Ho letto Il serpente dell’oblio sull’onda della serie positiva di crocette spuntate sulla mia lista dei vincitori sia del premio Hugo che del Nebula: con questo romanzo Vonda N. McIntyre li vince entrambi nella stagione 1978/79, e in aggiunta si aggiudica anche il premio Locus.
Purtroppo, come ho sperimentato sulla mia pelle qui e qui, non sempre questo è sinonimo di qualità – o almeno di vicinanza ai miei gusti – quindi ero un po’ timoroso nell’intraprendere questa lettura.
È invece stato sufficiente un capitolo per assicurarmi che quello che impugnavo fosse qualcosa di straordinario.

Il primo capitolo de Il serpente dell’oblio apparve nel 1973 sotto forma di racconto breve con il titolo Of Mist, Grass and Sand, e vinse il Premio Nebula di quello stesso anno. Il romanzo affronta un tema inusuale per i fantasy/sf dell’epoca, o che comunque era solo agli albori: la protagonista è Snake, una guaritrice nel suo anno di apprendistato che, come da tradizione, deve errare in cerca di bisognosi da aiutare. Solo al termine di questo periodo potrà tornare al proprio villaggio e assumere una carica definitiva.
La particolarità de Il serpente dell’oblio è proprio qua: il protagonista non è un forte guerriero o un potente mago, ma una fanciulla (solo questo sarebbe innovativo per quegli anni) che si muove in questo scenario post apocalittico potendo solo contare sulla propria intelligenza e sull’istruzione che le è stata impartita. Ci sono moltri altri temi affrontati che rendono la storia originale: il rapporto fra i vari villaggi, l’utilizzo della genetica per mutare il veleno dei serpenti in farmaci, la presenza di una base aliena, la violenza, l’amore, l’amicizia e la fiducia.

Citazioni da Il serpente dell’oblio

Pagina 22 | Pos. 327-41

— Le nostre famiglie conoscono i nostri nomi, e ci scambiamo i nomi con i compagni. Snake rifletté su quel costume, e pensò che non le si adattava bene. — E nessun altro? Mai? — Ecco. . . un amico potrebbe conoscere il nome. —  Ah — disse Snake. — Capisco. Io sono ancora un’ estranea, e forse una nemica. —   Un amico potrebbe conoscere il mio nome — insistette il giovane. — Non volevo offenderti, ma tu mi hai frainteso. Un conoscente non è un amico. Noi attribuiamo un grandissimo valore all’amicizia. — In questa terra, si dovrebbe essere in grado di stabilire rapidamente se qualcuno merita di essere considerato amico. — Noi accettiamo molto raramente nuovi amici. L’ amicizia è un grande impegno. — Si direbbe che sia qualcosa di temibile. Il giovane rifletté su quella possibilità. — Forse è il tradimento dell’amicizia, ciò che temiamo. È molto doloroso. — Qualcuno ti ha mai tradito? Lui la guardò bruscamente, come se pensasse che aveva trasceso i limiti della cortesia. — No — rispose, e la sua voce era dura quanto il suo volto. — Nessun amico. Non ho nessuno che posso chiamare amico. Quella reazione sorprese Snake. — È molto triste — disse; e tacque, cercando di comprendere le profonde tensioni che potevano isolare quelle genti lontane, e confrontando la sua solitudine, imposta dalla necessità, con la loro, accettata per scelta. — Chiamami Snake — disse alla fine. — Se riesci a trovare la forza di pronunciarlo. Dire il mio nome non ti lega a nulla.

Pagina 48 | Pos. 726

In quella zona non era buona educazione chiedere cibo o acqua, perché era una maleducazione ancora più grave non offrirli.

Pagina 49 | Pos. 745-46

Alex russava rumorosamente, in toni bassi, e ogni tanto tratteneva il respiro e sbuffava. Snake sorrise. — Ci si abitua più o meno a tutto, credo.

Pagina 49 | Pos. 749-50

— Quand’ero più giovane… — Merideth rise dei suoi ricordi. — Ero sciocco, allora, e vivevo in povertà. Una pessima combinazione.

Pagina 55 | Pos. 829-30

l’idea degli alieni era difficile da assimilare, per chi viveva in un territorio dove le stelle erano raramente visibili.

Pagina 59 | Pos. 904-7

— Era una situazione disperata, poco fa — fece Jesse. — Una fine piacevole sarebbe stata facile.— Bisogna sempre stare in guardia contro… la semplicità della morte. — La morte può essere un dono — osservò Snake. — Ma in un modo o nell’altro equivale sempre a un fallimento.

Pagina 64 | Pos. 972-73

Aveva immaginato che le avrebbero creduto sulla parola, nonostante la loro paura, e senza volerlo quelli le avevano dimostrato quanto erano presuntuose le sue convinzioni.

Pagina 65 | Pos. 982-86

E allora Snake vide i crateri, che si stendevano lontano attraverso il deserto, sotto di lei. La terra era coperta da grandi bacini circolari. Alcuni, che si trovavano sul percorso del fiume di lava, avevano catturato e spezzato le sue onde levigate e impietrite. Altri erano più nitidi: grandi buche scavate nella terra, ancora delineate nettamente dopo tutti quegli anni di vento e di sabbia. I crateri erano così vasti, e sparsi su un’area tanto ampia, che potevano aver avuto solo una precisa origine. Erano stati aperti da esplosioni nucleari. La guerra era finita da molto tempo, ed era stata quasi dimenticata perché aveva annientato tutti coloro che ne conoscevano le cause.

Pagina 81 | Pos. 1229-30

gli occhi azzurri di un bambino bastavano per indurlo ad abbandonarsi ai sogni.

Pagina 85 | Pos. 1301

è impossibile proteggere completamente qualcuno senza asservirlo.

Pagina 97 | Pos. 1483-84

Gli incidenti e i pazzi erano i soli pericoli che non avevano rispetto per un guaritore.

Pagina 110 | Pos. 1679-80

Snake non era orgogliosa di considerare quella possibilità con una specie di piacere: ma era appunto ciò che provava.

Pagina 126 | Pos. 1922-24

— Gabriel, non è facile dirlo: ma se perdesse conoscenza ripetendomi di non far nulla, dovrei lasciarlo morire. L’hai detto tu stesso, che è razionale. Io non ho il diritto di oppormi ai suoi desideri, anche se sono stupidi e suicidi. — Però tu potresti salvargli Fa vita. — Si. Ma la vita è sua.

Pagina 168 | Pos. 2567-68

— Nessuno deruberebbe una guaritrice. — Vorrei che la gente non continuasse a ripetermelo

Pagina 189 | Pos. 2886-87

S’interruppe perché non riusciva a capire come qualcuno fosse tanto depravato da trasformare la sessualità in un’aggressione.

Pagina 208 | Pos. 3175

Le teorie sembrano diverse, quando devi cominciare a metterle in pratica.

Pagina 209 | Pos. 3196

Non troverai mai la forza, senza la libertà.

Pagina 261 | Pos. 3997-98

Le braccia del pazzo erano inerti come le lacere vesti che le coprivano.

Pagina 263 | Pos. 4029-30

— Nel mio accampamento, tutti lavorano per guadagnarsi il cibo — disse Snake. — Tu puoi parlare, per guadagnarti il tuo.

Pagina 266 | Pos. 4069-72

— Non stai affatto per morire — disse Snake. — Vivrai fino a quando mi avrai condotta da North e dai serpenti. Poi, che tu viva o muoia sarà affar tuo. Il pazzo la fissò. — Ma North mi ha cacciato via. — Non sei più tenuto a ubbidirgli — disse Snake. — Non ha più potere su di te, se non ti dà quello che vuoi.

Pagina 316 | Pos. 4839

Arevin accolse con gratitudine il calore del fuoco che crepitava al centro dell’accampamento.

Il serpente dell’oblio: giudizio finale

Penso si sia capito quanto mi sia piaciuto questo romanzo: a mezza via fra la classica avventura fantasy e il post apocalittico, tematiche impegnate e ben raccontato. Peccato solo sia difficile recuperarne una copia. Nella mia classifica spichedelica e priva di punti di riferimento, Il serpente dell’oblio di Vonda N. McIntyre merita cinque belle bissie strissianti!

Il serpente dell'oblio - Vonda N. McIntyre Il serpente dell'oblio - Vonda N. McIntyre Il serpente dell'oblio - Vonda N. McIntyre Il serpente dell'oblio - Vonda N. McIntyre Il serpente dell'oblio - Vonda N. McIntyre

Obiettivi di lettura 2015: parziale

30 librix x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x x80,00%
Libri di 10 autori mai lettix x x x x x x x x x x x x x x x160,00%
5 titoli non italiani o anglofonix x x x x100,00%
3 libri di cui non so nullax x x x133,33%
5 titoli non SF consecutivix x x x x100,00%
Rileggere 2 librix50,00%
5 libri di autori italianix x x x x x120,00%
3 titoli di autori esordientix x x100,00%
Libro in sospeso da un annox100,00%
Libro in un giornox100,00%

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8 commenti

    1. SF = Science Fiction (fantascienza), quindi leggere 5 romanzi non fantascientifici consecutivi (non è stato così facile ;D )
      CMQ se clicchi sul titolo del paragrafo puoi vedere tutti gli obiettivi nel dettaglio!

  1. Una bella storia, comparsa più volte in italiano, anche in corrispondenza alle varie versioni originali dell’opera.
    Nella prima traduzione (disgraziatamente non ricordo di chi fosse) la protagonista si chiamava “Serpe”, termine che in italiano rendeva meglio il sesso della protagonista.
    Il termine (non tradotto) “Snake” ripreso senza grande originalità nella versione Nord del romanzo, mi sembra faccia perdere qualcosa della percezione immediata della protagonista.
    E’ uno di quei casi (secondo me) in cui la traduzione è meglio del termine originale.

    Nel merito, è certamente un’opra che apre nuove prospettive nel settore della fantascienza.

    1. Ciao Truman, benvenuto.
      Sai forse se nelle varie edizioni il titolo italiano è sempre stato lo stesso?
      Non saprei davvero dire se la traduzione sarebbe stata migliore dell’originale (quando si traducono i nomi si tocca un nervo molto sensibile) ma “Serpe” è in effetti molto bello e non ha nulla da invidiare allo “Snake” della traduzione Nord!

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