Quello dei Numeri è il quarto libro del Pentateuco, che forma la parte prima dell’Antico Testamento. Composto da trentasei capitoli, racconta la storia degli ebrei durante il loro soggiorno nel deserto del Sinai; siamo quindi circa nel 1200 AC.
Gli studi più accreditati (non che per forza siano quelli che dicano la verità, ma non vedo perché dovrei basare le mie riflessioni sugli studi più sfigati) affermano che la redazione definitiva del libro dei Numeri è collocata fra il VI e il V secolo AC; quindi, per chi ci capisce di anni alla rovescia, nel migliore dei casi si parla di racconti scritti 600 anni dopo i fatti narrati.

La Sacra Bibbia

Che si tratti di finzione o di avvenimenti realmente accaduti è del tutto insignificante, il nocciolo della questione è: che cosa è scritto nei libri della Bibbia. Sono convinto che davvero in pochi abbiano letto questo libro, nonostante sia il più stampato della storia (e il primo a esser stato stampato, grazie alla tecnica dei caratteri mobili di Gutenberg), e che moltissime persone abbiano un’idea distorta di ciò che una lettura potrebbe rivelare. A volte lo sentiamo chiamare libro dell’amore, perché parla di tolleranza e rispetto, è la parola di Dio dal miracolo della creazione fino alla narrazione della vita di Gesù, con i suoi miracoli e la speranza per i deboli… OK, se però è vero che c’è tutto questo, non possiamo ignorare che si parli anche di sacrifici, ingiustizie, massacri, conquiste e usurpazioni compiute con la benedizione dello stesso Dio di prima.
Questo e altro è narrato nel libro dei Numeri, di cui vi presento alcuni brani rappresentativi completamente isolati dal contesto. Nel caso abbiate il dubbio che così facendo si sia snaturato il loro reale significato, vi segnalo anche il punto dove sono collocati, così potete andare a controllare da voi.

La Sacra Bibbia, Numeri 5, 1-3

La Sacra Bibbia, Numeri 5,1-3

Gli immondi esclusi dal campo – Il signore parlo a Mosè, dicendo: «Ordina ai figli d’Israele di mandar via dal campo tutti i lebbrosi, tutti i malati di gonorrea, tutti i contaminati per contatto di un morto. Tanto i maschi che le femmine, mandateli via, cacciateli fuori dal campo, affinché non contaminino il loro campo, in mezzo al quale Io abito».

La Sacra Bibbia, Numeri 21,1-3

La Sacra Bibbia, Numeri 21,1-3

Sconfitta del re di Arad – Il re cananeo di Arad, che abitava il Negeb, avendo udito che Israele avanzava per la via di Atarim, attaccò battaglia con Israele e fece alcuni prigionieri. Allora Israele fece un voto al Signore, dicendo: «Se tu mi dai questo popolo nelle mani, io voterò le loro città all’anatema». Il Signore esaudì la voce d’Israele e gli diede nelle mani i Cananei, che Israele distrusse completamente insieme alle loro città; e a quel luogo fu posto il nome di Orma.

La Sacra Bibbia, Numeri 21,32-35

La Sacra Bibbia, Numeri 21,32-35

Sconfitta di Og, re del Basan – Quindi Mosè mandò ad esplorare Jazer: furono prese le terre di quella regione e ne cacciarono gli Amorrei. Poi, cambiando direzione, salirono alla volta di Basan; ma Og, re del Basan, uscì contro di loro, con tutti i suoi, a battaglia, in Edrai. E il Signore disse a Mosè: «Non lo temere, perché Io ti ho dato nelle mani lui, tutti i suoi e il suo paese; trattalo come hai trattato Seon, re degli Amorrei, che abitava in Esebon». E percossero lui, i suoi figli e tutto il suo popolo, al punto che non rimase nessuno in vita, e ne conquistarono il paese.

La Sacra Bibbia, Numeri 25,4-5

La Sacra Bibbia, Numeri 25,4-5

E il Signore disse a Mosè: «Raduna tutti i capi del popolo e fa’ impiccare i colpevoli davanti a me, alla luce del sole, e l’ardente ira del Signore sarà distolta da Israele». Allora Mosè disse ai giudici d’Israele: «Ciascuno di voi metta a morte quelli dei suoi uomini, che hanno aderito al culto di Baal-Fegor».

La Sacra Bibbia, Numeri 25,16-18

La Sacra Bibbia, Numeri 25,16-18

Poi il Signore parlò a Mosè e disse: «Fate guerra ai Madianiti e massacrateli, perché sono essi che vi hanno attaccati per primi con le loro insidie, ordite contro di voi per mezzo di Fegor e di Cozbi, figlia del capo di Madian, loro sorella, uccisa nel giorno del flagello, piombato su di voi per il fatto di Fegor».

La Sacra Bibbia, Numeri 33,50-53

La Sacra Bibbia, Numeri 33,50-53

Divisione della terra promessa – Or, il Signore diresse la sua parola a Mosè, nelle pianure di Moab, presso il Giordano, di fronte a Gerico, e gli disse: «Parla ai figli d’Israele e dì loro: quando avrete passato il Giordano per entrare nella terra di Canaan, cacciate via da quella tutti gli abitanti del paese, distruggete tutti i loro simulacri e le loro statue di getto; abbattete pure tutti i loro alti luoghi. Prendete possesso del paese e abitatelo, perché Io vi ho dato quella terra, affinché la possediate.

La Sacra Bibbia Edizioni Paoline del 1960L’edizione su cui mi baso è quella delle Edizioni Paoline del 1960 (il mio volume porta la dicitura Finito di stampare, 1966), degli autori Sac. Giovanni Ev. Robaldo S. S. P. Sac. Dott. Giovanni Castoldi S. S. P., Sac. Dott. Fedele Pasquero S. S. P., Sac. Prof. Vito Mulone S. S. P., Sac. Prof. Fulvio Nardoni, illustrazioni di G. B. Conti, e il codice ASIN del volume è B00A15ZEIM.
È un vecchio tomo con cui giocavo da bambino (nella foto forse vedrete che in copertina avevo scritto il mio nome con i trasferelli) che ho ereditato nel corso degli anni, e ora ne sto cercando la versione digitale per averla sempre con me; ho sempre trovato stupido parlare di ciò che non si conosce (figuriamoci poi basare la propria condotta), ecco perché mi piacerebbe che chi si dice interessato a questo genere di narrativa leggesse la Bibbia dall’inizio alla fine, e non i soliti dieci brani che conoscono tutti ma che non sono per nulla rappresentativi dell’interezza dell’opera. Sono convinto che i più correggerebbero alcuni pregiudizi su questo libro, e che alla fine troverebbero anche un se stesso un po’ diverso.

Unisciti alla discussione

7 commenti

    1. Grazie ma purtroppo la “mia” edizione non c’è… quella che si avvicina di più sarebbe l’edizione della CEI del 1974, la mia invece è del 1960

  1. Sono l’autore de “La cronologia di Dio. Quando la Bibbia gioca con i numeri”. hai perfettamente ragione quando scrivi che non necessariamente gli studi famosi siano quelli attendibili. Io mi sono concentrato sulla cronologia che va da Davide (potrei spingermi fino ad Abramo però) al 70 d.C. Nel mio lungo peregrinare nei testi esegetici, mi sono imbattuto su vere e proprie castronerie cronologiche. La mia bestia nera rimane, però, la definizione gratuita di ” cronologia teologica” a proposito della cronologia di 1-2Re che ormai sembra essere un dato incontrovertibile. Per teologico gli studiosi intendono qualcosa di pura fantasia e senza nessun valore storico. Affermano ciò, udite, udite con calcoli di seconda mano e per giunta sbagliati perchè non hanno avuta la cura necessaria per una affermazione del genere: rifarsi i conti a tavolino e verificare se i conti del deuteronomista fossero esatti o ben conservati. Per questo ti do pienamente ragione: sono testi famosi (qualcuno di voi conosce The chronologi of the kings of Juda and Israele di G. Galil? No? Non compratelo, non vale niente nonostante che sia l’opera più citata, nonostante sia l’autore più famoso!) ma non valgono una cicca, tanto che mi sono spinto a parlare di malafede tanta, troppa sarebbe la dabbenaggine, il dilettantismo, la stupidità con cui sono state fatte le cose.

  2. non ho proprio capito cosa lei voglia dire elencando specifici episodi della bibbia che mostrano come gli ebrei (del 1200 AC) fossero un popolo tutt’altro che pacifico e amorevole.
    L’esclusione dal campo degli “immondi”: lebbrosi, malati di gonorrea, contaminati dai cadaveri mi sembra un provvedimento indispensabile quando non esisteva alcun mezzo, ma nemmeno alcuna conoscenza di come difendersi dal contagio.
    Poi le innumerevoli guerre con altre tribù: il re cananeo Arad, Org re del Basan, i Madianiti, con la messa a morte di tutti gli sconfitti, l’uccisione degli adoratori di Baal, la conquista di Canaan, la terra promessa, con la cacciata di tutti gli abitanti.
    Questo era quello che accadeva sempre a quei tempi, e siamo andati avanti fino ai crociati ed oltre, e allora ?
    Non soffro di mania di persecuzione ma ho la netta impressione che questa elencazione di quanto fatto dai “perfidi giudei” sia una manifestazione di antisemitismo e, molto peggio, una subdola istigazione all’antisemitismo.

    1. Dire agli altri che cosa pensare è l’ultima delle mie intenzioni.
      Quello mi piacerebbe è stimolare la curiosità di chi ha un’idea distorta della Bibbia, di chi crede di conoscerla pur non avendola mai letta.

  3. tutto sta nel comprendere quale dio. se l’iddio della terra “ti darò tutti i regni del mondo…” o l’unità divina dalla quale ci siamo scissi “venite a me, fiumi di acqua pura sgorgheranno dal mio petto… io sono la stella radiosa del mattino…”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Notificami nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.