Autobiobibliografia parziale globale

da | 6 Ott 2015

Raccolgo con grande interesse il meme proposto da Ivano Landi e, come qualcun altro prima di me, ho deciso di stilare la mia autobibliografia, ovvero la lista dei libri che maggiormente mi hanno influenzato.

[…] non si tratta di compilare la lista dei 100 libri che consideriamo i migliori o i più belli, bensì dei 100 libri che […] sono diventati inchiostro del nostro inchiostro e, perché no?, sangue del nostro sangue. In fin dei conti proprio questa è l’essenza dell’autobiobibliografia.
Ivano Landi

Io cento libri che mi abbiano tanto influenzato non sono riuscito a trovarli, dopo un bello scartabellare sono arrivato a trenta… ma fatto trenta si può far trentuno: tali infatti i libri del mio elenco.

Autobiobibliografia: la lista

  • Flatlandia – Edwin A. Abbott
  • Ti prendo e ti porto via – Niccolò Ammaniti
  • Abissi d’acciaio – Isaac Asimov
  • Opinioni di un clown – Heinrich Böll
  • Fahrenheit 451 – Ray Bradbury
  • Il barone rampante – Italo Calvino
  • Vuoi star zitta, per favore? – Raymond Carver
  • La casa del sonno – Jonathan Coe
  • L’alchimista – Paulo Coelho
  • La svastica sul sole – Philip K. Dick
  • Un oscuro scrutare – Philip K. Dick
  • Uno studio in rosso – Arthur Conan Doyle
  • Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino – Christiane F.
  • L’interpretazione dei sogni – Sigmund Freud
  • I miserabili – Victor Hugo
  • It – Stephen King
  • La mano sinistra delle tenebre – Ursula K. Le Guin
  • Antologia di Spoon River – Edgar Lee Masters
  • Cent’anni di solitudine – Gabriel García Márquez
  • L’uccello che girava le viti del mondo – Haruki Murakami
  • La ragazza dello Sputnik – Haruki Murakami
  • Tokyo Blues – Haruki Murakami
  • Odissea – Omero
  • 1984 – George Orwell
  • La porta dell’infinito – Frederik Pohl
  • Diario di un killer sentimentale – Luis Sepúlveda
  • Dracula – Bram Stoker
  • Paura e disgusto a Las Vegas – Hunter S. Thompson
  • I Malavoglia – Giovanni Verga
  • La schiuma dei giorni – Boris Vian
  • Mattatoio n. 5 – Kurt Vonnegut

Rileggendo l’autobiobibliografia, la prima cosa che ho notato sono libri che oggi non mi sognerei nemmeno di avvicinare (es: Ammaniti una volta mi piaceva, poi – evidentemente – o io o lui siamo cambiati). Altra curiosità: compare il titolo che nella classifica dei migliori libri letti del 2013 si è piazzato terzo ma non c’è il secondo, e in quella del 2014 c’è il secondo ma non il primo. Ehi, non chiedetemi che cosa significhi!
Qualche altro dato: c’è molta Europa (3 italiani, 3 tedeschi, 2 francesi, un greco (e che greco!) e 5 britannici), molti Stati Uniti (11), una piccola rappresentanza sudamericana (un brasiliano, un messicano e un cileno) e tre giapponesi; nessun pervenuto dal resto dell’Asia, dall’Africa e dall’Oceania.
In conclusione, quasi un terzo dei romanzi (nove) sono di natura fantascientifica, con una preponderanza di fantascienza soft rispetto a quella hard, ma chi la fa veramente da padrone è il Novecento: la bellezza di 25 titoli su 31.

Non mi resta che chiudere invitandovi a mia volta a partecipare al meme e a commentare i miei titoli: li avete letti? Qualcuno di questi entrerà nella vostra autobiobibliografia?

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Marina
8 anni fa

Ne abbiamo diversi in comune: Haruki Murakami, Ammaniti, Marquez, Lee Masters, Orwell, Verga… Ce li ho in lista anch’io. Il mio genere è la narrativa non di genere (a parte il bisticcio di parole!), ma in passato ho letto di tutto prima di scegliere la corsia più adatta a me!

Marina
8 anni fa
Rispondi  Andrea Cabassi

Ahiaiai, con me caschi male! Io adoro Ammaniti! Questa tua sensazione di manonèpiùlui l’ho provata con Andrea De Carlo: ho letto tutti i suoi primi romanzi, poi… mi è proprio sceso sotto i piedi!
L’ultimo letto di Ammaniti è “che la festa cominci” e mi è piaciuto molto!

Marina
8 anni fa
Rispondi  Andrea Cabassi

Murakami è attualmente il mio “number one”!

CogitoErgoLeggo
8 anni fa
Rispondi  Andrea Cabassi

Di Murakami ho letto “Norwegian wood”, “L’elefante scomparso e altri racconti”, “1Q84”, “Dance dance dance” e “Kafka sulla spiaggia”.
Divertente notare che, di questi, solo “Kafka sulla spiaggia” comparirà nella seconda parte della mia autobiobibliografia 😀
Mi sono piaciuti tutti, tranne “1Q84”, che mi ha lasciata del tutto indifferente dall’inizio alla fine. Sono stata pure indecisa se leggere o meno la terza parte… Alla fine l’ho letta, perché arrivo sempre fino in fondo, però mi è rimasto indigesto.

Ivano Landi
8 anni fa

In comune nella lista abbiamo l’Odissea e It. Mentre per il resto ho letto Bradbury, Coelho e Stoker.
Non sei comunque da solo con la lista di circa trenta titoli . Anche Ariano Geta ha deciso per la stessa quantità. Poi ne esiste una da ottanta.
Grazie mille per l’adesione! Se non ti spiace aggiungo il tuo blog agli altri già presenti nel post con tutti i partecipanti 🙂

Ariano Geta
8 anni fa

Io ho letto solo “1984” e “I Malavoglia” in questo elenco. Curiosità… non so, sicuramente non per Murakami che è evidentemente incompatibile con me (ho provato “Dance dance dance” e un libro di racconti che mi hanno regalato e che, ahimé, ho abbandonato per disperazione).
Forse “Mattatoio n. 5” lo leggerei…

Marina
8 anni fa
Rispondi  Andrea Cabassi

Sottoscrivo tutto! 🙂

Chiara D'Amico
8 anni fa

Incuriosita dalla tua lista, ne ho stilato una mia e sono arrivata, per ora, a 43 titoli.

La mia autobibliografia:

1) “I capolavori di Agatha Christie” di Agatha Christie
2) “Il Mastino dei Baskerville” di Arthur Conan Doyle
3) “Il ritratto di Dorian Grey” di Oscar Wilde
4) “La lunga vita di Marianna Ucrìa” di Dacia Maraini
5) “Olive comprese” di Andrea Vitali
6) “Almeno il cappello” di Andrea Vitali
7) “Quattro sberle benedette” di Andrea Vitali
8) “Storia d’Italia” di Denis Mack Smith
9) “Pride and Prejudice” di Jane Austen
10) “Amata scrittura” di Dacia Maraini
11) “Le affinità elettive” di J. W. Goethe
12) “Se questo è un uomo” di Primo Levi
13) “La lettera scarlatta” di Nathaniel Hawthorne
14) “Il rosso e il nero” di Stendhal
15) “Il futuro nascosto” di Antonio G. Sangineto
16) “Ragione e sentimento” di Jane Austen
17) “Frankenstein” di Mary Shelley
18) “A red headed league” di Arthur Conan Doyle
19) “Il fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello
20) “Uno, nessuno e centomila” di Luigi Pirandello
21) “I Malavoglia” di Giovanni Verga
22) “Venuto al mondo” di Margaret Mazzantini
23) “La sezione aurea” di Mario Livio
24) “La profezia di Celestino” di James Redfield
25) “Il codice dell’anima” di Hillman
26) “Cent’anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez
27) “I quarantanove racconti” di Ernest Hemingway
28) “Fiesta” di Ernest Hemingway
29) “Mille splendidi soli” di Khaled Hosseini
30) “Il cacciatore di aquiloni” di Khaled Hosseini
31) “Notre-Dame de Paris” di Victor Hugo
32) “Il gran sole di Hiroshima” di Karl Bruckner
33) “Pollyanna” di Eleanor H. Porter
34) “I pattini d’argento” di Mary Mapes Dodge
35) “Il farmacista di Auschwitz” di Dieter Schlesak
36) “L’ultimo sopravvissuto” di Sam Pivnik
37) “Trilogia della nebbia” di Ruiz Zafón
38) “L’ombra del vento” di Ruiz Zafón
39) “Il gioco dell’angelo” di Ruiz Zafón
40) “Rosso Corallo” di Sveva Casati Modigliani
41) “L’odore salmastro dei Fossi” di Diego Collaveri
42) “Delitto alla Capella Sistina” di F. Giorgi e I. Schiavetta
43) “La terra dei Kalinga” di Antonio Raciti

AliceB
AliceB
8 anni fa

La mia autobibliografia, stilata così sui due piedi, quindi sicuramente avrò dimenticato decine di titoli:

– La porta (Szabò)
– Les Liasons dangereuses (Laclos)
– Morte a Venezia (Thomas Mann)
– Le intermittenze della morte (Saramago)
– L’amante (Marguerite Duras)
– Fontamara (Silone)
– Caos calmo (veronesi)
– Cuore di tenebra (Conrad)
– La notte del drive-in (Lansdale)
– Olive Kitteridge (Elizabeth Strout)
– Il piacere (D’Annunzio)
– Dune (Frank Herbert)
– Il mondo sommerso (Ballard)

Lisa
8 anni fa

9 titoli in comune! Una bella classifica. Ci sono alcuni titoli che potrebbero ispirarmi, ma la mia lista di libri in attesa di essere letti è già anche troppo lunga…

PS: sto ancora pensando a quel libro che unisca il giallo a temi più elevati… visto che mi hai bocciato Dan Brown… 😀
So che ho letto qualcosa del genere ma non mi vuole venire in mente!

Lisa
8 anni fa

Dorian Gray
Pride and Prejudice
Ragione e Sentimento
Pirandello
La profezia di Celestino
Cent’anni di solitudine
Murakami
Sepulveda

Che bello mettere le crocette… ti invidio!

Lisa
8 anni fa
Rispondi  Andrea Cabassi

Buona idea quella dell’audiolibro, ne cercherò una copia da scaricare perché la tua recensione si riferisce a un CD e purtroppo non ho più un CD player da secoli…