Rieccomi qui. Dopo la snervante attesa e la lettura tutta d’un fiato di Words of Radiance (mi è piaciuto, non mi è piaciuto, chi lo sa?), sono finalmente pronta a passare oltre e a parlarvi di un altro tomo da quasi 800 pagine, bello caldo sugli scaffali pronto per essere divorato.
The Red Knight, di Miles Cameron, risale all’ottobre 2012, e a inizio 2013 negli States è subito arrivata la ristampa con nuova copertina (io però preferivo la vecchia).

The Red Knight - Miles Cameron

Chi è Miles Cameron

Miles Cameron pare essere in realtà lo pseudonimo di Christian Cameron, affermato autore canadese di romanzi storici nonché appassionato di armi medievali, nella pratica delle quali sembra esercitarsi con costanza. Effetto diretto di queste due caratteristiche:

  • L’autore non è un novellino, e il libro in questione ne risente positivamente
  • Sa quello di cui scrive, per esperienza diretta

Se quindi, data la mia premessa, vi aspettate un fantasy medievale ricco di combattimenti terrificanti e duelli esplosivi… ebbene ci siamo esattamente!

Il mondo di The Red Knight

Quello di Miles Cameron è un mondo dominato dalla Regione Selvaggia. Gli uomini vivono in piccole oasi di civiltà, strappate alla Regione Selvaggia a prezzo di migliaia di vite, e si trovano in una perennemente precaria condizione di tregua. All’interno delle loro mura protette, gli uomini prosperano nella pace scandita da tornei, intrighi politici, amore cortese e astuti intrallazzi d’affari.
Oltre quelle mura, però, l’uomo è preda quasi inerme delle creature selvagge, senzienti e crudeli. Quando una di loro decide di rompere l’equilibrio ed estendere il dominio selvaggio sulle terre dell’uomo, allora inizia la fine.
Dalla sinossi in inglese:

Dimenticate Lancillotto e i racconti sui cavalieri. Questo è lavoro sporco e sanguinoso. Questa è azione violenta e viscerale. Questo è un cavaliere mercenario come non ne avete mai visti prima.

Miles Cameron ci mostra sangue a ettolitri, ma attenzione, mai a sproposito: è sempre tutto perfettamente giustificato dallo scenario crudo e dal realismo delle descrizioni. Tant’è che, per la prima volta, leggo di guerrieri che non riescono più a reggersi per il peso dell’armatura, o che muoiono perché l’armatura non hanno fatto proprio in tempo a indossarla, colpa di scudieri troppo lenti o di nemici troppo imprevedibili.

Tre i punti di forza

  1. Il primo è sicuramente il protagonista, affascinante, giovane ma risoluto, esperto di guerra ma segnato da dure esperienze personali che lo rendono fragile. Un mercenario schivo e colto, ma letale. Duro coi suoi uomini, ma profondamente leale. Non è un uomo che combatte per dare sfogo alla violenza del gretto, è un uomo che combatte contro i propri mostri, sui quali solo con estrema parsimonia Miles Cameron si degna di darci brevi ma illuminanti flash, come una sorsata d’acqua fresca nel deserto!
  2. Al secondo posto della mia graduatoria metto i cattivi: creature mostruose ma, nella loro alienità, anche mostruosamente belle. E totalmente letali, quasi invincibili. Il fascino dei wyvern mi ha stregata così come la loro aura paralizza dalla paura gli antagonisti, rendendoli facile preda.
  3. Terzo posto per la magia: magia verde, la magia del selvaggio, e magia bianca, la magia del sole. Ma molto è andato perduto negli anni, e poco alla volta, troppo lentamente, i segreti delle due magie vengono riportati alla luce.

Unico punto debole del romanzo di Miles Cameron è a mio avviso il moltiplicarsi dei punti di vista, talvolta molto interessanti, non lo nego, ma che spezzano troppo il ritmo della narrazione. Ammetto di essere stata talvolta tentata di fare un fast forward e correre al paragrafo successivo, pensando ecchemmifrega di questo tizio? io voglio il cavaliere rosso!

Conclusioni

In conclusione, questo primo libro di Miles Cameron per il ciclo The Traitor Son si merita un quattro stelle piene, ed è appena uscito il secondo volume, The Fell Sword, quindi attenzione a non diventare ingordi, godetevelo con calma!

A proposito, ovviamente in italiano ancora non c’è. Ci sarà mai? Non ne ho idea. Fatto sta che sempre più spesso vedo traduzioni in tedesco di molti titoli, ma in italiano ancora poca roba. Alla prossima lettura!

Twenty eight florins a month is a huge price to pay, for a man to stand between you and the Wild.

Twenty eight florins a month is nowhere near enough when a wyvern’s jaws snap shut on your helmet in the hot stink of battle, and the beast starts to rip the head from your shoulders. But if standing and fighting is hard, leading a company of men – or worse, a company of mercenaries – against the smart, deadly creatures of the Wild is even harder.

It takes all the advantages of birth, training, and the luck of the devil to do it.

The Red Knight has all three, he has youth on his side, and he’s determined to turn a profit. So when he hires his company out to protect an Abbess and her nunnery it’s just another job. The abbey is rich, the nuns are pretty and the monster preying on them is nothing he can’t deal with.

Only it’s not just a job. It’s going to be a war…

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