Qualche settimana fa ho cercato Quer pasticciaccio brutto de via Merulana fra i miei appunti, e la prima cosa che ho trovato è stata questa nota: Abbandonato due volte: 1996 e 2004. Di conseguenza, ho deciso che fosse giunto il momento di mettere la parola fine a questo capitolo (all’ultimo, intendo!).

Trovandomi dunque nel mondo delle cose più facili dirsi che a farsi, mi sono bastati pochi capitoli per ricordare il motivo delle precedenti ritirate… ma per fortuna i venti anni trascorsi sono serviti a qualcosa!

Quer pasticciaccio brutto de via Merulana: quarta di copertina

Quer pasticciaccio brutto de via MerulanaRoma durante il fascismo. Il commissario di polizia don Ciccio Ingravallo è incaricato di svolgere un’inchiesta su un furto di gioielli avvenuto al 219 di via Merulana, una via popolare nel cuore di un vecchio quartiere. Nella casa abitano due amici del commissario: i coniugi Balducci, dai quali è solito andare a pranzo nei giorni festivi. Per lo scapolo don Ciccio Liliana Balducci è l’incarnazione della dolcezza e della purezza femminile. Un mattino, Liliana viene selvaggiamente assassinata nel suo appartamento: il furto dei gioielli e l’assassinio sono opera di una stessa persona? Da questi episodi prende il via il romanzo gaddiano, che, apparso in “Letteratura” nell’immediato dopoguerra, fu scritto a Firenze nel ricordo di un lontano soggiorno nella capitale (1926-27). Basandosi su un reale fatto di sangue, Gadda costruisce un intrigo poliziesco che gioca su un duplice registro: può essere letto, infatti, come eco del mondo e come bricolage letterario.

Citazioni da Quer pasticciaccio brutto de via Merulana

Quer pasticciaccio brutto de via Merulana: giudizio finale

Che dire? Non è stato facile. Quer pasticciaccio brutto de via Merulana è un romanzo eccezionale, una lettura coinvolgente, ma allo stesso tempo un labirinto incantato, pieno di insidie, è notte, sei senza lo straccio di una mappa e qualcuno ha cosparso tutto quanto di olio.
Seguire la trama non è stato uno scherzo, e non nascondo che (a lettura conclusa) ho dovuto dare un’occhiata alla pagina ufficiale di Quer pasticciaccio brutto de via Merulana sul sito di Carlo Emilio Gadda per chiarire numerosi passaggi… a partire dal finale, che avevo capito ma non avevo capito se quello che avevo capito era quello che era da capire!
Tranquilli però, il finale non ve lo racconto.
Faccio di peggio: vi consiglio di leggere il libro.

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12 commenti

  1. Era il libro del mese al gruppo di lettura quando è arrivata la pupattola e pertanto non è stato terminato, mi rimangono i ricordi di quando lo lessi ai tempi dell’università. Ricordo grande soddisfazione per essere arrivata in fondo, ma anche grande fatica e l’interrogativo allora irrisolto: ne valeva davvero la pena?
    Avrei dovuto trovare la risposta con questa rilettura, ma la vita ha preso altre strade.

    1. A me è servito per sconfiggere un demone, magari invece della rilettura possiamo aspettare la riduzione a cartoni animati! 😉

  2. Complimenti per aver terminato la lettura… non è impresa facile…
    Ho letto questo libro alle superiori, era uno dei libri consigliati per l’estate e ai tempi non avrei mai preso in considerazione l’idea di non finire un libro… grazie alla mia giovine testardaggine ora posso dire di aver letto mattoni come “I fratelli Karamazov”, “La divina commedia” e pure “Quer pasticciaccio”.
    Meno male che l’ho fatto allora perché adesso non arriverei nemmeno a pagina 20. Libro orrendo.
    Ora che mi fai pensare a quel periodo, mi viene in mente che c’è un libro che non sono riuscita a finire, “La luna e i falò” di Pavese. Strano, perché piace a molti. Non ricordo perché lo odiavo tanto, tu l’hai letto?

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