Caosfera Casa Editrice a Pagamento o Free? Scopriamolo!

da | 19 Nov 2012 | Mondo editoriale | 51 commenti

Caosfera Edizioni, ovvero

Opinioni (poco) varie degli autori di Caosfera Edizioni

Di recente ho inviato il manoscritto di Pelicula in modo mirato a alcune case editrici. Ebbene, in un caso ho decisamente sbagliato mira. Il 3 ottobre, infatti, dopo aver letto la pagina di presentazione della sezione inediti del sito Caosfera Edizioni, ho inviato il manoscritto anche a inedito@caosfera.it pur conoscendo molto bene la regola numero uno sui siti delle case editrici italiane:
La serietà di una casa editrice è inversamente proporzionale allo sforzo impiegato per scoprire le modalità d’invio dei manoscritti. Regola numero uno sui siti delle case editrici italiane
La conosco bene perché l’ho inventata io, ma ciò non m’ha impedito di premere il pulsantone INEDITO che si trovava esattamente al centro del menù principale del sito. In meno di ventiquattr’ore giunse risposta.

La risposta di Caosfera Edizioni

Gent.le Andrea, come comunicato telefonicamente, le confermiamo che il suo lavoro è in valutazione. Nel nostro sito trova il catalogo completo e tutti i recapiti. Al seguente indirizzo trova invece la nostra pagina Facebook www.facebook.com/Caosfera Cordiali saluti, Xxxx Xxxxxxxx Redazione Caosfera Edizioni
Caosfera Edizioni

In realtà non ricordo d’aver ricevuto la telefonata, ma non scommetterei mezza copeca sulla mia memoria. E poi diciamocelo: siamo in novembre, praticamente è trascorsa un’era geologica! Ora che ci penso, però, ricordo che mi parlarono chiaramente di una ventina di giorni per la risposta e, dato che nella mail non se ne fa menzione, l’ipotesi della telefonata assume tratti di verosimiglianza.

In ogni caso: venti giorni? Chi ha mai avuto a che fare con case editrici sa bene che anche le più piccine richiedono minimo tre/quattro mesi per la prima risposta, e comunque non rispettano mai i tempi. Caosfera Edizioni invece li rispetta, e il sei novembre…

La seconda risposta

Gentile Andrea,
la preghiamo di contattare la redazione al numero XXXX XXXXXX, per comunicazioni relative al suo manoscritto.
Cordiali saluti
Xxxx Xxxxxxxx
Redazione Caosfera Edizioni

Naturalmente invece di telefonare ho fatto una piccola indagine, ed ecco che cosa dice internet di questa casa editrice.

Le opinioni dal web su Caosfera

Writer’s Dream, sito validissimo, la etichetta come a pagamento […] Ed è assai probabile che abbia ragione: quando sul sito di un editore non è specificato CHIARAMENTE che non richiedono nessun tipo di contributo, meglio ancora che sono contrari all’editoria a pagamento, non c’è MAI da fidarsi
Emme Pi

caosfera (udite udite) mi ha chiesto 1900 euro di contributi per ricevere 40 copie
Twiggyomega

purtroppo il web pullula anche di impiegati di queste case editrici a pagamento che girano i forum di scrittura spacciandosi per autori soddisfatti. Non volermene, ma l’esperienza m’insegna
Lal

caosfera è una Ce a pagamento di quelle più a pagamento che ci siano <_< alla fine le CE a pagamento spillano e non fan editing nè promozione ossia, si avrà certo un libro pubblicato, ma senza grandi meriti nè diffusione, e per meriti intendo quelli che darebbe una CE free, che quindi farebbe quello che deve fare una casa editrice: investire sullo scrittore e non farlo pagare per lavorare…
DebLM

Caosfera è una casa editrice a pagamento e la distribuzione Feltrinelli è spesso uno specchietto per le allodole. Fai uno squillo a Feltrinelli e chiedi se davvero la distribuiscono capillarmente (e non solo se un cliente richiede quel libro nello specifico)
Krypteia

Il nostro giudizio è negativo. Chi non trova una casa editrice senza versare contributi può sempre rivolgersi ai siti che pubblicano gratuitamente, anche se solo online
Software Paradiso

Altromondo e Caosfera non sono due EAP [Editori A Pagamento – NdRyo] diverse, ma sono la stessa, identica, EAP, che utilizza due nomi differenti per raggirare gli autori e spillare soldi a tutto spiano! Insomma, all’imbroglio del chiedere soldi agli autori […], si aggiunge quello che la stessa EAP si spaccia per due EAP differenti! Insomma, sempre di case editrici a pagamento si tratta, ma con doppio imbroglio
Le sgrinfie del recensore

Mi è arrivata la loro proposta. Sono persone disponibili li ho chiamati, si sono fatti sentire via e-mail… Purtroppo chiedono un contributo non da poco: 2300 euro!
Dy~Lu

Conclusioni

Devo stare più attento: per una piccola distrazione ho perso tempo prezioso, senza contare quello impiegato (con discreta soddisfazione, invero) per questo post.

I miei invii proseguono, e se qualcuno conosce un editore che non sa come buttare i propri soldi fatemi un fischio!

10 anni dopo…

Che in realtà sono nove, ma nel titolo faceva più effetto la cifra tonda!

Insomma, trascorrono die(nove)ci anni e vengo contattato dallo staff di Caosfera, che mi comunica che la casa editrice non richiede più contributi economici agli autori per la pubblicazione, essendo diventata una casa editrice gratuita.

Bene, dico io.
Altrettanto bene, dicono loro.
Mi scrivete due righe da pubblicare sul sito con la nuova politica della casa editrice? dico io.
Ecco qua, dicono loro:

Comunicato Caosfera Editore

Sarebbero quindi quasi due anni che Caosfera non è più un editore a pagamento, alla faccia di chi non ama i lieto fine!

Quindi mi raccomando, se vi capita di pubblicare qualcosa con loro fatemi sapere com’è andata!

51 Commenti

  1. Giulia Calabrese

    grazie a questo post mi sono risparmiata anche io una bella fatica… quindi grazie !!!!! e in bocca al lupo!

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    • matteo

      per fortuna ho letto questo post…è improponibile…se questo è il mondo non ne usciremo…e il bello, che nonostante tutto questo, sono ancora li, al primo posto nelle ricerche online…grazie a tutti voi per questi commenti…per chi come me ci crede fortemente, posso solo dire, “non mollate, credete in voi stessi e nei vostri lavori…buona fortuna a tutti voi! Matteo

      Rispondi
      • Ryo

        Grazie a te per essere passato da queste parti! Comunque fortunatamente anche questo post non è piazzato male nelle ricerche 😉

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        • anello siclari

          ma dimmi andrea, poi col tuo libro come è andata a finire…ha visto la luce o no?

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          • Ryo

            Ancora no, ma i tempi di attesa delle case editrici sono lunghi, e io non demordo! 🙂

          • anello siclari

            ma scusami stai pubblicando con caosfera o altri?

          • Ryo

            Come ho fatto intendere dal post, non ho pubblicato con Caosfera. Per il mio ultimo lavoro compiuto, sono alla ricerca di una casa editrice che pubblichi solo per i miei meriti.

          • Cinzia

            Buonasera, è sicuramente gratificante pubblicare opere meritevoli per entrambi autoreed editore. Posso dire, senza che nessuno si offenda, che spesso si leggono dure critiche verso le case editricida parte di autori eemergenti. Ovviamente non posso che concordare che non si possono chiedere controbuti a vuoto agli autori per pubblicare. È pur vero che le lpgiche di mercato di un libro di un esordiente sono diverse da quelle di “penne”famose”. Da una parte c’è una piccola casa editrice, dall’altra una grande CE. Mondi diversi. Una piccola casa editrice non può competere con la distribuzioneclassica. Ciò non toglie che non si possa far conoscere e diffondere un’opera. Per fare ciò occorre che prima di tutto l’autore ci metta la faccia e tanto impegno perchéun libro di un esordiente non si vende da sé, ci vuole un lavoro di squadra tra autoreed editore. I risultati in questocaso si vedono ma ci vuole tanto tempo e impegno da parte di tutti. Come esistono purtroppo CE che si approfittano di autori emergenti, ci sono anche autori che si approfittano di CE che non fanno pagarecontributi a vuoto (avere 40 copie a fronte di una spesa di ca 2000 euro senza che il libro sia curatoprima e dopo la pupubblicazione equivale a un contributo a vuoto),e una volta pupubblicatall’opera se ne disintetessano. Putroppo c’è anche questo. Credo che i migliori risultati si possano ottenere solo con un vero gioco di squadra.

          • Simone

            Mi chiamo Simone, di recente ho inviato un libro a Caosfera… A me non hanno chiesto contributi!! Oddio mi preoccupa questa cosa, chissà che cosa c’è dietro!!?? Nel contratto è palesato molto bene il fatto che io non devo pagare nulla! Mi devo preoccupare? … Vi scrivo da Pavia.

          • Ryo

            Ciao Simone, si dovrebbe leggere attentamente tutto il contratto: a volte il contributo dell’autore non è espresso in forma “deve pagare X”, ma “deve fare Y” oppure “non può fare Z”. Altre volte la faccenda è ancora più sottile e l’editore non paga l’autore se non sono vendute tot copie… insomma, devi stare parecchio attento 🙂
            In ogni caso in bocca al lupo!

    • anello siclari

      grazie a tutti proprio oggi mi hanno contattato, ma se mi chiedono piu di un euro a copia li mando a…grazie colleghi-scrittori

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      • Ryo

        In bocca al lupo e facci sapere!!!

        Rispondi
  2. Ryo

    Felice d’essere stato d’aiuto, a presto! ^_^

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  3. Favour Isemin

    Quando una persona avvia una nuova attività deve necessariamente fare investimenti. Pubblicare un libro ha dei costi e perchè mai io, perfetto sconosciuto, dovrei pretendere che un editore investa in un mio testo? Considerato che caosfera si impegna contrattualmente a restituire il tuo investimento iniziale, ditemi voi quale padrone di casa rimborserebbe la caparra al negoziante che affitta da lui, o quale ente restituirebbe i costi degli allacciamenti dopo tot bollette? Nessuno. Dunque chi vuole tutto gratis resterà indietro, a gongolarsi di quanto è bravo e incompreso..

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    • Ryo

      Perché un editore dovrebbe investire in un mio testo? La risposta è “perché il mio testo è valido”. Chi dovrebbe pubblicare un testo anche non buono, sfruttando l’inesperienza e l’ingenuità di autori troppo emotivi? Tanto vale andare in tipografia e farseli stampare: si risparmia e la distribuzione è la stessa (ovvero non c’è nessuna distribuzione).
      Leggendo alcune testimonianze dirette sembrerebbe che in quei casi Caosfera non abbia restituito l’investimento iniziale, quindi di che cosa stiamo parlando?

      Rispondi
    • Brigitta Fiorenzi

      Che stupidaggine! Sono gli editori a dover pagare chi offre il proprio lavoro perché loro li pubblichino… invece siccome già sanno che nessuno comprerebbe i loro libri, preferiscono guadagnare dagli autori! Spero che chi li cerca legga questo ottimo post!

      Rispondi
      • Ryo

        Vero: come se l’allevatore, invece di vendere le uova al mercato, chiedesse i soldi alle galline!
        Grazie per il complimento 🙂

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        • Martina Rapisarda

          ho appena ricevuto la mail che mi chiede di contattarli…mi risparmio il disturbo, grazie, però che delusione!

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          • Ryo

            Dai, riprova immediatamente con qualcun altro! 🙂

    • lucia giolo

      cosa cosa? Caosfera si impegna a restituire il tuo investimento iniziale? Dove sta scritto? Non certo nel contratto fatto firmare a me, che ho sborsato 2550 euro per ricevere a casa 40 volumi( tra l’altro editi con un file precedente a quello definitivo, causa scarsa attenzione..)Poi mi hanno mandato quelli giusti, ma non corretti (editing pessimo!) Mi avrebbero dato la mia royalty solo dopo aver venduto minimo 250 volumi, cosa impossibile data la mancanza di ogni forma di promozione. ( in ogni caso, su 20 euro, la mia percentuale era di 1 euro circa…) Non ti basta?

      Rispondi
    • Lorenzo

      Di fronte a un commento del genere, i casi sono due: o lavori per caosfera o la tua ignoranza per tutto ciò che riguarda il mondo dell’editoria è abissale. Se si tratta della seconda ipotesi perdonami per l’impeto, ma certe cose davvero non si possono leggere.

      Rispondi
  4. lucia giolo

    Anch’io sono un cliente di Caosfera! Mi sono chiesta mille volte come possa essere ancora sul Web a farsi pubblicità! Il mio errore è stato di credere che avrebbero mantenuto le promesse scritte nel contratto. Ho pagato 2.550 euro per non avere nulla in cambio. Perchè non si fa una class action? Io sarei la prima… Almeno spero che qualcuno ci legga prima di mandare loro un inedito.

    Rispondi
    • Ryo

      Che cosa non hanno rispettato di preciso?
      Non ti hanno dato i volumi, non li hanno distribuiti… altro?
      Comunque pare che crescano anche i prezzi! Da i 1900 del secondo commento citato ai tuoi 2550 è un bell’aumento!

      Rispondi
      • lucia giolo

        Caro Andrea, la storia è lunga. Nel loro contratto si legge

        che si impegnavano ad attuare ” un vero e proprio percorso di crescita delle opere e
        dell’autore, avrebbe cercato le giuste sinergie tra tutti i soggetti coinvolti,
        avrebbe effettuato una strategia promozionale ad hoc, avrebbe contattato i
        partner con i quali realizzare iniziative promozionali e di incontri con il
        pubblico, avrebbe realizzato materiale pubblicitario, promosso la partecipazione
        a fiere di livello nazionale” eccetera. Niente di quello che mi è
        stato promesso è stato poi mantenuto. Soprattutto non c’è stata alcuna forma di
        promozione, tranne quelle che ho messo in atto io stessa. Il libro presenta
        altresì una lunga serie di refusi, più volte segnalati e mai corretti. Ma
        ciò che mi disturba soprattutto è di essere stata indotta ad accettare il
        contratto in base a promesse non mantenute. Dalle molte lettere che ho ricevuto
        dopo aver scritto a Corrado Augias su Repubblica, alcune delle quali molto dettagliate,
        ho capito che si tratta di un fenomeno molto diffuso e che sono migliaia in
        Italia le case editrici che sfruttano il desiderio di chi scrive di vedersi
        pubblicare, usando una forma di promozione che definirei ingannevole, nel senso
        che vendono a caro prezzo servizi che poi non vengono erogati. Nel mio caso specifico, mi sono rivolta a un avvocato, per tentare almeno che il mio libro fosse cancellato sia da Caosfera che da tutti i siti, Amazon ecc, a cui si poteva richiedere, tra l’altro al prezzo di 20 euro!!! Troppo tardi ho capito che, se un libro è già stato edito, nessuna seria casa editrice lo vorrà più prendere in considerazione: bruciato,e per sempre! Tanta fatica e speranze buttate al vento. Ho scritto anche ai quotidiani locali, ma è difficile trovare qualcuno disposto a rischiare qualcosa per costituire una class action. Tuttavia resta un problema aperto, mi auguro che la mia esperienza possa servire a qualcuno. Ciao e grazie.

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        • Ryo

          Ho visto che questa pagina è bian piazzata su Google per le ricerche su “Caosfera”, spero possa aiutare i dubbiosi a prendere una decisione consapevole, specialmente grazie alle testimonianze dirette qui nei commenti!

          Rispondi
  5. Claudio Bevinetto

    Mi aggiungo alla lista degli “amici” di Caosfera. All’epoca pagai 500 euro come contributo per l’editing e la possibilità di mettere il libro in prevendita sul loro sito internet. Le stampe sarebbero partite con 100 prenotazioni raggiunte. Purtroppo 100 prenotazioni senza avere il libro pronto sono molto difficili da raggiungere, ma il punto non è questo.

    Il punto è che fu ridicolo l’editing, fatto su di una manciata di pagine appena, non solo fatto in maniera pedissequa, ma me lo ritrovai con dentro errori che non c’erano nella versione originale (faccio editing testi di mestiere, da quel punto di vista il manoscritto era pulito).

    Rispondi
    • Ryo

      Farsi pagare 500 euro per aggiungere errori in uno scritto è il massimo! 😮

      Rispondi
  6. fabio capì

    come se del piero avesse dovuto pagare la juve per giocare…abbiamo un talent scouting invidiabile…

    Rispondi
  7. lucia giolo

    Caro Andrea, ancora su Caosfera. Lo sai che dopo mesi dalla rescissione del contratto e dall’invito del mio avvocato ad eliminare tutti i contenuti telematici relativi al mio libro ” lo specchio e il cane ” ancora lo vendono su Amazon, Ciao, e altri siti? Però scontato, tipo 17 euro al posto di 20!!! Allora facciamo un piccolo conto: 2550 euro iniziali, circa 60 copie in libreria a 20 euro ( ho dovuto organizzare tutto io beninteso…)più un numero imprecisato di copie on line, è facile capire quanto gli è fruttato. Io, nulla. Ma non è questo il punto. Spero che non ci caschi più nessun altro. Lucia Giolo, un’allocca.( sono chiamati così quelli che credono nelle case editrici a pagamento..)

    Rispondi
    • Ryo

      Purtroppo questi numeri IMPRECISATI di copie vendute sono ben custoditi e non viene mai detto quanti sono! 🙁

      Dai, l’importante è crescere dai propri errori e spargere la voce 😀

      Rispondi
  8. Ryo

    Fantastico! Caosfera ha iniziato una campagna pubblicitaria anche su Facebook. Non avete idea del piacere che ho provato cliccando il loro banner e poi chiudere la loro pagina senza nemmeno averla letta! 😀

    Rispondi
  9. Filippo

    Ma pensa un po’, stavo per spedire a Caosfera!!!
    Grazie, grazie

    Rispondi
    • Ryo

      Grazie a te per la testimonianza! 🙂

      Rispondi
  10. L. K. Brass

    Grazie a tutti per i commenti.
    Stavo per cascarci anch’io.
    A mia discarica, devo dire che la rapidità con cui mi hanno risposto puzzava un po’.

    Rispondi
    • Ryo

      “La serietà di una casa editrice è inversamente proporzionale allo sforzo impiegato per scoprire le modalità d’invio dei manoscritti”

      … ma anche del tempo di risposta! 🙂

      Rispondi
  11. Antonello

    Mi hanno spillato 2000 euro e non hanno fatto una riga di promozione. ********** dei più volgari

    Rispondi
  12. Sarah

    Caosfera oltre a essere una CE a pagamento non fa nulla di ciò che promette… e io ci sono caduta in pieno, ma adesso ho imparato la lezione!Non spendero’ più un centesimo per i miei libri…per Caosfera ho buttato 2650euro!

    Rispondi
    • Ryo

      Mi spiace che tu non abbia letto il post PRIMA di accettare :-/
      CMQ stanno pure aumentando i prezzi!

      Rispondi
  13. Catia

    Ciao a tutti. Volevo dare la mia testimonianza. Oggi ho ricevuto una mail da Caosfera che avevo contattato nel 2012 per una collezione di poesie in rima.
    Mi avevano proposto di pubblicarle allora per la modica cifra di 2500 euro. Non ho accettato anche se sono caduta nella trappola della Albatros che mi ha preso 2000 euro e non ha fatto nulla di quello che aveva promesso. Ergo raccolta edita ma inutile di poesie.
    Ora mi chiedono se voglio inviare un manoscritto e che hanno deciso di diventare una casa editrice non a pagamento. Mi avrebbero chiesto un contributo solo di 115 euro per l’acquisto del codice ISBN. Che ne pensate? Sarà vero? se vogliono solo quelli in teoria dovrebbero darsi poi da fare per fare un buon prodotto e distribuirlo no? Grazie e un caro saluto a tutti i meravigliosi scrittori del mondo…

    Rispondi
    • Ryo

      Ciao Catia, se non intendono spendere poco più di 100 euro non credo che il loro concetto di “investire su un autore” sia uguale al mio 🙂

      Rispondi
  14. lucia giolo

    Cara Katia, non fidarti! Oppure parti prevenuta. Intanto per quel che so, Caosfera opera con due sole persone: Una certa Francesca e un altro collaboratore. (informazioni prese andando all’ufficio del Registro di Padova). Utilizzano poi esterni per dare l’idea che sono in tanti… Leggiti bene il contratto. Qui ti mando la mail che avevo spedito loro a questo proposito. Ti consiglio anche di andare dove lavorano, magari senza preavviso, per farti un’idea dell’ambiente. Io resto della mia idea, ma chissà, se credi nei miracoli.. Sappi anche che un libro edito è comunque bruciato, nessuna casa editrice lo prenderà più in considerazione
    La mia mail:
    Spettabile Caosfera edizioni
    a seguito di numerosi tentativi da parte mia di avere delucidazioni in merito alla distribuzione e alla diffusione del mio romanzo, con la presente sono qui a specificare nuovamente nel dettaglio i vari punti:
    La casa editrice e il distributore 51 affermano di stare eseguendo tutto quello che è descritto nel contratto.
    Allora ripeto per l’ ennesima e ultima volta i punti in cui i termini del contratto sono stati elusi:
    1: revisione e editing con editor professionista in collaborazione con l’autore. Dovete spiegarmi di quale collaborazione si tratta di visto che avevo chiesto più volte di mettermi in contatto con l’editore e mi è stato negato.

    2: per quanto riguarda le attività di ufficio stampa, si evince che avete fatto un lancio promozionale del libro attraverso tutti i canali: libreria, fiere, recensioni, Internet. Vi chiedo di rispondere puntualmente a questa domanda: oltre che mandare alle varie librerie con cui 51.it è collegato una mail di presentazione dell’opera, vorrei sapere in quali fiere del libro è stato fatto questo lancio promozionale e dove io posso trovare le recensioni che riguardano il mio romanzo.

    3: iniziative specifiche da concordarsi con l’autore. Con me non avete concordato assolutamente niente. Quindi io non ho avuto nessun supporto organizzativo né logistico per presentazioni dell’ evento, non ho avuto nessun materiale pubblicitario promozionale né tanto meno ha partecipato a fiere di livello nazionale. (La presentazione che ho fatto presso il comune di Padova è stata interamente organizzata da me senza alcun posto supporto)

    4: sviluppo delle sinergie nel territorio? Qui non si capisce assolutamente di che cosa stiate parlando.

    5: consulenza letteraria pre e post edizione. Di quale consulenza parlate? Né prima né tanto meno dopo l’edizione ho goduto di alcun supporto tecnico nelle diverse fasi della lavorazione dell’opera .

    6:non c’è stato, come invece sembrerebbe dalla formalizzazione della proposta di pubblicazione, nessun percorso di crescita dell’opera e dell’autore .

    7: l’impegno che la casa editrice e i collaboratori che la compongono si occuperanno di studiare assieme a me una strategia promozionale adatta che permette di seguire un percorso fatto di dati concreti periodicamente verificabili mi lascia sbalordita: vorrei che mi spiegaste quando avete studiato assieme a me una strategia promozionale adatta. Sono ancora qui in attesa di queste iniziative promozionali e di incontri con il pubblico che avreste dovuto preoccuparvi di realizzare.

    8:quando parlate di importanti manifestazioni librarie nazionali e non, dove poter commercializzare i libri dialogando con pubblico e stampa , vi chiedo come mai mi avete tenuto all’oscuro di tali importanti manifestazioni librarie …

    9: vorrei sapere quali passi concreti avete fatto “per la costruzione di una firma immediatamente riconoscibile in un mondo sempre più orientato verso immagine effimere e spot dal medesimo sapore…!”

    10: parlate di attenzione alle persone: se è questa l’attenzione che offrite a quelli che vi affidano i loro lavori…! E quali talenti potete mai coltivare se non leggete nemmeno una delle opere che vi vengono mandate?

    Se risponderete a queste mie domande nel dettaglio e non con il solito ritornello, mi riterrò soddisfatta.

    Alcune riflessioni .
    Riguardo alla distribuzione: voi dite che non è garantita la presenza fisica delle copie del titolo in tutte le librerie nazionali. È uno strano modo di affermare che non è garantita la loro presenza nemmeno in quelle locali e di quartiere.
    Che queste librerie siano state informate da una vostra gentile mail , non cambia nulla; sicuramente non essendoci alle spalle nessun tipo di pubblicità né 0.recensioni.
    sono state immediatamente cestinate. (Come aveva fatto il direttore della libreria Feltrinelli).
    Il distributore e la casa editrice non possono inviare copia a chi non le desidera. Questa affermazione è di una disarmante ovvietà: vorrei sapere chi desidera delle copie di uno sconosciuto.
    . Vorrei solo farvi notare che gli autori che si rivolgono a voi non sono tutte degli sciocchi e degli sprovveduti e si rendono immediatamente conto quando un’organizzazione è seria oppure si nasconde dietro promesse e parole vane.Ci fate il vostro bel guadagno sulle cifre che un autore spende per vedersi pubblicare. Direi che questa è l’unica morale che sostiene la vostra attività.

    cesca e

    Rispondi
  15. Claudia

    Ciao a tutti! Anch’io come Catia ho avuto la stessa proposta per una raccolta di racconti, ed anch’io mi sono imbattuta in questo blog alla ricerca di ulteriori informazioni su questa casa editrice!
    Io sono contraria per principio a pagare per farmi pubblicare, quindi ho sempre rifiutato proposte del genere, anche dalla stessa Caosfera verso il 2011, ma per essere franca la proposta di pagare 115 euro per il codice ISBN mi sembrava abbastanza ragionevole.
    Leggendo il contratto, mi sembra che le condizioni pendano più verso l’editore che non verso l’autore; non essendo una grande esperta di contratti editoriali, qualcuno può spiegarmi la differenza tra una cosa onesta ed una fregatura? Immagino che comunque l’autore si trovi in condizione di dipendenza e sfavore (come in tutti i contratti di lavoro…) ma ci deve pur essere un limite, un livello oltre il quale le condizioni diventano proprio disoneste. Io per il momento non lo so giudicare, purtroppo.
    La mia situazione è ancora più spinosa perchè lavoro all’estero ma sono dovuta rientrare in Italia per motivi personali, e sto decidendo se investire il tempo che starò qui nella pubblicazione del libro. Sul contratto c’è scritto che devo partecipare ad almeno 3 presentazioni nell’arco di 12 mesi, problema che potrebbe essere risolvibile con un po’ di coordinazione con le mie ferie quando tornerò all’estero. Solo che, ecco, una volta lette le vostre esperienze mi viene il dubbio: saranno abbastanza sensibili ed organizzati per gestire una persona che si deve spostare da un capo all’altro del mondo? E’ anche molto facile “dimenticarsi” di qualcuno che vive all’estero!!
    Vi ringrazio in anticipo se vorrete aiutare anche me. Complimenti per il blog e per questa discussione, era esattamente quello che cercavo quando ho inserito “Caosfera edizioni opinioni”!

    Rispondi
    • Margie

      Ciao Claudia e ciao a tutti!
      Mi trovo in una situazione molto simile alla tua, proposta di pubblicazione a pagamento ricevuta nel 2013, rilanciata alcuni giorni fa a 115euro, vivo all’estero quindi in parte temo le difficoltà causate dal vivere lontano ed in parte non mi va di fare i salti mortali per nulla, ti posso chiedere cortesemente se c’é stato un seguito nel tuo caso?

      Grazie mille

      Rispondi
  16. lucia giolo

    Intanto mi scuso perché nell’operazione di copia-incolla nella precedente mail, devo aver lasciato fuori qualcosa e il testo risulta in alcune parti lacunoso.
    Comunque volevo invitare a riflettere che il codice ISBN ha un costo di molto inferiore rispetto a quello offerto da Caosfera. La mia convinzione è questa: con decine di codici al mese loro intanto si fanno un bel gruzzolo.
    Bisogna vedere quante copie stampano e soprattutto SE le stampano. Infatti, quando ho chiesto che mi venissero restituite le copie che avevano detto di avere stampato(oltre le 40 che mi _leggere il contratto punto per punto , sorvolando comunque sulle promesse di pubblicizzare il libro, del tutto false. Per quanto riguarda le presentazioni, che secondo me sarai tu a dover organizzare, sono l’unica possibilità reale di vendere qualche copia ad amici e parenti. Verifica con attenzione le loro proposte e comunque parti con l’idea che a loro di promuovere il tuo libro non gliene può fregare di meno. Buona fortuna.

    Che cos’è il codice ISBN?
    Per rispondere a questa domanda attingerò dal sito di ISBN: “E’ un numero che identifica a livello internazionale in modo univoco e duraturo un titolo o una edizione di un titolo di un determinato editore”.
    E’ indispensabile avere tale codice in caso di self publishing?
    La risposta è no! Molti servizi dedicati metteranno a disposizione, a pagamento o gratuitamente, un determinato codice per il vostro prodotto.
    Non dimenticate: un codice deve essere utilizzato per la versione cartacea e uno per quella formato ebook del vostro amato manoscritto.
    Posso essere editore di me stesso?
    Certo che sì.
    Andando sul sito di ISBN e premendo sull’opzione “adesione”, in alto a destra, avrete la facoltà di poter registrare un vostro marchio e di essere l’editore dei vostri racconti, usando in seguito il servizio di self publishing a voi più congeniale.

    La procedura da seguire è molto semplice, rispecchia il format di registrazione di molti siti web presenti nel panorama nazionale.
    I costi, nel caso decidiate di intraprendere questa strada, saranno contenuti. Con € 75,00 (+ Iva 21%) riceverete, dopo 15 giorni lavorativi, n° 10 codici ISBN.
    Avrete la facoltà inoltre di tramutare i codici che man a mano utilizzerete in Codici a Barre con un costo di € 9,50 (+ Iva al 4%) per ogni codice che deciderete di trasformare.
    Questi codici non avranno mai scadenza, conseguentemente quelli inutilizzati potranno essere adoperati in vostre opere future.

    Rispondi
  17. hazmari

    Ciao a tutti.. anche io ho ricevuto l’offerta di pubblicare con loro al costo di 115 euro.. nel 2012 ci avevano provato a pagamento.. ma 2600 euro mi sembrava una cosa fuori dal normale..
    Oggi mi hanno mandato il contratto e guardando questo sito ho avuto la conferma che non VOGLIO pagare per pubblicare un mio libro. A questo punto vado in copisteria o li stampo da il mio libro. It.. Me li terrò per me.
    Per di più guardando il contratto che mi avevano mandato nel 2012 ho visto che avevano scritto: “”le copie invendute le verranno “RITORNATE””” e da una casa editrice seria non ci si può aspettare questo.. hahahahaha
    A parte gli scherzi. Grazie mille delle info.. domani declino l’offerta.

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    • Ryo

      Ahah, offri loro una correzione di bozze ai contratti per 116 euro 😉

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    • Lucia

      Salve. Ho avuto la sfortuna di imbattermi in questa casa editrice e che ha pubblicato il mio romanzo. Ho pagato anch’io 2600 € per avere 40 copie, tra l’altro zeppe di errori dopo la loro correzione di bozze… Ho reclamato la consegna dei circa 200 volumi che mi avevano detto di aver stampato e mi hanno risposto che li avevano distrutti. Sconsiglio vivamente di rivolgersi a loro, che non fanno nulla di quello che promettono, in particolare nessunaForma di promozione.

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      • Andrea Cabassi

        Mi spiace per la tua brutta esperienza, ma ho una curiosità da porti: dopo quanto tempo dalla pubblicazione avrebbero distrutto le circa 200 copie?

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  18. Paola

    Ryo, grazie per aver scritto questo post. Ho ricevuto una loro risposta. Io sono la traduttrice del libro e questa cosa di contattare le case editrici è nuova per me. Spero tu abbia trovato qualcuno di serio, io continuerò con la mia ricerca, se hai qualche suggerimento, si tratta di narrativa/fantasy più per giovani adulti… Saluti!

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    • Andrea Cabassi

      La verità è che purtroppo – esclusi i nomi di grande richiamo – non c’è molto mercato per il fantasy in Italia.
      Punta su case editrici medio/piccole non a pagamento (è scontato ma per scrupolo lo specifico lo stesso!) che lavorano a stretto contatto con gli autori, e assicurati che siano ben distribuite. E incrocia le dita 😀

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