Incontro con RamaSpinto dal desiderio di leggere qualcosa del creatore di 2001: Odissea nello spazio, avendo sentito parlare di Incontro con Rama lo scorso ottobre decisi di leggerlo. Quello che mi trovai fra le mani scoprii essere agli antipodi rispetto la fantascienza di Isaac Asimov che così bene conoscevo: in Rama, romanzo di fantascienza hard, il primo protagonisti ad apparire è la fisica. Descrizioni dettagliate delle cause/effetto, secondo leggi fisiche rigorosissime, accompagnano la narrazione in qualcosa di più di una semplice cornice. Certo non è come leggere un libro di barzellette, ma non appesantisce la lettura e, come dicevo, propone una dimensione nuova di questo rigore scientifico, come se ci fosse davvero un personaggio chiamato Leggi Fisiche con un ruolo da coprotagonista.
E gli altri protagonisti sono la coppia Scoperta e Ignoto, che accompagnano gli astronauti umani all’interno di Rama, un’enorme astronave aliena dalla forma cilindrica e dall’interno cavo, che si troverà a transitare nel Sistema Solare.

Incontro con Rama | Interno di Rama
Ricostruzione dell'interno di Rama

Gli eroici astronauti perlustreranno Rama praticamente alla cieca, avventurandosi in questa struttura aliena senza capirci quasi nulla, in balia delle incomprensibili cose che via via scopriranno… o che crederanno di aver scoperto.

Incontro con Rama: citazioni

Pagina 7 | Pos. 107-8

Nemmeno nel ventiduesimo secolo era ancora stato scoperto il sistema per evitare che scienziati di una certa età e di idee retrograde occupassero posizioni amministrative d’importanza capitale. Anzi, c’è da temere che il problema non potrà mai essere risolto.

Pagina 8 | Pos. 110

Al professor Davidson non interessavano gli oggetti di dimensioni inferiori alle galassie

Pagina 14 | Pos. 205-7

Norton invidiava spesso i grandi navigatori del passato, quando non esistevano ancora le comunicazioni radio, ed erano liberi di interpretare gli ordini sigillati senza l’assillo continuo dei consigli della commissione. E quando avevano commesso errori nessuno lo aveva mai saputo.

Pagina 31 | Pos. 472-74

In tutto il corso della sua carriera aveva considerato l’universo come un’arena per la lotta delle titaniche e impersonali forze di gravitazione, del magnetismo, delle radiazioni; non aveva mai creduto che la vita potesse recitare una parte di primo piano nello schema delle cose, e ne considerava l’apparizione sulla Terra, su Marte e su Giove come un’aberrazione accidentale.

Pagina 55 | Pos. 831-32

Norton non riusciva a capacitarsi come uomini impegnati nella scienza e nella tecnica potessero credere davvero una sola delle cose che, a quanto aveva sentito dire, i Cosmocristiani accettavano come fatti incontrovertibili.

Pagina 87 | Pos. 1322-24

Creature così progredite non possono non avere principi morali altrettanto elevati. Altrimenti avrebbero finito per autodistruggersi come per poco non abbiamo fatto noi nel ventesimo secolo.

Pagina 98 | Pos. 1489

Come tutti gli spaziali, Norton dubitava delle cose che sembrano troppo belle per essere vere.

Pagina 102 | Pos. 1556-57

Erano partiti solo da dieci minuti e lo strapiombo di cinquanta metri della riva meridionale appariva già lontanissimo. Eppure, chissà perché, New York pareva sempre alla stessa distanza.

Pagina 108 | Pos. 1647-48

Non voleva comportarsi come un barbaro che fracassa tutto quello che non riesce a capire. In fin dei conti era un ospite non invitato, e doveva comportarsi con discrezione.

Pagina 120 | Pos. 1827-29

su Rama non erano state trovate tracce di espressione artistica, tutto era puramente funzionale. Forse i ramani erano convinti di conoscere i segreti fondamentali dell’universo, e non erano ossessionati dai desideri e dalle aspirazioni che tormentano l’umanità.

Pagina 167 | Pos. 2551-53

Andò a gettare il messaggio in un electrostan e la brillante fiammata del laser che divampò sotto il sedile lo rassicurò: il messaggio era stato distrutto, peccato solo che non tutti i problemi si potessero risolvere così in fretta e così igienicamente.

Pagina 186 | Pos. 2840

le modeste pinze tagliafili che avevano neutralizzato l’arma più potente mai costruita

Pagina 190 | Pos. 2909-10

Quando sei in dubbio, non dir niente, e va’ avanti.

Incontro con Rama: giudizio finale

Vincitore dei premi Hugo, Nebula e Locus del 1973/1974, il romanzo mi ha convinto moltissimo, e siccome i ramani fanno tutto tre volte, la valutazione per Incontro con Rama è di tre HAL 9000 e mezzo (il mezzo in più è dovuto al fatto che chi decide è pur sempre un terrestre):

HAL 9000 HAL 9000 HAL 9000 Mezzo HAL 9000

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