Ieri pomeriggio gironzolavo in libreria e – non so bene come – anciertopunto sono finito nel reparto fantascienza… cosa che non capita mai, devo dire. Ehm…
Ma passiamo oltre; dopo l’ennesima conferma che nelle librerie italiane fantascienza è al 90% Asimov e Dick, sono capitato in uno scaffale con il recente successo L’uomo di Marte (la fantasiotica traduzione del titolo The Martian, di Andy Weir), pubblicato in Italia da Newton Compton Editori. La cosa buffa è che oltre all’edizione con la copertina tradizionale ne hanno fatta uscire una seconda, con la facciona di Matt Damon tratta da una scena del film. Tutta qua la differenza? Beh, naturalmente no.

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