Anonima Andrea Cabassi

Scrivo più veloce di quanto pensi

Ai em èppi quando mi sveglio

Da sempre il primo post di gennaio rappresenta quello che sarà l’andamento del blog per tutto l’anno, e quando dico da sempre voglio dire è la prima volta che.

Allora voglio associare questa proiezione a una canzone; già nel remoto passato del blog ho parlato di musica, ma dopo tante canzoni intense, emozionanti, ispiratrici ecc. eccomi al punto di scegliere una canzone… brutta! Brutta ma molto divertente (non so se in modo voluto però), della quale non conosco né il titolo né l’autore, e cercandoli su internet temevo di infrangere la magia… ma sono quasi certo che la riconoscerete.

Festivàl di Sanremo metà anni Novanta, forse qualcosa di più: sale sul palco un duo di folli (ehi, vado a memoria… forse erano tre, ma lindi di testa certo non lo erano) e inizia a cantare un pezzo mezzo italiano e mezzo inglese con imbarazzante pronuncia nostrana: «AI EM ÈPPI QUANDO MI SVEGLIO E NA-NA-NA-NA (???) COLORATE» (forse dovrei ricordare tutte le parole… beh, non è così).

È così che come vorrei il mio 2017 nella blogosfera! Di recente – lo avrete notato – la mia presenza è calata e ho dato spazio quasi solo ai post con le citazioni dalle mie letture. La causa è stata una rivoluzione personal-lavorativa avvenuta nel corso del 2016 che ha spostato un bel po’ l’asticella del focus dalla rete.
Dopo qualche peripezia accolgo con un bel pollice all’insù tutti questi cambiamenti, e provo a lasciarmi trascinare dalla corrente. Per questo nuovo corso vorrei assicurarvi post alla ai em èppi: più scanzonati, più informali, ma anche più intimi: basta scaletta da seguire per rispettare il giorno di pubblicazione – puntualmente mancato – e a seguire posticello riparatorio quasi-per-dovere.
Le uniche regole saranno pubblicare quand’è il momento giusto e – premesso che scrittura e libri saranno sempre l’argomento portante – allargare almeno un po’ lo spettro degli argomenti.

E infatti inizio subito con un post sul musical-cazzeggio, con una canzone veramente brutta con la quale però iniziare il 2017 con un grande sorriso, e allora inizio a canticchiare «AI EM ÈPPI» (e che nessuno si lamenti della pronuncia)!

3 Comments

  1. Mi piace!
    Sì, questo tuo proposito meno serioso mi pare un ottimo modo per cominciare l’anno.
    Ai em eppi for iu! 😉

  2. Anche a me mi piace 😉

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