È dell’inizio dell’anno la notizia di un nuovo sistema di memorizzazione capace di archiviare migliaia di gigabyte di dati, mantenendoli stabili per miliardi di anni. Non soddisfatto dalla scelta di Magna Carta, Bibbia di Re Giacomo, Dichiarazione dei Diritti Universali dell’uomo e studi sull’ottica di Newton per creare dischi-esempio di documenti fondamentali per la storia umana, ho posto agli utenti della blogosfera questa domanda: quali libri meritano di superare indenni l’Apocalisse?

Beh, praticamente un terzo dei voti è da spartire fra Odissea e Divina Commedia, l’unico altro a superare la soglia del 10% è tutto Gianni Rodari, con la seguente nota: per far credere che la terra ha vissuto un periodo di garbata ma sferzante intelligenza; molto appropriata.
Per quanto riguarda i titoli proposti dall’Università di Southampton mi avete dato ragione: uno solo fra questi ha ricevuto un numero soddisfacente di voti, tuttavia la media è piuttosto bassa: poco meno del 3,7%.

  • Dichiarazione dei Diritti Universali dell’uomo: 9,8%
  • Bibbia di Re Giacomo: 2,4%
  • Studi sull’ottica di Newton: 2,4%
  • Magna Carta: 0% (!)

Sulla questione della lingua siamo stati molto patriottici: i libri italiani sono in testa; medaglia di bronzo per una lingua morta, e clamorosamente mancano libri spagnoli, russi e asiatici (NB: dal conteggio ho escluso Dichiarazione dei Diritti Universali dell’uomo perché trattasi di documento internazionale che trae ispirazioni da documenti analoghi redatti in lingue diverse, politica perché troppo generico, e Bibbia di Re Giacomo perché traduzione di un libro originariamente scritto in lingue diverse):

  1. Italiano: 26,8%
  2. Inglese 22%
  3. Greco antico: 17%
  4. Francese: 12,2%
  5. Polacco 4,9%
  6. Tedesco 2,4%

Ultimo dato statistico: il libro più antico è l’Odissea mentre il più recente è la produzione di Rodari… nel mezzo c’è comunque tanta roba interessante che in caso di Apocalisse mi spiacerebbe proprio aver dimenticato a casa!

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9 commenti

  1. Se avessi letto in tempo il sondaggio (sigh) avrei votato anch’io l’Odissea. O forse l’Iliade. Achille e Agamennone mi hanno sempre affascinata di più rispetto a Ulisse.

  2. In effetti l’Odissea è l’archetipo, la matrice prima di tutte le narrazioni, credo che sia significativa la scelta. Non mi aspettavo grossi riscontri su Rodari, piacevole sorpresa, insieme a Calvino credo sia l’autore più intelligente del ‘900.

    1. Concordo su Rodari e Calvino (anche se con le dovute proporzioni). Riguardo all’Odissea… ti suggerisco di leggere la saga di Gilgamesh che, pur non essendo così bella, anticipa clamorosamente alcuni temi omerici 😉

  3. Anch’io sono giunta in ritardo ma avrei votato quelli, Commedia, Odissea e Rodari nell’ordine.
    Per me sono pietre miliari della cultura universale.
    Poi certo, dover escludere Oscar Wilde o Shakesperare o Boccaccio è grave….

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