Ho letto Il signore delle mosche di William Golding senza conoscere nulla della trama, e ignorando che il titolo non fosse per nulla descrittivo.
Il signore delle mosche è un romanzo sull’indole dell’uomo che, come Golding stesso ha dichiarato, può essere riassunta con la massima gli uomini producono il male come le api producono il miele.

Il risvolto di copertina

Un gruppo di ragazzi inglesi, sopravvissuti a un incidente aereo, resta abbandonato a se stesso su un’isola deserta e si trasforma in una terribile tribù di selvaggi sanguinari dai macabri riti. Golding nel 1983 ha ottenuto il Nobel per la letteratura.

Citazioni da Il signore delle mosche

Il signore delle mosche: giudizio finale

Davvero un bel libro, Il signore delle mosche mi ha rapito dalla prima all’ultima pagina con le sue atmosfere e le dinamiche interne alla tribù dei sopravvissuti… non per nulla il Premio Nobel a Golding è stato motivato dalla sua capacità di descrivere efficacemente la condizione umana.

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4 commenti

  1. In relazione a ” Il signore delle mosche”, ho trovato interessante il commento che ne fa Stephen King in “Cuori in Atlantide”, mi pare nel racconto “Uomini bassi ….”
    Cordialmente
    Ivan

      1. Il mio era un invito, forse un po’ troppo esplicito, a leggere il libro di King.

        Comunque, per i pigri, riassumo brevemente :
        Una guerra si combatte da qualche parte, tra “i grandi” e i ragazzini sono lasciati soli sull’isola, abbandonati a se stessi, ma con delle regole (sono pur sempre “i ragazzi del coro”, inglesi).
        L’isola è la terra, i ragazzini siamo noi, che dovremmo comportarci bene, ma ci comportiamo male, in ció spinti dal Signore delle Mosche, uno dei nomi del diavolo.
        È una sorta di rappresentazione della storia dell’umanità, con l’Apocalisse finale.
        Con in più che alla fine, quando i ragazzini vengono salvati, perchè il fuoco della loro distruzione viene visto da lontano, resta una domanda posta dal vecchio cui il ragazzino (in King ci sono spesso vecchi e ragazzini, con loro da il meglio di sè): “chi salverà gli adulti?”.

        Mi ero fatto un appunto a riguardo, ma non ce l’ho sottomano (sono all’esteto a fare il babysitter). Quindi perdona l’approssimazione e il modo (e l’iphone non siuta certo!) e t’invito a leggere il racconto di King,: dice tutto molto meglio di me e … ne vale la pena.
        Ciao

        1. Grazie da parte del Signore dei Pigri 😀 di King ho letto un romanzo e alcuni racconti, ma questi non mi sono piaciuti… può essere l’occasione per riprovarci 😉

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