Anonima Andrea Cabassi

Scrivo più veloce di quanto pensi

Tag: Il suicidio della ragazza dai bei capelli castani (page 1 of 2)

1000 follower su Twitter e io vi faccio un regalo

Ho raggiunto di recente il traguardo dei mille follower su Twitter così, come nella migliore tradizione, ho preparato un regalo per il millesimo cliente.

Millesimo follower su Twitter

Che poi non è un cliente
Che poi non è solo per lui ma è per tutti!

Il suicidio della ragazza dai bei capelli castaniSi tratta del racconto Il suicidio della ragazza dai bei capelli castani che passa dall’esorbitante prezzo di 0,79 € a Zero. Se vi va, con quei settantaenove centesimini bevetevi un caffè alla salute dei miei follower.

Un clìc qui per scaricare gratuitamente l’eBook, ma attenti al lupo!

Il suicidio della ragazza dai bei capelli castani

A seguito di un recente sondaggio, il racconto Il suicidio della ragazza dai bei capelli castani è stato scelto per entrare nel mio catalogo digitale (in formato ePub e mobi).

Il suicidio della ragazza dai bei capelli castani

Clicca l'immagine per scaricare gratuitamente l'eBook

Il suicidio della ragazza dai bei capelli castani è il titolo della mia prima fiaba. Quando dovevo ancora decidere che cosa scrivere, pensavo che se fosse stato un racconto horror mi sarei spaventato troppo, e non mi andava. Una storia d’amore mielosa e sdolcinata mi avrebbe certo cariato i denti, e nemmeno questo mi andava; inoltre non avevo nessuna astronave per un racconto di fantascienza. Allora avrei potuto provare con il genere poliziesco, ma Libisce (il gatto a strisce) aveva nascosto il tubetto del giallo. Così ho scritto una fiaba. Se non l’hai mai letta, la trovi qua; se invece l’hai già letta, spero ti sia piaciuta. Io sono Andrea e il mio nome rima solo con parole buffe come dismenorrea, mixorrea, fricassea, oftalmoblenorrea o alta e bassa marea.

[Edit 27/5/2014] Per celebrare il mio millesimo follower su Twitter, da oggi Il suicidio della ragazza dai bei capelli castani è scaricabile gratuitamente. Buona lettura!

Risultati sondaggio: ecco quale racconto diventerà il prossimo eBook

Il 30 novembre, esattamente un mese fa, aprii questo sondaggio:

Presto il racconto Il ladro queste cose le sa sarà disponibile al download in formato digitale. Quale racconto dovrà essere il prossimo a diventare un eBook?

Ebbene, oggi abbiamo i risultati!

This poll is closed! Poll activity:
Start date 20-11-2012 00:00:01
End date 30-12-2012 23:59:59
Poll Results:
Presto il racconto "Il ladro queste cose le sa" sarà disponibile al download in formato digitale. Quale racconto dovrà essere il prossimo a diventare un eBook?

Fortunatamente Il suicidio della ragazza dai bei capelli castani è risultato il racconto vincitore, altrimenti un titolo così lungo non ci sarebbe stato in una barra con meno voti! Abbiamo dunque un vincitore… e due secondi classificati: Sonialuce e Where did you sleep last night hanno infatti ricevuto lo stesso numero di voti; ottiene Sonialuce il secondo posto solo perché ho trovato l’immagine di un podio già fatta con il numero 2 colorato di giallo.

Mi raccomando: tenete d’occhio il Market e arrivederci a gennaio con l’eBook de Il suicidio della ragazza dai bei capelli castani!

Quale il prossimo eBook: sondaggio

Matilde… recensito da Gargaros

Alcuni giorni fa lessi una recensione scritta da Gargaros, già “mio” curatore per un’antologia al cui progetto presi parte, di Matilde danza sulla riva.
Vuoi per la sua completezza, vuoi per la sua analisi, vuoi perché non sono del tutto d’accordo con quello che sostiene, ho deciso di pubblicarla anche in questo spazio.
La recensione faceva più o meno così:

Le produzioni amatoriali spesso e volentieri offrono materiale poco interessante, se non addirittura ridicolo. Questo libretto ha per sottotitolo un improponibile “Racconti magici in the sky”; leggendolo, e sapendo che si tratta appunto di una autopubblicazione, non è possibile impedirsi di sospettare una qualità tutt’altro che degna della raccolta. Invece dopo aver letto i primi testi mi sono dovuto ricredere.

Il sottotitolo non può che far riferimento a uno sperimentalismo sì dilettantesco, ma non privo di una sua bellezza e, in ogni caso, di una sua intelligenza, ossia una capacità di capire dove è lecito spingersi e dove no per non risultare antiestetici. Perché il titolo si collega a questo sperimentalismo non meno degli stili presenti nei racconti.

Ogni racconto è un universo di possibilità a sé, ogni testo offre un tentativo di andare oltre la banalità espressiva e descrittiva; ma attenzione, l’estetica non è minata da questo tentativo perché, fortunatamente, ogni racconto offre una propria continuità stilistica interna. In altre parole, va bene sperimentare, ma è meglio farlo diluendo i tentativi su più testi, lasciando però gli stili invariati; perché fare altrimenti avrebbe rotto la bontà estetica dei singoli racconti. Non abbiamo il racconto che parte aulico e viene poi abbruttito da una prosa a tratti moderna, giovanilistica e niente affatto armoniosa, tanto per fare un esempio di ipotetico inestetismo stilistico. È in questo mantenersi entro parametri espressivi precisi, con lo scopo di esplorarne le possibilità, che va vista quella capacità (o intelligenza, come suggerivo) di giudizio e buon gusto.

Giudicare i racconti per la sostanza narrativa che offrono, per i fatti che raccontano cioè, passa quasi in secondo piano perché il fulcro del libro, oserei dire il motivo per cui ogni testo è nato (ma presumo che l’autore potrebbe smentirmi), è quello di vedere fino a dove è possibile usare la parola e in che modi fantasiosi è possibile costruire una frase, un paragrafo, un capitolo. Un plauso speciale all’autore quindi, se si considera che, facendo una statistica senza basi (ma plausibile lo stesso, temo), almeno il 99,5% dei dilettanti usa soluzioni espressive scolastiche e banali. Ovvio che qui non tutto è perfetto, in particolare qualche frase risulta poco chiara o non armoniosa, qualche passaggio di punto di vista confuso, ma sono minutaglie che non rovinano la bontà del lavoro, lo sforzo creativo che prepara la penna a opere future migliori e più notevoli.

I racconti proposti sono di generi fantastici, tranne il primo, Un [Il – NdR] ladro queste cose le sa, che si mantiene entro fatti e ambienti realistici; salvo l’ultima frase, [… il super spoiler l’ho eliminato! – NdR] scritta quasi come epitaffio, che ammanta la storia di una certa valenza fiabesca.

Si continua con Sonialuce che, con Matilda danza sulla riva (poco più avanti), è di difficile collocazione tematica, è sfuggente persino allo sforzo di dargli un senso (o forse l’incapacità è solo mia). Posso dire questi due testi poesie in prosa, racconti surreali e onirici, ma non so se farei centro.

Where did you sleep last night è invece un piccolo giallo, ritmato dai versi di una canzone e sapientemente portato alla conclusione, anche se il finale lascia quel retrogusto amaro che si avverte quando ci si trova di fronte un racconto non perfettamente compiuto. Infatti qui scopriamo tutto, chi ha ucciso e perché, ma la storia sembra rimanere in sospeso, sembra mancare di una conclusione vera e propria, risolutiva.

Il colpo perfetto è una storiella surreale e visionaria che ci parla della Perfezione. Testo di sapore vagamente “twilightiano” [spero nel senso di “Ai confini della realtà”! – NdR], è quello che maggiormente indica come l’autore sia alla ricerca di soluzioni nuove e inedite, mischiando fatti reali ad altri inventati, intervallando i paragrafi con diciture strambe come “Primo Pezzetto”, “Secondo Pezzetto” ecc., inserendo avvisi anacronistici che sconsigliano il lettore dal credere veri fatti e personaggi, o portando il lettore dalla viva voce di una segreteria telefonica nel vivo di una partita di pallone amatoriale senza interruzione. Il risultato estetico finale non può che spiazzare perché siamo di fronte a un testo decisamente sopra le righe, anzi fuori.

Si prosegue con Secondo piano Mafessoni, stupefacente perché narrato in prima persona da un accendino usa e getta! Il testo non manca di qualche riflessione sociale, certo formulata dal narratore stesso (il che è quanto dire!), diverte, ed è scritto bene. Peccato solo che la trama si conclude, come nel giallo di pocanzi, in un modo non perfetto, non incisivo. Un altro difettuccio del testo è che l’accendino si lasci fin troppo scopertamente andare agli apprezzamenti per una donna, il che lo umanizza eccessivamente e palesa un difetto nella capacità d’immaginare dell’autore.

Segue Un grande stupore, che ormai considero un piccolo capolavoro. È un racconto frizzante, solare, leggero, e curato, molto bello. Per queste qualità si lascia leggere in un lampo, pur essendo il testo più lungo della raccolta (conta cinquanta pagine precise). La particolarità della storia sono i molti finali, fra cui qualcuno divertente, qualcuno toccante (e per incisività e misura l’ho trovato molto sincero e sentito), qualcuno soprannaturale, o comico… Al lettore la scelta di decidere quale sia quello che più lo convince. Ogni finale è legatissimo ai fatti narrati.

Il suicidio della ragazza dai [bei – NdR] capelli castani, che chiude la raccolta, è invece una gustosa fiaba moderna, davvero impeccabile e bella.

In conclusione un libretto da gustare, ma che ci lascia anche pregustare quello che verrà in futuro. Azzeccate anche le illustrazioni interne, prese con gusto dalla gran varietà d’immagini che offre la Rete.

Claudia Petrazzi e i suoi palloncini

I palloncini di Claudia PetrazziQuando Il suicidio della ragazza dai bei capelli castani fu selezionato da Onirica Edizioni per essere inserito nell’antologia Il mercante di fiabe, la brava Claudia Petrazzi realizzò un’illustrazione da aggiungere a corredo del racconto. Questo accadeva sei mesi fa, ed è unicamente per motivi sconosciuti se la mostro soltanto ora.
Ecco, inoltre, la mia inadeguata mini autobiografia inserita come nota finale: Il suicidio della ragazza dai bei capelli castani è il titolo della mia prima fiaba. Quando dovevo ancora decidere che cosa scrivere, pensavo che se fosse stato un racconto horror mi sarei spaventato troppo, e non mi andava. Una storia d’amore mielosa e sdolcinata mi avrebbe certo cariato i denti, e nemmeno questo mi andava; inoltre non avevo nessuna astronave per un racconto di fantascienza. Allora avrei potuto provare con il genere poliziesco, ma Libisce (il gatto a strisce) aveva nascosto il tubetto del giallo.
Così ho scritto una fiaba.
Se non l’hai mai letta, la trovi poco sopra, prima di questo paragrafetto; se invece l’hai già letta, spero ti sia piaciuta.
Io sono Andrea e il mio nome rima solo con parole buffe, come dismenorrea, mixorrea, oftalmoblenorrea, fricassea o alta e bassa marea.

La presentazione di Matilde da Bookstop

Il 23 ottobre 10, con la preziosa collaborazione della presentatrice Rosamaria Micheli e la lettura attorale di Elena Fumagalli, si è svolta presso la libreria Bookstop Libri&Coffee di Brescia la prima presentazione del mio libro Matilde danza sulla riva.

Introduzione: il racconto Il suicidio della ragazza dai bei capelli castani

La prima parte dell’intervista

La seconda e ultima parte dell’intervista

Older posts