L’arte di capire le donne di Arthur Schopenhauer è un testo che oggi difficilmente troverebbe un editore: si tratta del tentativo di teorizzare l’inferiorità della donna rispetto all’uomo, un saggio misogino in cui il protagonista indiscusso è l’odio dell’autore per le donne. Suddiviso in tre grandi capitoli ben distinti, i temi trattati sono:

La fa da padrone la prima parte, lodevole sia per l’involontaria comicità che oggi hanno certe affermazioni, che per la disinvoltura con cui tutta una serie di stereotipi (la donna chiacchierona, quella invidiosa ecc.) assumono dignità universale e vengono usate senza discernimento.
Purtroppo la discriminazione e la violenza verso le donne sono fatti reali e non materiale da barzelletta, però non posso nascondere che leggendo certe cose due risate me le sono fatte.

Di seguito la raccolta delle mie sottolineature divise per capitolo.

L’arte di capire le donne: saggio sulle donne

L’arte di capire le donne: metafisica dell’amore sessuale

L’arte di capire le donne: appendice al capitolo precedente

L’arte di capire le donne: giudizio finale

Questo è un libro di cui sconsiglio la lettura, se non con scopi umoristici come ho fatto io. Per questo, nella mia classifica contemporaneamente maschilista e femminista, L’arte di capire le donne di Schopenhauer merita solo cinque anelli con crocetta.

L'arte di capire le donne L'arte di capire le donne L'arte di capire le donne L'arte di capire le donne L'arte di capire le donne

Obiettivi di lettura 2015: parziale

30 librix x x x x x x x x x33,33%
Libri di 10 autori mai lettix x x x x x60,00%
5 titoli non italiani o anglofonix x x x x100,00%
3 libri di cui non so nullax x66,67%
5 titoli non SF consecutivix x x x x100,00%
Rileggere 2 librix50,00%
5 libri di autori italianix x x60,00%
3 titoli di autori esordientix33,00%
Libro in sospeso da un annox100,00%
Libro in un giornox100,00%

Arthur Schopenhauer era un ragazzone tedesco, e quindi L’arte di capire le donne è il quinto libro non italiano e non anglofono dell’anno, traguardo che mi fa guadagnare l’ambitissimo premio associato:

Leggere 5 titoli non italiani e non anglofoni

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6 commenti

  1. Aveva fama di pensatore intelligente. Delle due l’una, o s’è lasciato prendere da amarezze personali o racconta di difetti femminili che oggi non possono essere trattati causa politically correct. Comunque da darci un’occhiata.

  2. Certo che intitolare “L’arte di capire le donne” qualcosa che andrebbe chiamato “Perché evitare le donne” è un’ironia bella cattiva…

  3. Grazie per le sottolineature, che mostrano come vengano attribuiti alle donne dei vizi (infantilismo, che viene colpevolmente confuso colla tenerezza; superbia, ipocrisia) che, se sono diffusi più fra le donne è semmai per via di una cultura che le vuole (vorrebbe) civettuole e oblique (cosa che detesto) e non certo per una predisposizione psicofisica a dei vizi unisex

  4. Interessante anche il collegamento (tutto del filosofo) fra misoginia e omosessualità, che, pur ammettendone la possibilità, mi lascia perplesso

  5. Spesso mi danno del maschilista ma non sono d’accordo che su due di questi aforismi, quello sull’ odio-amore e quello dell’ amore come esigenza della Specie. Inoltre di “odio-amore” si dovrebbe parlare per l’autore del pamphlet verso i gay. Lasciamo stare. Accorpali se vuoi, i commenti, mi sono venuti senza pensarci prima, un pezzo alla volta.

    1. No problem per i commenti multipli, tanto più che non saprei come accorparli 😀
      Credo che per essere d’accordo con gli aforismi della prima parte bisognerebbe essere un maschilista all’ennesima potenza (oppure un cattolico 😛 )

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