Anonima Andrea Cabassi

Scrivo più veloce di quanto pensi

Tag: Isaac Asimov (page 1 of 2)

Newton Compton Editori: quanto vale una copertina

Ieri pomeriggio gironzolavo in libreria e – non so bene come – anciertopunto sono finito nel reparto fantascienza… cosa che non capita mai, devo dire. Ehm…
Ma passiamo oltre; dopo l’ennesima conferma che nelle librerie italiane fantascienza è al 90% Asimov e Dick, sono capitato in uno scaffale con il recente successo L’uomo di Marte (la fantasiotica traduzione del titolo The Martian, di Andy Weir), pubblicato in Italia da Newton Compton Editori. La cosa buffa è che oltre all’edizione con la copertina tradizionale ne hanno fatta uscire una seconda, con la facciona di Matt Damon tratta da una scena del film. Tutta qua la differenza? Beh, naturalmente no.

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Neanche gli dei – Isaac Asimov (citazioni)

Neanche gli dei di Isaac Asimov è uno dei pochi romanzi fantascientifici riusciti nell’impresa del triplete: infatti è risultato vincitore dei premi Hugo, Nebula e Locus per la stagione 1972-73.
Oltre a questi meriti, ha quello di essere spesso portato come esempio di bella fantascienza, quando un novellino chiede suggerimenti (es: su un forum/gruppo/chat) su titoli must-have del genere; ciononostante – per quello che mi riguarda – Neanche gli dei è uno dei peggiori libri che mi sia capitato di leggere.

Neanche gli dei - Isaac AsimovNeanche gli dei è il mio primo romanzo asimoviano esterno sia alla saga di Lucky Starr che alla Grande Saga Galattica; pubblicato inizialmente a puntate, è composto da tre parti ben distinte (attenzione: non si tratta di tre racconti riciclati in romanzo, ma di un romanzo diviso in tre parti) che narrano tre diverse fasi della storia.
La narrazione inizia sulla Terra, la parte centrale è ambientata in un para-universo (universo parallelo), infine si termina sulla Luna.
La prima e la terza parte sanno semplicemente di vecchio, fantascienza dell’epoca dell’oro con però 20 anni di ritardo sul groppone: semplicistica, quasi tendente al magico, e povera di argomentazioni; la parte centrale invece è la sagra del cliché: personaggi privi del benché minimo spessore e una società che fa dello stereotipo il proprio vanto. Anni fa un amico mi disse che aveva smesso di leggere Asimov quando aveva capito che per Asimov tutto era logica. Allora non capii che cosa significasse, ora invece sì: i suoi non sono personaggi, ma formule matematiche e – in quanto tali – si muovono solo secondo uno schema rigidissimo… e quando si riesce a capire le regole del gioco, il bello della lettura fa a farsi friggere.

Citazioni da Neanche gli dei

Pagina 2 | Pos. 29

L’espressione imbronciata era presente anche nei suoi momenti migliori, e quello non era uno dei suoi momenti migliori.

Pagina 3 | Pos. 44-45

Direi persino che il cervello gli smette di funzionare, se avessi la prova che in qualche altro momento funziona.

Pagina 8 | Pos. 113

Non serve discutere i fatti.

Pagina 17 | Pos. 261-62

L’espressione “para-universo”, in apparenza impiegata come abbreviazione di “universo parallelo”, da quel momento entrò nell’uso comune.

Pagina 21 | Pos. 308-9

In un quarto di secolo la sua posizione nella stima del pubblico era diventata talmente stratosferica che ci si poteva meravigliare che il naso non gli sanguinasse.

Pagina 23 | Pos. 338-39

– Posso dedicarvi qualche minuto. Cosa volete sapere? – Hallam era sorridente. Fu l’ultima volta che sorrise in presenza di Lamont.

Pagina 30 | Pos. 451-52

ogni lingua terrestre è stata scritta da esseri umani, che hanno un modo di pensare umano.

Pagina 44 | Pos. 672-73

“Tutte le fonti di energia del nostro universo vanno in discesa, cioè si consumano, e noi non possiamo impedirlo.

Pagina 51 | Pos. 769-70

Supponi che la Terra si trasformi in una nuvoletta di gas nel giro di circa cinque minuti. Questo, tu lo chiameresti un guaio?

Pagina 54 | Pos. 815-16

Tentare di convincere gli altri a fare pressione su Hallam sarebbe come chiedere a una manciata di spaghetti cotti di mettersi sull’attenti.

Pagina 60 | Pos. 909-11

– È un errore – riprese a dire – ritenere che l’uomo della strada voglia che l’ambiente sia protetto o che gli risparmino la vita, e che sia grato agli idealisti che lottano per lui a tale scopo. Quello che l’uomo della strada vuole è la sua personale comodità.

Pagina 60 | Pos. 912-13

Una volta assodato che le sigarette favorivano l’insorgere del cancro ai polmoni, il rimedio più ovvio sarebbe stato quello di smettere di fumare, ma il rimedio desiderato e richiesto era una sigaretta che non favorisse il cancro.

Pagina 64 | Pos. 977-78

Le virtù della Pompa erano limpide e ovvie: limpide come la totale assenza d’inquinamento e ovvie come tutto ciò che è gratuito.

Pagina 70 | Pos. 1074

Vogliono tutti delle prove, ma, se gliene dai una, la respingono.

Pagina 76 | Pos. 1158-60

È scoraggiante, davvero, la stupidità umana! Credo che non me la prenderei tanto se l’umanità si suicidasse a causa della sua crudeltà o anche solo per la sua temerarietà e imprudenza. Ma è così maledettamente poco dignitoso andare incontro alla distruzione per pura ottusità e stupidità!

Pagina 88 | Pos. 1342-43

“Come farò a sentirmi pronto, se non vorrei mai pensare che non c’è più niente da imparare?”.

Pagina 106 | Pos. 1622-24

In realtà, lei sapeva già ciò che Odeen le raccontava, ma non conosceva le parole adatte, le lunghe parole scientifiche che invece Odeen conosceva e che rendevano più preciso e più significativo ogni e qualunque fatto normale.

Pagina 118 | Pos. 1801-2

il desiderio di verità è cresciuto dentro di me al punto che la curiosità è diventata più forte della paura.

Pagina 118 | Pos. 1804-7

Dato che ora vuoi sapere, è facile dirti che le caverne disabitate sono effettivamente disabitate. Sono tutte vuote. In esse restano soltanto le poche cose senza importanza lasciatevi nei tempi passati. – Lasciatevi da chi, Duro signore? – Benché a disagio, Odeen si sentiva costretto a usare l’appellativo onorifico tutte le volte che si trovava in presenza di una conoscenza che a lui mancava, ma che l’altro possedeva.

Pagina 145 | Pos. 2219-20

Tritt aveva sentito quella spiegazione e aveva chiesto a cosa serviva che quelle stelle esistessero, se non potevano essere viste

Pagina 154 | Pos. 2360

Tritt fermerebbe il mondo, se pensasse che il suo moto ti disturba mentre mangi.

Pagina 184 | Pos. 2807-10

– Dua, quando trapassiamo noi non veniamo distrutti. – No? Cosa ci succede allora? – Io… io non lo so. Penso che entriamo in un altro mondo, un mondo migliore e più felice, e diventiamo… diventiamo come… be’, molto migliori di quello che siamo. Dua aveva riso.

Pagina 207 | Pos. 3163-66

Se hai consumato tutta la razione di acqua, Selene, forse sarà difficile farci una seconda tazza di caffè. – Infatti. E, già che siamo sul discorso, mi hai aiutato anche tu a sprecare acqua. La settimana scorsa ti sei fatto due docce in casa mia! – Ti darò un buono. Non sapevo che tu ne tenessi conto! – Non io, ma il serbatoio.

Pagina 208 | Pos. 3177-78

E che cosa ti ha offerto in cambio di quello che tu con tanta delicatezza definisci “quello che sai”?

Pagina 211 | Pos. 3227-30

– Già, immagino che riprendere gli altri cinque sesti sarà dura – ammise Gottstein. – Io sono qui solo da pochi giorni, ma sento già che un sesto di g è perfetto. – Cambierete parere quando comincerà la stitichezza e sarete costretto a bere olio di vaselina

Pagina 221 | Pos. 3382

La mia ignoranza mi fa paura.

Pagina 223 | Pos. 3405-6

“Be, se fossi vissuto cent’anni fa, l’unico modo di lasciare questo mondo sarebbe stato morire, invece adesso… posso andare sulla Luna”.

Pagina 240 | Pos. 3668-69

il computer, personale, in mostra nel suo angolo

Pagina 256 | Pos. 3918-19

Avendo ingollato una cucchiaiata di minestra, Denison aveva l’aria di non saper cosa fare del resto. A malincuore, si decise a finirla.

Pagina 279 | Pos. 4267

Il modo più semplice di risolvere un problema è negare che esista.

Pagina 287 | Pos. 4390-91

Se l’universo veniva distrutto, niente importava più.

Pagina 293 | Pos. 4479

Che io ci creda o meno, non importa.

Pagina 294 | Pos. 4502

È davvero deludente! Possibile che uno debba credere solo a quello che desidera?

Pagina 295 | Pos. 4514-16

A venticinque anni ero ancora così infantile da insultare uno stupido per il solo motivo che era stupido. E poiché non aveva colpa, se era così, mi rivelavo più stupido io di lui.

Pagina 296 | Pos. 4534-38

Per esempio, se la Pompa fosse pericolosa e io potessi provarlo, sarei considerato il salvatore dell’umanità. Ma quello che mi interesserebbe più di ogni altra cosa sarebbe l’espressione della faccia di Hallam. Non è un sentimento di cui andare fiero, per cui ho il sospetto che insisterò a dividere a metà il merito con Lamont, il quale dopotutto se lo merita, e mi limiterò a godere osservando la faccia di Lamont mentre lui guarda quella di Hallam. Così, non mi sentirei più tanto meschino…

Pagina 341 | Pos. 5228-29

nella storia il lieto fine non esiste. Esistono solo momenti critici da superare.

Una curiosità: unendo i titoli di ogni parte del romanzo (parte 1: Contro la stupidità…; parte 2: …Neanche gli Dei…; parte 3: …Possono nulla?) si ottiene una frase che cita il poeta/filosofo/drammaturgo/storico tedesco Friedrich Schiller: Contro la stupidità neanche gli dei possono nulla.

Neanche gli dei: giudizio finale

Probabilmente ricorderete quando ho scritto che Neanche gli dei è uno dei peggiori libri che mi sia capitato di leggere. Per questo, secondo i canoni della mia classificazione per lo più senza canoni, non posso assegnargli più di tre dei:

Neanche gli dei - Zeus Neanche gli dei - Poseidone Neanche gli dei - Ade

Obiettivi di lettura 2015: parziale

30 libri x x x x x x x x x x x x x x x x x x 60,00%
Libri di 10 autori mai letti x x x x x x x x x x x x 120,00%
5 titoli non italiani o anglofoni x x x x x 100,00%
3 libri di cui non so nulla x x 66,67%
5 titoli non SF consecutivi x x x x x 100,00%
Rileggere 2 libri x 50,00%
5 libri di autori italiani x x x x 80,00%
3 titoli di autori esordienti x 33,00%
Libro in sospeso da un anno x 100,00%
Libro in un giorno x 100,00%

I vincitori dei premi Hugo e Nebula

Una delle risposte al sondaggio su come scegliere un libro era ho trovato una lista dei libri fondamentali e la sto seguendo, ed è proprio quello che ho fatto di recente: ho recuperato l’elenco dei romanzi che sono riusciti a vincere ambedue i prestigiosi premi Hugo e Nebula (quelli con l’asterisco hanno vinto anche il premio Locus) e la consulto quando ho bisogno di un suggerimento. Alcuni li avevo già letti (li ho sottolineati o li ho linkati al post in cui ne parlo), altri me li sono procurati, altri ancora non mi convincono molto (negli ultimi anni sono premiati anche i romanzi fantasy).
Se al sondaggio avete votato la risposta sulla lista, magari questa può tornare utile anche a voi!

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Fra Bradbury e Dick

Bradbury Dick Clarke Asimov Gibson

L’immagine parla da sola, ma siccome sono un impiccione mi permetto d’intromettermi.
Oltre che impiccione sarò anche autoreferenziale, cosa che solitamente rifuggo, ma stavolta non ce la faccio. Come potrei? In una delle più importanti librerie della città il mio nome è associato a quello dei miei eroi più rifulgenti: Pelicula si trova sullo scaffale fra Isaac Asimov, J. G. Ballard, Ray Bradbury, Arthur C. Clarke, Philip K. Dick e William Gibson, solo per citare i principali!
Inutile cercare di descrivere a parole la soddisfazione provata nel vedere il mio lavoro accanto a grandi classici della fantascienza e in particolare del genere distopico (Fahrenheit 451 di Bradbury sopra tutti) quindi credetemi sulla fiducia.

E, naturalmente, prendete questo post come un ricco invito alla lettura!

ARCA – Il risveglio di Pito: recensione e intervista agli autori

ARCA - Il risveglio di Pito - Matteo MarchisioMatteo Marchisio (Autore di ARCA – Il risveglio di Pito)
Siamo gli autori del romanzo ARCA – Il risveglio di Pito. Siamo due scrittori in erba che hanno deciso di buttarsi e rendere pubblico il proprio lavoro. ARCA – Il risveglio di Pito è un romanzo di fantascienza ambientato in una galassia di nostra immaginazione in cui non mancano grandi battaglie spaziali e scene di azione concitata. Riteniamo che rappresenti una novità nel panorama letterario italiano, piuttosto scarso di opere di questo genere, in cui sta avendo un successo inaspettato. La contattiamo per aprire un canale di comunicazione tra noi e Lei, nella fattispecie per esprimerLe il nostro desiderio di sottoporLe il romanzo per una lettura critica e sperando magari in qualche riga di commento sul Suo Blog. [omiss] Sperando di non esserLe sembrati presuntuosi o sfacciati,
Cordialmente M.M. e A.J.A.

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Sul mio eBook reader (Kindle non touch)

Dopo approfonditi studi e analisi accurate, lo scorso settembre decisi di acquistare il mio primo eBook reader. Scelta che il me stesso di pochi mesi prima non avrebbe nemmeno concepito, ma l’ennesimo magnifico romanzo guastato da un supporto indegno (carta schifosa, pessima rilegatura, copertina delicatissima già rovinata a metà della prima lettura) pagato una cifra spropositata, e le continue insistenze di chi era già passato alla diavoleria elettronica mi hanno convinto a provare.
Per non parlare dello sconto per l’ultimo modello di Kindle! E infatti la scelta è ricaduta proprio sul Kindle NT (Non Touch).

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