Anonima Andrea Cabassi

Scrivo più veloce di quanto pensi

Category: Racconti (page 1 of 6)

Racconti brevi

Melancholic Blues Sporting Club – free download

Melancholic Blues Sporting Club è il primo a esser reso pubblico fra i racconti concepiti al laboratorio di scrittura (ri)creativa che frequento da un po’ di tempo a questa parte.
Come dico spesso: amo il calcio giocato, mal sopporto quello guardato e odio quello parlato; non mi ero mai espresso su quello scritto, ecco dunque la risposta: un racconto sul mondo del calcio, lontano però dai riflettori delle massime serie, una storia vista con gli occhi di un ragazzino che – nel pieno della sua innocenza – si diverte con gli amici tirando calci a una palla. O comunque è quello che vorrebbe fare.

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La Gabriella doveva morire

L’ultimo racconto scritto nel corso del 2014 al laboratorio si intitola Il mio bar, che è una storia inventata che sotto sotto ha qualcosa di vero.

Il mio bar

La cosa vera è che sono un cliente spocchioso che pretende un servizio degno di questo nome anche frequentando bar cenciosi; sono tuttavia disposto a concedere una seconda possibilità, forse anche una terza, ma poi se non sono soddisfatto io-cambio-bar.
Che ne frega a voi, dite? Non so, magari qualcuno gestisce un bar e ha bisogno che gli racconti una sequela di ovvietà.
La parte inventata è invece quella dove si narra del nostro protagonista impegnato in una missione disperata: trasformare la Gabriella in una barista decente. Ce la farà? Non ce la farà? Chi lo sa? Io lo so, voi per ora no.

«Io me ne vado» dice il cuore

Siccome a volte la fiction non riesce a evitare di attingere a piene mani dalla vita reale, ecco arrivare il racconto Cuore di Liquirizia che – come si può capire – attinge a piene mani dalla vita reale.

«Io me ne vado» dice il cuore

Quando mi capita ho la decenza di cambiare situazioni, ambienti, punti di vista… o magari miscelo eventi differenti così da crearne uno nuovo. Per fortuna accade molto poco.
In questo caso invece le faccende girano attorno a una bottiglia di liquore alla liquirizia, bottiglia tratta dal mondo reale che, per ragioni squisitamente estetiche, non sono riuscito a dissimulare in una bottiglia di liquore al qualcosaltro. Percepite la meraviglia anche solo del suono di liquore alla liquirizia.

Chevvelodicoaffà? Sono certo che mi capirete.

Il bicchiere era tendenzialmente mezzo pieno

Cinque minuti per sistemare le cose è un nuovo racconto frutto del laboratorio di scrittura. Questa volta abbiamo stabilito il tema racconti alcolici e in effetti ora farei fatica a parlare nel dettaglio della trama: ha vinto l’immedesimazione.

Cinque minuti per sistemare le cose

Ma è meglio così, non avete idea di quanto sia bello scoprire i propri testi, della serie ho scritto io questa roba?
Beh, la grafia è la mia (quindi chissà che c’è scritto veramente) ed è tutto sul mio quaderno, per cui non mi resta che iniziare il lavoro di traduzione (qua l’editing parte da lontano!).

Motoobbucostopallone!

Alle ultime sessioni del laboratorio di scrittura ricreativa – quello dei quaderni, le birre ecc. – si è nuovamente scritto sotto la tortura dei vincoli. Questa volta però abbiamo optato per un semplice filo conduttore, quindi abbiamo avuto vita abbastanza facile.
Il tema su cui ci siamo accordati era estate e sport ma, mentre vedevo le altre penne macinare righe su righe, io ero bloccato alle prime quattro parole: avevo un ottimo titolo e non sapevo come continuare.

Motoobbucostopallone!

Melancholic Blues Sporting Club: ecco il titolo scelto per il mio racconto.
Visto che il mondiale di calcio è materia ancora calda, ho sfruttato l’abbrivio pescando dai ricordi di quando da bambino sembrava non esserci altro di importante che calciare la palla ma, per un motivo o per l’altro, c’era sempre qualcosa che a ostacolarci (i guardiani dei parchi, le vecchie, il grest, le locuste ecc.) provava sempre un grande piacere.

Davvero interessante cercare di capire come l’aver scelto quattro parole quasi a caso riesca a influenzare in modo decisivo la stesura di un testo. Raramente mi sono trovato a tirare croci su intere pagine; quando scrivo un racconto, da un certo punto in poi, grosso modo so già dove voglio arrivare, questa volta invece ho letteralmente vagabondato alla ricerca di un sentiero e quando non sapevo come muovermi le quattro parole di cui sopra mi hanno mostrato l’oriente. Ecco come:

  • Melancholic è il ricordo lontano di estati dell’infanzia.
  • Blues è la musica che nel racconto diventa arma degli oppressi.
  • Sporting è la cornice rappresentata dal giuoco del calcio.
  • Club è il tema dell’amicizia su cui ruotano gli eventi.

Il racconto è concluso – una volta trovata la via il problema è solo quello di non macchiare il foglio di birra – resta solo da rimboccarsi le maniche e darci dentro con l’editing, perché un conto è tirare in porta, altra cosa è segnare un gol.

Cliché

Sto partecipando da qualche tempo a un laboratorio settimanale di scrittura ricreativa, nel senso che è molto divertente. Detto così può sembrare poco serio, ma esiste forse qualcosa di più serio dell’unione di una penna, un quaderno, buona musica e un numero imprecisato di birre?
Risposta: probabilmente no.

Racconto breve

Ernest Hemingway diceva: scrivi da ubriaco, correggi da sobrio, ecco perché durante l’ultimo ritrovo – nel tentativo di contenere i danni – ci siamo autoimposti una serie di linee guida per venire incontro ai maggiori difetti della prosa di ognuno dei presenti, e più precisamente:

  1. Lunghezza ≈ 3 cartelle
  2. No storie tristi
  3. Trama consistente
  4. No ambientazione montana
  5. No parolacce
  6. Almeno un elemento fantastico

Vincoli affatto restrittivi, infatti non si può dire che da quella serata sia nata una corrente letteraria ben definita.

Per quanto mi riguarda ha visto la luce Bollente come l’inferno e forte come il diavolo ma dolce, come l’amore, un racconto dall’abito noir che però nasconde un cuore surreale.
Mi è piaciuto molto lavorare a un’ambientazione noir, volutamente caratterizzata da alcuni suoi cliché, dove però la trama segue vie inaspettate e mostra ciò che accade forse attraverso occhi edulcoranti, forse attraverso allucinazioni.

Ho anche rispettato tutti e sei i vincoli: circa tre cartelle, tra il serio e il brillante: per nulla triste, la trama è solida, ambientato in città, nessuna parolaccia e – riguardo l’ultimo punto – pur non essendoci Draghi Viola, anche il fantastico ha avuto il suo piccolo spazio.

1000 follower su Twitter e io vi faccio un regalo

Ho raggiunto di recente il traguardo dei mille follower su Twitter così, come nella migliore tradizione, ho preparato un regalo per il millesimo cliente.

Millesimo follower su Twitter

Che poi non è un cliente
Che poi non è solo per lui ma è per tutti!

Il suicidio della ragazza dai bei capelli castaniSi tratta del racconto Il suicidio della ragazza dai bei capelli castani che passa dall’esorbitante prezzo di 0,79 € a Zero. Se vi va, con quei settantaenove centesimini bevetevi un caffè alla salute dei miei follower.

Un clìc qui per scaricare gratuitamente l’eBook, ma attenti al lupo!

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