Anonima Andrea Cabassi

Scrivo più veloce di quanto pensi

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Pelicula: gli ultimi invii agli editori

Dopo un inizio in sordina e una lunga pausa, nell’anno appena trascorso ho dedicato particolare attenzione alla spedizione dei manoscritti del mio romanzo Pelicula.
Nell’universo dell’invio dei manoscritti il tempo trascorre diversamente: lì l’unità di misura è il semestre; non stupitevi quindi nel leggere da quanto tempo sto proponendo questo manoscritto.
Lungo tutto questo periodo il romanzo ha subito diverse revisioni, sia con la mazza che col pennello, ed è molto maturato: è proprio vero che la parola fine quasi mai è davvero l’ultima (e soprattutto non pensate che abbia battuto la fiacca!).

Il postino

Mi rendo conto di aver dato molto da fare ai postini di tutto il mondo, sia umani che elettronici, e come già provai con le statistiche di scrittura, all’alba di questo 2014 voglio giocare a dare un po’ di numeri:

  • Degli editori che ho preso in considerazione solo il 67% dichiara le modalità di invio dei manoscritti, direttamente sul loro sito o via mail a seguito di una richiesta.
  • Ho inviato il manoscritto al 97% di questi editori.
  • Sempre di questi, il 23% pretende ancora l’invio del manoscritto cartaceo. Proseguendo con gli invii, però, ho evitato editori che richiedessero il cartaceo.
  • Se avessi spedito il manoscritto anche a questi che ho evitato, la lista degli editori presi in considerazione sarebbe aumentata del 16% (mica pizzeffichi).
  • In un caso, il pacco spedito via posta è ritornato con la scritta Trasferito. Sì, ma trasferito dove?!
  • Solo il 24% delle case editrici contattate ha dato seguito al mio invio, vuoi per confermarmi l’avvenuta ricezione del manoscritto, vuoi per dirmi che erano o non erano interessate.
  • Di queste, solo una era una casa editrice a pagamento: ho eseguito un buon filtro.
  • Altre due trattative sono state chiuse per mia volontà. Il motivo principale ha sempre riguardato il progetto di editing che ho in mente io, ma hanno contribuito anche clausole contrattuali troppo sfavorevoli. Ne ho parlato qui e qua.
  • Fra quelle arrivate, la risposta più lenta ci ha impiegato 11 mesi e 24 giorni.
  • La più veloce, invece, ci ha messo solo due giorni; qualcosa mi dice che il manoscritto non l’hanno letto proprio tutto!
  • La casa editrice più vicina è a due chilometri e mezzo da casa.
  • Quella più lontana a 930 chilometri.
  • La regione più colpita dai miei invii è stata la Lombardia, con un mastodontico 30% (però giocavo in casa).

Far di contoDopo aver dato i numeri però voglio rassicurare il postino: al momento non ho in programma altre spedizioni.
Vorrei rassicurare anche i lettori più attenti e più bravi a far di conto che di certo si saranno accorti che questi numeri dicono (e i numeri non mentono mai) che ho dimenticato di scrivere una cosa necessaria per far quadrare i calcoli.
Beh, non è che l’ho dimenticato, in realtà lo tenevo per il finale!

Infatti tutte queste chiacchiere servono solo a distogliere l’attenzione dall’unica cosa importante, ovvero l’occasione che aspettavo: finalmente ho ricevuto una proposta di pubblicazione degna di questo nome da una casa editrice seria, che sembra lavorare bene e con una buona distribuzione (naturalmente vi terrò aggiornati per confermarvelo dopo averlo provato sulla mia pelle).
Ora all’unisono stappate una bottiglia del vostro grog preferito e brindate alla mia salute!

Andrew Wylie sul futuro dell’editoria

Chi è Andrew Wylie

Andrew Wylie

Andrew Wylie è un agente letterario statunitense old school con il pallino della scrittura di alto livello. Soprannominato Lo Sciacallo per il bracconaggio d’autori che pratica nelle riserve di altre agenzie, è famoso per la sua avversione nei confronti della narrativa commerciale (dover leggere bestseller tutto l’anno è la mia definizione d’inferno).

L’intervista ad Andrew Wylie

Su New Republic, una rivista USA di politica e arti, Andrew Wylie ha recentemente rilasciato un’intervista con alcuni interessanti spunti inerenti il mondo editoriale.
Vi ripropongo quindi due passaggi: il primo è un’analisi a tutto tondo del mercato editoriale, il secondo è una riflessione sulle condizioni imposte oggi dai colossi dell’editoria digitale.

L’industria editoriale secondo Andrew Wylie

Il vero problema è che a partire dagli anni ’80 l’industria editoriale s’è fatta guidare dal reparto vendite. E oggi ogni strategia viene impostata come se si dovessero vendere detersivi. Ma non è così. I libri sono un prodotto particolare. Un po’ come la moda. Sono rivolti a persone che hanno un certo livello di educazione e che leggono. Non ci sono molte persone che leggono. La maggior parte della gente se ne va in giro e litiga e cerca di fare dei soldi. Noi vendiamo libri. È un settore che ha dei limiti naturali. L’editoria non deve essere necessariamente supermarkettizzata.

Andrew Wylie sul futuro dell’editoria

Tutto passa. Amazon passerà. E Apple¹ passerà. E tutto passerà. Io penso che le cose continuerebbero ad andare bene anche se le case editrici ritirassero i loro prodotti da Amazon. Se le condizioni che vengono loro imposte non sono soddisfacenti, perché continuano ad accettarle? Pensi che facendo così perderai il 30% del tuo fatturato? Non c’è problema. Vuol dire che avrai il 30% di margine in più sul restante 70%. Avrai meno sciocchi che leggono i tuoi libri e verrai pagato di più da quelli continuano a farlo. Non vedo dove stia il problema.

¹ Apple è stata giudicata colpevole, insieme ad altri cinque colossi editoriali, di aver perseguito politiche anticoncorrenziali stringendo accordi per fissare i prezzi

Conclusioni

Voi che ne dite? Trovate condivisibile la posizione di Andrew Wylie sul futuro dell’editoria, e in particolare sul ruolo di nomi nuovi come Amazon e Apple? Oppure pensate che, essendo Andrew Wylie dichiaratamente di parte (con l’aggravante di non essere esattamente un agnellino… lo Sciacallo, ricordate?), le sue parole potrebbero essere guidate da opportunismo e interessi personali?
Prima di chiudere, però, vi lascio con un’ultima sua citazione:

Quando ho iniziato, mi sono chiesto: bene, che cosa vuoi fare per vivere? Voglio vivere leggendo bei libri.

Bookshoponline.it

In questi giorni sono stato contattato da un’agente per conto di Gremese Editore, cui nei mesi scorsi inviai in visione un manoscritto.
Mi è stata sottoposta un’offerta per pubblicare il mio manoscritto in eBook con la casa editrice New Books (di cui Gremese Editore fa parte) tramite il portale Bookshoponline.it; visto che provando a informarmi in rete non ho trovato assolutamente nulla, in questo post cercherò di riassumere i punti salienti dell’offerta, commentandola con quanto è emerso dalla discussione con l’agente che – ci tengo a sottolinearlo – è stata molto gentile e disponibile.

Bookshoponline.it

Cos’è Bookshoponline.it

Hai un libro nel cassetto e non trovi l’editore giusto? Stanco di sottoporre la tua creazione editoriale a editori che non rispondono mai? Abbiamo la soluzione per te: farti diventare editore in prima persona del tuo innovativo eBook!

Bookshoponline.it - Editori di se stessiNon si parte nel migliore dei modi. Voglio dire: essere editore di me stesso non è quello che desideravo quando inviai il manoscritto alla casa editrice. Ci sarà pur stato un motivo se mi sono preso la briga di cercare quali editori potessero essere interessati al mio lavoro, preparare una lettera di presentazione mia e della storia, la sinossi, i punti di forza e tutte quelle cose che ci si aspetta servano a una casa editrice!

Grazie all’innovativo servizio di distribuzione di Bookshoponline.it il tuo eBook verrà venduto anche in tutte quelle librerie italiane che hanno aderito al servizio di vendita dei libri in formato elettronico.

Le librerie fisiche che offrono il servizio di vendita eBook esistono ma sono pochissime, e non è stato possibile recuperarne l’elenco, anzi, mi è stato ribadito che il vero valore offerto da Bookshoponline.it è quello di distribuire gli eBook nelle maggiori librerie virtuali, così da raggiungere contemporaneamente milioni di utenti.

Una volta realizzato l’eBook e da te stabilito il prezzo di vendita, ti verrà riconosciuto il 100% dei ricavi netti! Bookshoponline.it non tratterrà alcuna royalty sul diritto d’autore. Quello che guadagnerai al netto dei costi rimarrà a te.

I costi citati si riferiscono all’IVA, che per gli eBook è il 22%, e alla percentuale variabile che trattengono gli store.

Se il tuo eBook diventerà campione d’incassi ti garantiamo la pubblicazione del libro cartaceo ad opera di un editore di livello nazionale! Inoltre, se proprio non riesci a fare a meno di avere il tuo libro subito anche in formato cartaceo, te lo stampiamo in digitale nel numero di copie e per farne l’uso che vorrai. Nessun rifiuto editoriale! Nessuna attesa!

Affinché un eBook creato tramite Bookshoponline.it sia pubblicato in cartaceo senza contributo da Gremese Editore, Edizioni Airone, New Books e altre case editrici partner deve superare la soglia minima di 3.000 copie vendute sul territorio nazionale.

Come funziona Bookshoponline.it

Inviaci il tuo file definitivo, pronto per la pubblicazione, assieme ai testi di presentazione dell’opera e alla copertina. Se non ne hai una, niente panico, te la procuriamo noi.

Dunque è chiaro che in partenza non è incluso alcun servizio di editing. Questo per molti è sufficiente per farsi un’idea di che tipo di servizio sia quello offerto da Bookshoponline.it.

Bookshoponline.it - self publishingComunicaci infine il prezzo del libro da te stabilito. A quel punto, la palla passa a noi: lo convertiremo in formato elettronico e lo metteremo in vendita per conto tuo su tutte le piattaforme del web più importanti del mondo. Ti aggiorneremo sulle vendite mese per mese, così che potrai valutare in tempi brevi il giudizio del pubblico e l’andamento delle vendite. Ogni sei mesi riceverai da Bookshoponline.it il 100% dei ricavi dalle vendite al netto delle spese di distribuzione.

Grossomodo è quello che offrono le principali piattaforme di self publishing.

E se il tuo eBook dovesse andare davvero forte, otterrai la garanzia di veder pubblicato il tuo libro cartaceo da un vero editore e entrare in libreria dalla porta principale! Più semplice di così?

Che poi è la stessa cosa già detta prima (le 3.000 copie da vendere…)

Quanto costano i servizi di Bookshoponline.it?

Bookshoponline.it - Costi
Al costo di un nuovo paio di scarpe o di un vestito, Bookshoponline.it pubblica e distribuisce il tuo libro su tutto il web, con una distribuzione capillare e qualificata, e su tutti maggiori retailer della rete internazionale.

Voi quanto le pagate le scarpe?

Il programma di servizi editoriali di Bookshoponline.it relativo agli eBook prevede due diversi pacchetti: uno basilare e uno completo. A seconda delle esigenze del cliente, Bookshoponline.it è in grado di intervenire offrendo un ventaglio di ulteriori servizi personalizzati.

Alzi la mano chi pensava che il servizio fosse gratuito!

Opzione LIGHT

Costa € 350 una tantum, più € 99 all’anno (a partire dal secondo anno) per l’iscrizione a Bookshoponline.it. I punti salienti: Generazione dell’eBook con un’impaginazione standard, copertina grafica non inclusa, distribuzione on line entro 15 giorni.

Opzione Premium

Costa € 490 una tantum (sommare € 100 nel caso di opera contenente illustrazioni), più € 59 all’anno (a partire dal secondo anno) per l’iscrizione a Bookshoponline.it. L’opzione include tutto quello previsto dalla precedente e in più: conversione del libro in formato per la lettura in streaming, correzione refusi, copertina grafica standard, sconto di € 50 per la realizzazione di una copertina professionale (del costo di € 199), sconto del 20% per la stampa del libro (ordine minimo: 50 copie) e garanzia di pubblicazione del libro cartaceo superate le 3.000 copie vendute.

Il costo dei servizi aggiuntivi di Bookshoponline.it

Bookshoponline.it - I servizi

  • Correzione ortografica, grammaticale e tipografica: € 3 a cartella (1.500 battute)
  • Correzione e revisione stilistica (editing) completa del testo: € 6 a cartella
  • Copertina professionale completa: € 199
  • Applicazione DRM: € 0,30 a copia
  • Servizi di promozione, pubblicità e ufficio stampa: da concordare con l’autore
  • Servizio di stampa del volume in formato cartaceo: variabile, in base al formato del libro e al numero di copie richieste
  • Stampa e distribuzione dell’edizione cartacea: a partire da € 4.000, eventuale pubblicazione gratuita dopo il successo comprovato delle vendite online
  • Booktrailer: da concordare con l’autore

Le mie conclusioni su Bookshoponline.it

Bookshoponline.it incrocia l’innovativo concetto del self publishing all’editoria a pagamento tradizionale, creando un ibrido che non riesco a giudicare pienamente soddisfacente. Proverò a spiegare perché:

  • Esistono piattaforme di self publishing gratuite che offrono più o meno gli stessi servizi dell’opzione Premium di Bookshoponline.it, che invece è a pagamento
  • Presentarsi con un eBook che ha venduto 3.000 copie è un ottimo biglietto da visita presso qualunque editore medio-piccolo, non solo per Bookshoponline.it
  • Bookshoponline.it non è ancora nemmeno on line; io posso anche fidarmi ma come dice il proverbio…

Purtroppo, però, tutto il resto va proprio in direzione dell’editoria a pagamento e quindi l’unica scelta sensata, a mio modo di vedere, è quella di declinare l’offerta con fermezza e cortesia. E già che ci siamo mostriamo il logo anti EAP, che male non fa.

Bookshoponline.it - EAP

Qualcun altro ha ricevuto una proposta da Bookshoponline.it? Come vi è sembrata? Questo post vi è stato utile? Avete qualche puntualizzazione? Fateci sapere!

0111 Edizioni a pagamento?

0111 Edizioni

Questo post è stato rimosso dall’autore. Scopri qui che cosa è successo.

Caosfera casa editrice a pagamento

ovvero

Opinioni (poco) varie degli autori di Caosfera Edizioni

Di recente ho inviato il manoscritto di Pelicula in modo mirato ad alcune case editrici. Ebbene, in un caso ho decisamente sbagliato mira.
Il 3 ottobre, infatti, dopo aver letto la pagina di presentazione della sezione inediti del sito Caosfera Edizioni, ho inviato il manoscritto anche a inedito@caosfera.it pur conoscendo molto bene la regola numero uno sui siti delle case editrici italiane:

La serietà di una casa editrice è inversamente proporzionale allo sforzo impiegato per scoprire le modalità d’invio dei manoscritti.

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Pelicula: i primi invii agli editori

A un mese e mezzo circa dalla e della parola fine mi sto già impegnando a spedire il manoscritto di Pelicula agli editori che più, come linea editoriale, ritengo vicini al mio libro.
Le esperienze del passato m’hanno insegnato che è un lavoro da eseguire con scrupolo, e che lanciarsi testa bassa a contattare quanti più uffici editoriali possibile è inutile esercizio e spreco di tempo, risorse e pazienze altrui.
Il secondo insegnamento è che tanto vale incominciare subito, anche se certe parti andrebbero riviste. Sarebbe sciocco attendere un’irrealizzabile perfezione, è sicuramente più curato di tanti libri già in libreria, e il tempo per le prime risposte non sarà certo breve.
Eccomi dunque ad aver già inviato il mio pacco speciale a un pugno di editori scelti, ad averne contattati un altro pugno per conoscere la loro disponibilità, e a girare per le librerie della città, lente d’ingrandimento alla mano, indagando i libri pubblicati da questo e da quell’altro editore.

Selezione per Tindari. La volta buona?

Tindari Edizioni

Sembra che qualcuno si sia nuovamente mostrato interessato al mio lavoro.
Dovrei fare una selezione (l’ho già detto: odio fare le selezioni) di poesie per Tindari Edizioni: una cinquantina di pagine da riempire che mi si traduce in troppo poco spazio per quello che vorrei farci entrare.
Tagliare? No: selezionare.
Schiacciare? No: valorizzare.

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