Candele

da | 14 Giu 2007 | Fotografia | 4 commenti

Fuori sento i rumori e vedo le luci di un temporale lontano, ho appena finito di scrivere A ovest, che parla proprio di questo ma in realtà di tutt’altro, e l’unica illuminazione seria della mia stanza è la fiamma di tre candele. Meno serie, computer portatile e telefono cellulare.

Candele, sicuro, quelle cose di cera con uno stoppino dentro, che accendendolo scioglie la parte superiore della cera, questa per il pincipio della capillarità risale lungo lo stoppino e, vaporizzata, alimenta la fiamma. Sì, quelle che si usavano nel diecimila avanti Cristo, prima ancora dell’invenzione della lampada a petrolio e dell’America.
Fa un certo effetto rimanere nella propria grotta a lume di candela quando fuori si scatenano gli elementi. Occorre anche un po’ di immaginazione, certo, infatti per fortuna ho evitato di appartenere a quest’ultima generazione.
Ora mi ritiro, domani sveglia presto: a caccia di cucuddrillosauri!

4 Commenti

  1. Ryo

    Io sono fondametalente un piromane, un giorno mi trasformerò in una fiamma e darò fuoco al mondo. Abbasso gli estintori! 😛

    Rispondi
  2. Lotta

    Spettacolo! 🙂
    Io le uso d’inverno, soprattutto. Però mai solo esclusivamente senza altre fonti di illuminazione. Un’altra lucina accesa la lascio sempre.

    Rispondi
  3. Ryo

    Sono i fantastici 4 (tutti contemporaneamente, tra l’altro!)

    Rispondi
  4. Lotta

    Ahah la Torcia Umana?!? :-O

    Rispondi

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Anonima Andrea Cabassi Newsletter

Unisciti anche tu!

La newsletter di Anonima Andrea Cabassi è discreta, eccentrica e veloce: unisciti anche tu per ricevere curiosità librarie, sconti, ebook e altro ancora! Compila il modulo, userò questi dati solo per inviarti la newsletter, e potrai cancellarli in ogni momento.
Consulta l'informativa sul trattamento dei dati per ulteriori informazioni.

* campo richiesto