Anonima Andrea Cabassi

Scrivo più veloce di quanto pensi

Omeoutopia

Immagino saremo in molti a sapere che l’omeopatia è una minchiata. Eppure ci sono molti altri che non hanno una chiara opinione a riguardo, e altri che addirittura sostengono che l’omeopatia sia efficace.
È a questi ultimi che mi rivolgo: smettetela subito!

L’omeopatia è spesso associata a uno stile di vita naturale, in opposizione alla medicina ufficiale e alle grandi case farmaceutiche (le Big Pharma) che puntano alla rovina del mondo.

  • Punto primo: ogni volta che viene pronunciato medicina ufficiale uno studioso perde un decimo di diottria.
  • Punto secondo: le cose omeopatiche non sono prodotte in bottega da piccoli artigiani, ma da enormi multinazionali (come i farmaci veri).
  • Punto terzo: se volete boicottare le case farmaceutiche, smettete di comprare medicinali e di andare dal medico o in ospedale.

Affronto questo tema a causa di un inquietante episodio cui ho assistito qualche giorno fa:

Sono entrato nella farmacia vicino casa per un paio di ricette, non potevo immaginare che avrei assistito a una scena degna delle migliori truffe del grande schermo. Una Povera Vecchiarella™ ascoltava tutt'orecchi la diabolica coppia di farmacisti (un mix perfetto delle tre coppie Bonnie-e-Clyde, Gianni-e-Pinotto, il-Gatto-e-la-Volpe) che le stava spiegando come mai il suo vaccino omeopatico sembrava non aver sortito effetto (l'inizio del racconto l'ho perso, per cui posso solo ipotizzare). Ebbene, non essendo io medico non ho gli strumenti per classificare le stronzate proferite dai due, ma quando sento una stronzata la riconosco, specialmente se i farmacisti chiamano il coso omeopatico "vaccino omeopatico" e il vaccino "vaccino vero". Mi piace pensare che la Povera Vecchiarella™ dentro di se covasse un grande Mavacagare; la realtà è che – sbrigate le mie faccende – sono uscito cercando di lasciarmi alle spalle quella brutta storia. – #omeopatia #scammers #medicinaintegrativa #medicinaalternativa #vaccineswork #pharmacystudent #menzogna #scammer #pharmacyschool #scam #medicina #truffa #medicine #pharmacytech #lie #vaccine #medicinal #hoax #medicinanatural #pharmacyproblems #pharmacylife #vaccines #lier #homeopathy #pharmacyboardshop #liers #pharmacy #novax #gattoelavolpe #bugie

Un post condiviso da Andrea Cabassi (@andreacabassi) in data:

Facciamo un po’ di chiarezza partendo dalle basi: l’omeopatia è una pseudoscienza (per chi avesse poca dimestichezza con paroloni di questo calibro, la definizione di pseudoscienza è pratica che non ha alcuna aderenza al metodo scientifico, ovvero una minchiata) creata da Samuel Hahnemann (1755-1843) basata su un sistema di medicina alternativa e, per riassumere, su 3 dogmi + 1:

  1. Il simile cura il simile: la cura avviene attraverso la somministrazione di sostanze che – in dosi non pericolose – provocano nell’organismo sano sintomi simili a quelli della malattia (tale sostanza è definita principio omeopatico).
  2. Diluizione: una parte di principio omeopatico viene diluita in 99 (oppure 9, a seconda della scala) parti di diluente (es: acqua) e poi dinamizzato; il risultato viene nuovamente diluito e così via: più diluizioni avvengono e più efficace è il risultato.
  3. Dinamizzazione: il prodotto diluito viene scosso almeno 100 volte in senso verticale con movimenti netti, veloci e di breve distanza.

Come forse immagini da queste parti non sono graditi dogmi di alcun tipo, e prenderli in giro è ragione di grande sollazzo:

  1. Il simile cura il simile: quindi curiamo una ferita da taglio con una coltellata?
  2. Diluizione: a partire da 12 diluizioni del tipo 1:99, è scientificamente provato che il prodotto finale non contiene neppure una molecola della sostanza di partenza. E per chi volesse parlarmi della memoria dell’acqua, ho pronto un insulto che davvero questo anche l’acqua se lo ricorda (è questo qui il dogma +1).
  3. Dinamizzazione: secondo Hahnemann la dinamizzazione doveva avvenire picchiando il flacone contenente il liquido diluito su una bibbia rilegata con una copertina di cuoio. Cioè… ci rendiamo conto di che soggetto stiamo parlando? Uno stregone!

Omeopatia o omeoutopia

Ho chiamato questo post Omeoutopia perché l’omeopatia è un bel racconto. Scientificamente è una minchiata, ma l’aspirazione a qualcosa di irrealizzabile ha spesso un fascino inarrivabile che non può lasciare indifferente chi si occupa di storie e scrittura in generale, e da cui c’è parecchio da imparare per attivare la musa.
Omeopatia è curarsi con l’acqua fresca, è come pregare per i malati, un sogno meraviglioso, che semplicemente non funziona. Come le migliori utopie della storia (qui la lista degli studi scientifici che dimostrano l’efficacia del metodo omeopatico, in inglese).
Magari male non fa, ma se invece di perdere tempo con le minchiate ci curiamo con le medicine vere, qualche risultato in più lo otteniamo.

Sperando di averti strappato un sorriso, ti auguro buona continuazione e prendo licenza con questo saluto omeopatico:

39 Comments

  1. Quando partecipai a “ioscrittore” ho dovuto leggere un romanzo in cui uno degli elementi centrali era l’omeopatia. Ma non mi ha convinto. Io pure preferisco i medicinali “veri”.

  2. Ma sai che sei proprio un bell’arrogantello fascistello 😉 E la cosa assurda è che ti credi anche intelligente!!! Ah ah aha… ma perché non lasci stare tu di scrivere questi articolati alla Gramellini? I temi delle medie per compiacere la maestra… puah!

  3. Parli parli ma dove stanno gli studi che smentiscono le cure omeopatiche? Non esistono, ecco!

  4. Puoi confrontarti col Dottor Paolo Mosconi ed esporre a lui la tua sapienza…a meno che tu non voglia fare come l’ Illustre Magnifico Egregio Eccellente Esilarante dottor -pardon, professor- Burioni, che si sottrae ad ogni confronto….il medico sopra citato ha una pagina pubblica su fb!!

    • Il Professor Burioni fa bene a non dare credito a certi personaggi.
      Io invece lo faccio, e se il Magnifico Egregio Eccellente Esilarante Dottor Paolo Mosconi vuole esporre qua la sua sapienza troverà i cancelli spalancati e la tavola apparecchiata (in senso omeopatico, ovviamente).

  5. Homeopathy – the evidence base

    Homeopathy can provide over 200 years of successful clinical experience. Its effectiveness is demonstrated time and again both in humans, including the very young, and with animals. It was developed in 1796 by Samuel Hahnemann, a leading scientist who studied medicine and chemistry. It is grounded in scientific thinking and based on accurate documentation. A review of the scientific basis of homeopathy concludes that there is sufficient pre-clinical and clinical evidence of its effectiveness to justify and confirm its place in the medical establishment.

    In addition, there exist a considerable number of homeopathic studies which fulfil the strictest criteria of evidence based medicine and demonstrate evidence of effectiveness. By the end of 2014, there were 189 peer-reviewed papers reporting randomised controlled trials (RCTs) on homeopathy on 100 different medical conditions. Of those 104 were placebo-controlled and eligible for detailed review: 41% were positive, 5% negative and 54% inconclusive; these percentages are similar to those in conventional medicine.

    There have been six comprehensive systematic reviews on homeopathy. Five were positive – suggesting that there was some evidence of an effect of homeopathy beyond placebo, and one was negative.

    The most recent one, Mathie et al., published in 2014, found that homeopathic medicines, when prescribed during individualised treatment, are 1.5- to 2.0-times more likely to have a beneficial effect than placebo. This rigorous study includes 151 placebo-controlled randomised trials. It concludes, ‘Medicines prescribed in individualised homeopathy may have small, specific treatment effects,’ although it confirms that new high-quality RCT research is necessary to enable more decisive interpretation.

    A five-year Health Technology Assessment (large scale multi-level research design), initiated by the Swiss authorities and completed in 2006, concluded that: ‘the effectiveness of homeopathy can be supported by clinical evidence and with professional and adequate application can be seen as safe’.

    The best examples of positive research results for homeopathy can be found within the following specific areas – childhood diarrhoea, otitis media, influenza, seasonal allergic rhinitis (hay fever) and vertigo.

    Nevertheless, today’s ‘gold standard’ of evidence based medicine, the RCT, is not well suited to the specific nature of certain types of highly individualized homeopathic treatment. The ‘soft evidence’ – historical evidence, case reports and 200 years practice on millions of patients cannot and should not be ignored. New, more appropriate approaches to research design are being successfully pursued in order to overcome methodological problems.

    Research budgets for homeopathy are extremely limited, particularly in relation to mainstream pharmaceutical medicines, since the sector is composed of many small and medium-sized independent companies. Most products have been known for decades, so cannot be patented, reducing the incentive for companies to invest in research. National funding is only provided in exceptional cases and EU funding has so far been limited to single projects.

    ECHAMP believes that homeopathy’s exceptional safety profile, particularly in comparison to chemical drugs, its low cost and the high degree of popularity with patients and health care providers warrant a stronger commitment on the part of national and EU governments to invest in research in this area.

    • E’ raccapricciante notare come tanti fautori del “metodo scientifico” sono i primi ad essere intrisi di fanatismo e rigidità, caratteristiche che dovrebbero essere lontane dalla forma mentis di un reale cultore della ricerca clinica. Ce ne fosse uno tra questi che sappia spiegare cosa sia la complessità clinica, la cronicità, il modello di integrazione, l’interazione con l’ambiente, il carico allostatico: molto più semplice alzare i paraocchi e raccogliere tutta la polvere sotto il tappeto dell’intransigenza.

      • Non mi illudo di convincere chicchessia; e manco me ne importa granché… ma così, tanto per dire che, volendo, troppi argomenti di discussione ci sarebbero. A patto che si abbia desiderio di discutere, ovvero rispetto per il pensiero dialettico. Viceversa sarebbero – come si dice – perle ai porci. Con rispetto per i suini.

      • È proprio quello il punto.

  6. Solo superstizioni scientifiche..

  7. Andate a c****e, prego!

  8. Penso che chi ha scritto l’articolo sia persona molto disturbata..

  9. Straordinario il potere che conferisce Internet a chi non sa, ma vuole comunque dire la sua e criticare cosa non conosce. Niente di nuovo sotto il sole: le solite critiche sparate a caso, la solita supponenza che fa credere di avere in mano il sapere totale e completo, la solita scarsa considerazione di pazienti sofferenti che, purtroppo per lui e per quelli come lui, risolvono i loro problemi. Inutile combattere contro i fanatismi…

  10. Sempre detto che l’omeopatia non funzionava

  11. La prima cosa da fare è iniziare a studiare la “materia medica”. Successivamente si posso iniziare a fare dei confronti. Purtroppo il più delle volte a parlare e dettare sentenze è colui il quale è privo di informazione. L’ignoranza, quella bella

  12. Ciao Andrea, lo sai che ti stimiamo perché sei sempre attento ai problemi che ci sono nel mondo, però questa volta ai parlato di una cosa che non si deve parlare e promuovere mai: l’omopatia.
    Forse cè qualcuno che pensa che adottare quei comportamenti lì “discutibili” possa aiutare a guarire altri mali, ma io non penso, non penso neanche che si può parlare di omopatia perché non penso sia una malattia, ma una scelta di vita.
    Don Riccardo dice che per guarire la fede nel Cristo è sufficente ed io e la Genni preghiamo sempre la Madonna per te e per tutti quelli malati che non debbano ricorrere a queste deviazioni per guarire e stare meglio.
    L’inioranza non è una colpa, ma allontanarsi dalla luce del Cristo si e si dovrà renderne atto quando si muore.

  13. Penso che lei sia il solito disinformato, che non sa nulla di omeopatia né di deontologia medica, e quasi nulla di medicina in generale. Dato che ignora quasi tutto sull’argomento, non potendo tollerare che altri ne sappiano di più, dice che a materia stessa è inconsistente, usando “ragionamenti” del genere degli avventori di un bar quando discutono di politica (raccogliendo tutti gli elementi a favore del proprio partito e puntando il dito contro i difetti dei partiti concorrenti, senza alcuna obiettività, e quindi parlando, come del resto si dice, per “partito preso”).

    • Ma precisamente qual è la parte del mio post che trovi scorretta?

    • esatto, ed è un aspetto con cui chi usa l’omeopatia regolarmente ha a che fare da anni: polemiche sterili e di solito poco argomentate. Nulla di nuovo, insomma.

  14. Wow, Andrea, i tuoi numerosi ospiti mi hanno stordito con i loro commenti!

    Senti, io, per non sapere né leggere né scrivere, preferisco non prendere medicine (ufficiali o omeopatiche) in genere, lo faccio solo quando è necessarissimo: se non proprio in punto di morte , quasi.
    L’omeopatia, però, ha un vantaggio: non serve a niente, ma non fa danno; le medicine, talvolta, sono più dannose delle malattie che curano.

    • In generale, preferisco prendermi un’aspirina piuttosto che tenermi il mal di testa… se uno preferisce il mal di testa non è certo un problema.
      Il discorso inizia a complicarsi quando (1) le conseguenze del non curarsi sono gravi, quindi non si parla del mal di testa ma magari di un tumore (2) questa scelta sconsiderata ricade su qualcun altro, per esempio i figli.
      Se usciamo dall’ambito del mal di testa, del raffreddore o dell’acidità di stomaco (e in generale di tutti quei malesseri che passano da soli) non è vero che l’omeopatia non fa danno: se si sceglie questa strada non ci si sta curando, e non curarsi quando invece si dovrebbe, i danni sono solo questione di tempo.
      Non capisco invece l’affermazione le medicine, talvolta, sono più dannose delle malattie che curano: in che senso?

      • È chiaro, parliamo di mal di testa e malesseri ordinari. Un tumore è un tumore: ma c’è qualcuno che cura il tumore con l’omeopatia? Mah!
        Quello che intendevo io, invece, è che ho usato rimedi omeopatici e li ho preferiti alle medicine ufficiali, perché una volta per curare un’infezione me n’è venuta una peggiore e per farmi passare un mal di testa da sinusite ho rischiato l’ulcera e francamente…

        • Se presti attenzione di tanto in tanto (troppo spesso purtroppo) ci scappa il morto per aver curato una malattia grave con l’omeopatia.
          Per i problemi che hai avuto con i medicinali… cambia medico, prima che ti ammazzi! XD

          • Giorgio Nardini

            9 dicembre 2017 at 20:26

            Di morti per l’uso sconsiderato di antibiotici ce ne sono ogni giorno, altro che di tanto in tanto. Abbiamo quasi il record europeo, subito prima della Grecia.
            Se ogni volta che si da un antibiotico per un raffreddore o un’influenza venisse piuttosto somministrato qualcosa di omeopatico si eviterebbero tonnellate di effetti “collaterali”. E anche l’automedicazione è una piaga in Italia. Bisogna poter somministrare placebo quando necessario (anche quando ci sono già troppe assunzioni contemporanee, come in moltissimi anziani!). E quelli omeopatici per chi ci crede sono i placebo più efficaci in circolazione. Non per niente si vendono come tali anche farmaci con principi attivi, non è solo marketing ma anche potenziamento dell’efficacia.
            I medicinali omeopatici non sono la causa dell’incapacità di certi medici, e costoro se privati di prodotti innocui faranno solo più danni e più gravi.

  15. Giorgio Nardini

    9 dicembre 2017 at 20:41

    ” è scientificamente provato che il prodotto finale non contiene neppure una molecola della sostanza di partenza. ” è falso.

    Di recente è stato fatto uno studio sperimentale ed è saltato fuori che spesso i “dinamizzatori” non mescolavano poi così bene.
    Finora ho trovato solo questo:
    https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1475491610000548
    Ma ce n’erano anche di più eclatanti.

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