Ma… ma… l’ha vinto Come Dio comanda di Ammaniti!

Ammaniti è uno dei miei scrittori contemporanei italiani preferiti, ma quest’ultimo libro m’ha fatto straschifo! Leggendolo, ho sinceramente pensato che l’avesse scritto solo per far un (bel) po’ di quattrini, perché, indipendentemente dalla qualità del lavoro, lui vende sempre un sacco. Ma che vincesse un premio importante come quello (è il maggior riconoscimento italiano… ma ormai il premio lo assegnano all’uomo della casa editrice più influente (cioè che paga di più per la promozione del libro)) è un vero insulto!

Ho avuto l’impressione che Ammaniti volesse ricopiare una formula risultata buona nei libri precedenti, ma esasperandola, in un’opera completamente sorretta da un unico personaggio davvero buono, insieme ad altri personaggi inverosimili e una storia assolutamente banale.


Quindi: nulla di nuovo, ma il riuso di una formula già collaudata, esagerata, che fa perciò cadere la maschera allo scrittore.

Puah!

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