Libera lì dov’è

da | 6 Mag 2007 | Fotografia | 3 commenti

Mi piace scattare fotografie strane, angolazioni particolari a oggetti comuni. Non sono un tipo da panorami, credo che solo un vero fotografo figo possa fare una foto decente di un paesaggio. Me ne sono reso assolutamente conto in montagna due estati fa: vedere un panorama vero piuttosto che in fotografia ha un divario nemmeno inimmaginabile, fare una foto deve per forza cercare di catturare qualcos’altro, perché la bellezza di quello che stai vedendo lì con i tuoi occhi non è inscatolabile, deve rimanere libera lì dov’è.

Libera lì dov’è

Questa invece l’ho scattata a botto mentre guidavo in ritorno dal concerto finale_concorso_musicale degli SM58 a Carpi. Quindi in realtà questo panorama io non l’ho visto (proprio perché scattavo a caso), però c’ero dentro, e quindi lo faccio mio, nella foto, nonostante tutta la premessa.

3 Commenti

  1. Davide

    Insomma, siamo alle solite.
    BLABLABLA io stabilisco questo e quest’altro BLABLABLA che cosa si può fare e cosa no BLABLABLA però io dopo posso farlo lo stesso…
    Dica la verità: era un modo come un altro per dire che io SONO un fotografo FIGHISSIMO – altro che figo – oppure quelle MIE fotografie di paesaggi che LEI si è tenuto per circa un anno dopo quella famosa estate le teneva solo per spregio?

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  2. Ryo

    Lasci che le spieghi: le sue fotografie erano gelosamente custodite sotto la gamba del tavolo in cucina.
    Il fatto che io possa fare lo stesso le cose è dovuto alla mia capacità di non vedre i miei limiti, o comunque di far finta di non conoscerli…

    Rispondi
  3. Davide

    Le cose più preziose devono sempre stare sotto gli occhi di tutti: saranno ancora più nascoste.
    Le mie foto sono BELLISSIME. Tranne quelle con quel tizio non tanto alto che porta via un po’ di visuale… vicino a quello bellissimo, alto e intelligente.

    Rispondi

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