoperti del lettore era immotivata, la paura forse di non piacere, ma è stupido temere qualcosa che non è possibile evitare.

Quindi, durante quella notte di pochi giorni fa, quando le ginocchia che s’insinuavano nel costato e le unghie che mi s’arrampicavano sulle gote suggerivano una soluzione stilistica per i prossimi capitoli completamente inaccettabile, così fuori da ogni schema, così nuova e così lontana da qualsiasi cosa mai vista, inizialmente ho pensato no non posso, ma quel pensieri s’è velocemente trasformato in e chi se ne frega!
Io lo faccio, e a chi non piacerà di sicuro ne sarà almeno colpito, o turbato, o entrambe le cose.

È da un pezzo che alla domanda su che genere sia il romanzo che sto scrivendo rispondo che non l’ho ancora capito; la cosa che so è che non sarà dentro gli schemi, ma sarà fuori. Non solo dagli schemi, sarà proprio fuori!

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Ariano Geta
6 anni fa

Sento aria di… futurismo 😀

Marina
6 anni fa

Oh, hai appena fatto uno spot promozionale per il tuo prossimo romanzo, te ne sei accorto? Ma siiiì, è fatto apposta, studiato per incuriosire di bruttissimo. E ci sei riuscito! Ma che roba hai scritto?
Okay, prenotata!