Aurora, ma bella come la notte

In questi ultimi giorni sono impegnato in un racconto, devo dire che più di tanti altri, nell’ultimo periodo, mi sta prendendo molto. Mi sono riservato tutto il tempo necessario per pensarci sopra, prima di iniziare a scrivere: quando ho un sacco di idee è difficile capire quali siano buone e quali no e c’è il costante rischio di perdere di vista la ricetta originale. Le spezie sono importanti, ma è la carne la regina di questo piatto.
Poi ultimamente le mie cene devono accontentarsi del tonno in scatola, ma anche quello fa la sua figura.
In questo preciso momento mi sono preso una pausa dalla scrittura: proprio quando sembrava non si dovesse far altro che aspettare il dessert, ecco che il secondo piatto ha iniziato ad assumere un sapore inatteso, e non per qualche salsina rimasta nascosta sotto foglie di lattuga.


Non ho ancora deciso un titolo per il racconto, l’ho momentaneamente intitolato Aiuto, ma devo trovarne un altro prima che Michael Jackson mi citi per plagio!

Sto seriamente pensando che questo è del tutto immodestamente il racconto più originale e innovativo che mi sia mai capitato di scrivere o di leggere. Ne sono molto orgoglioso e mi ci voglio dedicare molto, di solito lascio le bozze a raffreddare per qualche tempo prima di riprenderle in mano, questa volta però voglio vedere il prima possibile la sua versione definitiva. Così da poter capire se oltre a originale e innovativo potrò dire che è anche bello! Mi sta divertendo molto scriverlo, sarebbe bello che leggendo ci si potesse divertire almeno quanto me!
Ora dichiaro conclusa la pausa, e mi rimetto a scrivere.
OK, ho scritto anche durante la pausa… ma che ci posso fare? È più forte di me!

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6 commenti

  1. Apparte il fatto che ho un NITIDO ricordo di una cena aretina con pc al fumo, prosciutto toscano, focaccine e chianti a fiumi, altro che scatolette di tonno; eppoi occhio perchè chi si loda s’imbroda – ah, la saggezza popolare… – e se poi il racconto fosse un flop ci resteresti pure molto male.
    Off topic: hanno avuto reazioni i caproni medi del sito delle drabble?

  2. Occhio alle drabbole! Non ho controllato, me n’ero dimenticato a dire il vero.
    La cena aretina è stato un gaudio intermezzo a delle cene di m… a delle cene modeste, ma oneste.
    Chi si loda s’imbroda, ma a me la minestra piace molto!
    L’ho detto, no?, che aspetto la versione definitiva per dare un giudizio sul risultato, l’imbrodamento che mi faccio è sugli strumenti usati. Quelli li ho già sotto mano. Anzi, li sto usando in questo momento!
    Accidenti, scotta quest’accendino!

  3. Capito. Perchè tu faccia un pasto da cristiano dovrò fondare la settimanale serata della cena del profugo. In cui tu cucini e io porto le cibarie. E tu ci metti i liquori. Ed entrambi le letterature. E poi c’è chi dice che è bene non fidarsi di quelli cui piacciono le brodaglie…
    Finisci presto i lavori, dunque, che poi te li leggo. Ah, ho deciso di rileggere il tuo romanzo col senno di poi, prima di darlo a part-time girl. Per ora, ho riletto la copertina.

  4. Beh, fika la copertina, no? (fatta con le mie manine dòre)
    Io invece sapevo che non ci si deve fidare di quelli con le labbra sottili, e Jovanotti cantava “Perché io non mi fido di chi non suda mai!”
    Per le serate enolettiche (ovvero delle enoletture) potremo predisporre periodici peregrinaggi per poter procurare perenni produzioni pratiche!
    Minestrone di verdure per tutti!!!
    Dai un po’ di dieta non può fare che bene… specie per te viste tutte le porcherie che mangi di solito (non si può mangiare pizza dieci volte la settimana! E non nel senso che devi arrivare a quattordici)

    poi sopra i muri
    io scrivo in latino
    evviva le donne
    evviva il buon vino

    Ci dev’essere la luna piena… anzi, stanotte c’è l’eclissi di luna!

  5. Non mi è molto chiara la faccenda delle peregrinazioni periodiche, ma SOSTANZIALMENTE (so che è una parola tra le tue preferite) ho capito.
    E guarda che io faccio una fortissima dieta. La mia predilezione per la pizza è purtroppo una disposizione medica che mi prescrissero 23 anni fa. ALMENO 10 pizze la settimana per sconfiggere la mia malattia, rara, nota come ipopitzosis.
    Per il resto, ultimamente sono un po’ a secco con le produzioni, la procedura civile è molto nociva alla letteratura. Prima la mollo, meglio è.

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