Traggo ispirazione (eheheh) dal post What’s in my Bag – Book edition comparso su RonnyStories per stilare anch’io un resoconto del contenuto del mio borsone senza fondo. Come ho già anticipato nella risposta a Ronny, il sospetto che la mia borsa abbia una singolarità spaziotemporale… è effettivamente qualcosa di più di un semplice sospetto. La sua capienza è infatti pressoché illimitata, anche se principalmente contiene strumenti per leggere (libro/eReader/fumetto/giornale), per scrivere (astuccio/biro-sparse-in-giro), scorte alimentari di varia natura, spazzatura e – infine – lingotti del materiale di cui sono fatti i sogni. Più o meno.

La mia borsa mi accompagna dal compleanno 2009, e da allora conservo in una sua tasca il bigliettino che la accompagnava, che recita:

Se hai paura dei segni del tempo e ami i capricci formali delle mode passeggere non farmi tua.
Non chiedermi la perfezione fredda dei prodotti industriali, la mia pelle è naturale, conciata con prodotti vegetali che rispettano l’ambiente e lasciano trasparire i segni delle stagioni. Le mani degli artigiani che mi hanno creata hanno voluto che ti accompagnassi negli anni, lasciandoti la libertà di utilizzarmi come meglio credi senza preoccuparti della mia durata. La luce del sole, le tue mani e il tuo carattere cambieranno il mio colore e sarò sempre più tua, personale e unica.

Così sono fatta.
Pelle a concia vegetale
Accessori in ottone spazzolati a mano
Cuciture in filato cerato da calzatura
Coste a taglio vivo, spazzolate, colorate e cerate
Interni in croste vegetali
La mia borsa

Mi sono sempre ritrovato in questa descrizione… è il top. Ecco ora una breve carrellata su quel che si trova nella mia borsa:

  • Tasca principale: In basso c’è un astuccio con aggeggi vari, nella tasca superiore tengo telefono, portafoglio, fazzoletti e l’astuccio con gli strumenti per scrivere. C’è un anello per le chiavi e una taschina dove tengo un pinza multiuso (noterete che ovunque è pieno di fogli; i più sono ignoti anche a me, quindi non li citerò).
  • Tasca posteriore: quello con la copertina nera è il mio quaderno (che sta per terminare un’onoratissima carriera) e quello con la custodia rosa è il mio tablet. Ho inserito un foglio di cartone molto rigido che fa da separatore, fra questo e la superficie esterna tengo fogli vari che in questo modo non si stropicciano.
  • Fianco destro & fianco sinistro: se vi siete chiesti dove portasse la cerniera visibile nella tasca posteriore, eccovi la risposta: un vano centrale accessibile anche dai due fianchi dove custodisco il mio eReader e una copia di Pelicula (molto utile per ogni evenienza).
  • Astuccio varie & eventuali: un paio di penne, le cuffiette, un cavetto USB, qualche medicina (probabilmente scaduta), le mine di riserva del portamine, puntine da disegno, graffette, il panno per gli occhiali, tessere di ogni tipo e – credo – una macchina antigravitazionale.
  • Astuccio strumenti di scrittura: la biro a quattro colori, due pennarelli a punta fine, nero e rosa, un pennarello a punta grossa rosa (quello che uso per evidenziare), il mio favoloso portamine 0,7, una matita colorata, una gomma, un temperino e una molletta. In pratica con l’aggiunta di una patata bollita potrei invadere la Svizzera.

Avete anche voi una borsa a cui siete particolarmente affezionati? Siete inseparabili? La vostra borsa che cosa trasporta per voi su e giù per il mondo?

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14 commenti

  1. Io uso un marsupio (sul lavoro) e uno zaino (nel tempo libero). Però nel mio caso sono di infimo livello qualitativo e spesso vengono sostituiti da nuovi (ma sempre di cattiva qualità 😉
    I contenuti pressoché fissi sono:
    -cuffiette (la musica mi sostiene)
    -bustine di zucchero (ahi, la pressione bassa…)
    -un libro (oppure il tablet coi suoi ebook)
    -carta e penna (in realtà ormai segno tutto digitalmente sullo smartphone, ma tant’é, resto analogico come cultura di base)

  2. Simpatico!
    Intanto il biglietto di accompagnamento è in sé un apprezzabilissimo mini-racconto.
    Poi…
    MA TU HAI UN TABLET CON LA CUSTODIA ROSA?

    E sul resto, non rispondo, perché forse mi hai risolto il problema di cosa postare giovedì nel mio blog! 😀

  3. A me un intero post sul contenuto della mia borsa non uscirebbe mai. Dentro ho solo un libro in cartaceo, un quaderno dove segnare passi del libro e due penne. Tutto qua. Chiavi e portafoglio d’estate li porto nel marsupio, in inverno nelle tasche dei giacconi.

  4. Intanto complimenti per l’ordine nella tua borsa 🙂
    Nel mio caso, è meglio se mi astengo dal riproporre un articolo simile sul mio blog… La mia borsa contiene al 90% carte di dolciumi vari, vecchi volantini, liste della spesa di qualche secolo fa e una gran quantità di spazzatura che è meglio non nominare. Non voglio che qualcuno chiami l’ufficio d’igiene!

    1. Grazie per i complimenti, anche se è tutto pilotato dalla forma della borsa: non è il classico “sacco” delle borse femminili dove cacci dentro tutto alla rinfusa, ogni spazietto è ben organizzato 🙂
      Vogliamo il post sulla borsa a raccolta differenziata 😉

      1. E va bene, ma solo perché mi piace la foto col cappellino rosa 😀
        http://bit.ly/1ovkKjq
        In alto a sinistra c’è l’immancabile kit di sopravvivenza, composto da cavatappi, posate, bicchierino in acciaio e coltellino svizzero. Collocazione nella borsa: a caso.
        In basso a sinistra, la borsa da fuori. Ha un aspetto vissuto e, appena comprata, era molto più rigida. Poi, negli anni, l’ho riempita fino a scoppiare e si è afflosciata.
        A destra, c’è il meglio: l’interno. Con una disposizione razionale (tipo il tuo cartoncino-divisorio) potrei anche tenerla in ordine, ma durerebbe forse un paio d’ore.
        Si vedono dei guanti da vela, delle calze (pulite!) nel caso mi facessero male le scarpe, citrosodina, compresse per il mal di gola, ombrello, libretto dell’auto, portafogli, degli album, un libro e un po’ di pattume.
        La penna, ovviamente, non scrive da anni 😉

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