L’ultimo racconto scritto nel corso del 2014 al laboratorio si intitola Il mio bar, che è una storia inventata che sotto sotto ha qualcosa di vero.

Il mio bar

La cosa vera è che sono un cliente spocchioso che pretende un servizio degno di questo nome anche frequentando bar cenciosi; sono tuttavia disposto a concedere una seconda possibilità, forse anche una terza, ma poi se non sono soddisfatto io-cambio-bar.
Che ne frega a voi, dite? Non so, magari qualcuno gestisce un bar e ha bisogno che gli racconti una sequela di ovvietà.
La parte inventata è invece quella dove si narra del nostro protagonista impegnato in una missione disperata: trasformare la Gabriella in una barista decente. Ce la farà? Non ce la farà? Chi lo sa? Io lo so, voi per ora no.

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