Sugli album notevoli da passare al mio esperto di rock

Rock 100%

Ho un carissimo amico con il quale condivido la passione per la musica e con cui ho fatto le prime grandi scoperte in questo magnifico mondo. Recentemente ci siamo incontrati dopo un po’ di tempo e, naturalmente, abbiamo parlato di gruppi emergenti, di nuovi lavori delle nostre band preferite e della riscoperta di grandi classici.
Devo dire che io mi sono allontanato dalla nostra comune origine rock, lui invece è assolutamente ortodosso e mi ha prestato una serie di album davvero notevoli; è dunque giunto il mio turno di ricambiare, ed ecco il quesito: che cosa passare al mio amico esperto di musica rock che già non conosca? Ho fatto un tuffo nel mio raccoglitore dei CD (che, diciamocelo, è sempre un piacere!) e ho selezionato dieci album da proporgli che immagino lui non conosca.

Led Zeppelin | Led Zeppelin IV

Come dicevo, date le mie evoluzioni, l’elenco non comprende solo puri album rock… e soprattutto: questo che cosa significa? Come fare per misurare quanto un album sia rock?
Ciò ha un senso? Ebbene, ho deciso di utilizzare come metro il fattore LEDZIV, ovvero il fattore Led Zeppelin IV: una delle nostre prime grandi scoperte musicali, che per la meraviglia provocò slogatura mandibolare a entrambi.

Ho deciso di procedere in ordine cronologico al rovescio (quindi ocigolonorc), si potrebbe quindi supporre che mi voglia tenere i bocconi più succulenti per la fine… questo lo vedremo.

Ana Popovic | Still Making History

Ana Popovic | Still Making History

Anno 2007, fattore LEDZIV 95%
Prima di tutto vi suggerisco di far partire questo video per ascoltare la brava Ana che, durante un live in terra olandese, snocciola uno dietro l’altro una serie di super assoli.
Ed è proprio stato durante un live (in terra italiana) che ho scoperto Ana Popovic.
Suonava con un gruppo internazionale a una manifestazione con un altro pugno di band. Lei e la sua chitarra sono riuscite a mettere in ombra gruppi ben più famosi di cui oggi potrei non ricordare nemmeno il nome.
Siamo solo al primo album e già abbiamo un 95% di LEDZIV. Che vi avevo detto?

Joe Bonamassa | You & Me

Joe Bonamassa | You And Me

Anno 2006, fattore LEDZIV 99%
Ve li ricordate quei baracchini che qualche anno fa erano immancabile cornice dei locali con pretesa di avanguardia tecnologica, dove venivano riprodotti a ciclo infinito le peggiori espressioni musicali del momento? Per intenderci, oggi ci trovereste un iPad connesso a YouTube, allora si andava a DVD comprati dagli ambulanti.
Io, per esempio, me li ricordo perché è stato in uno di questi aggeggi dove ho assistito per la prima a un’esibizione di Joe Bonamassa, il tipo sudaticcio di questo video. Nome e fisico da salumiere che però, come mi spiegò dettagliatamente il bartender, da ragazzino era considerato l’erede di Jimmy Page, suonava la chitarra con pezzi grossi del calibro di B.B. King, e altre meraviglie che non ricordo e che comunque furono raccontate da uno che per lavoro maneggiava superalcolici. Prendetele per quelle che sono.
Se state davvero ascoltando il video avrete certamente notato la kashmirata (se non l’avete notata riascoltatelo, e se ancora niente forse avete bisogno di un ripassino) e non vi stupirete di un così alto LEDZIV!

Motorpsycho | Phanerothyme

Motorpsycho | Phanerothyme

Anno 2001, fattore LEDZIV 90%
2004, agosto: moltitudine che attraversa la Sicilia da Messina a Palermo in treno, auto, prima treno e poi auto, poi dopo col teletrasporto, a salti ecc. Obiettivo: concerto Motorpsycho!
Ho scelto proprio questo album fra tutti i loro quasi unicamente per questa canzone, che adoro. Il gruppo norvegese si è infatti rivelato nel corso degli ultimi venticinque anni piuttosto proficuo, con più di quaranta dischi al loro attivo, album live esclusi, e piuttosto poliedrico, con uno spettro di generi musicali che va dall’indie all’hard rock.
Il fattore LEDZIV, pur ottimo, è calato rispetto ai titoli precedenti, proprio per questa loro tendenza a spaziare fra i generi che si ritrova sia confrontando diversi album, sia all’interno degli album singoli. Dimenticavo: ho i loro autografi!

Dream Theater | Metropolis Pt. 2: Scenes from a Memory

Dream Theater | Metropolis Pt. 2: Scenes from a Memory

Anno 1999, fattore LEDZIV 100%
Sì, avete letto bene: fattore LEDZIV al 100%.
Infatti, secondo me, Led Zeppelin IV sarebbe così se i Led Zeppelin lo avessero registrato oggi. L’album in realtà è del ’99, ma questo è solo un altro merito che va ai Dream Theater.
Riporto a campione la scena nona del secondo atto, che forse più di altri pezzi racchiude l’essenza di questo che, attenzione, è un concept album.
La prima volta che ascoltai il CD, regalo di un amico, fu l’unica per diversi anni: mi fece una tal cattiva impressione che mai avrei supposto di volerlo riascoltare! Invece un giorno, non ricordo né come né perché, lo riascoltai rivalutandolo completamente e oggi è in assoluto uno dei miei album preferiti.
I Dream Theater sono un gruppo prog metal e, ve lo dico per esperienza, a un primo ascolto potrete fare una brutta faccia. Dategli decisamente una seconda occasione.

Blind Guardian | Somewhere Far Beyond

Blind Guardian | Somewhere Far Beyond

Anno 1992, fattore LEDZIV 120%
Nemmeno questa volta si tratta di un errore: è proprio 120%. Chi di voi non ha una compagnia di amici metallari che vi tormenta con gruppi dai nomi truculenti e loghi indecifrabili? Io ce l’ho, ecco perché ho superato il 100%: i Blind Guardian, ecco un esempio, fanno un epic metal che va oltre il comune concetto del rock. Risultano comunque abbastanza morbidi perché possano essere ascoltati anche da me, che ho sempre avuto una certa resistenza verso il metal, da cui la scelta di includerli nella raccolta.

Aphrodite’s Child | 666 (The Apocalypse of John, 13/18)

Aphrodite's Child | 666 (The Apocalypse of John, 13/18)

Anno 1972, fattore LEDZIV 70%
Qualcuno, di certo i più inclini a insinuazioni, noterà che s’è saltati a pié pari gli anni ’80. In effetti sono stati un periodo di palta e il poco di valido che hanno passato è arcinoto per chiunque. Tuttavia anche gran parte dei ’70 sono stati saltati, e questo sì che è stato un decennio florido per la musica rock… ma essendo stato parecchio approfondito, anche qua è difficile che qualcosa sia stato tralasciato.
Però non divaghiamo! Questo doppio concept album degli Aphrodite’s Child è in realtà l’unico album effettivo del gruppo rock greco reso celebre dalle carriere soliste dei militanti Demis Roussos ed Evangelos Odysseas Papathanassiou, in arte Vangelis (sì, quello dell’OST di Blade Runner e di altri film minori). Questo un assaggio di rock psichedelico con atmosfere greche in salsa zazzichi!

Paul McCartney | McCartney

Paul McCartney | McCartney

Anno 1970, fattore LEDZIV 80%
Partiamo subito con un brano, visto che se sul precedente album ho un po’ glissato, su questo ho ancora meno da dire. Potrei accennare al fatto che, visto l’andazzo di quegli anni, questo LP contiene idealmente il 70% di un ipotetico album dei Beatles dopo Let it be… ma forse starei un po’ mentendo, e allora dovrei dire che 90% rappresenta meglio la percentuale che ho in mente. Purtroppo le cose sono andate come sono andate e a noi non restano che alcune percentuali mute di due cifre.

Nick Drake | Bryter Layter

Nick Drake | Bryter Layter

Anno 1970, fattore LEDZIV 65%
Tratto dal suo secondo album di tre, questo brano non può che farci pensare a un grandissimo musicista. Un grande personaggio morto probabilmente suicida dopo un periodo di depressione. Questo il ritratto sommario di Nick Drake: ottimo interprete e pessimo uomo da palco che, fra un pezzo e l’altro delle sue esibizioni, doveva riaccordare la chitarra facendo spazientire gli ubriachi che si trovavano per caso ad ascoltarlo. Perle ai porci.
Inizialmente per i dieci album avevo selezionato un disco del 2006 di Alexi Murdoch, erede musicale di Drake. Poi mi sono domandato: perché metto il clone e non l’originale?
Ho messo l’originale.

Blind Faith | Blind Faith

Blind Faith | Blind Faith

Anno 1969, fattore LEDZIV 95%
Per gli ultimi tre il fattore LEDZIV non è stato altissimo, ma ascoltate un po’ qua!
Il 1969 è stato un anno decisivo per questo supergruppo: è stato l’anno della nascita, del primo e unico album, di tutti i loro live, e dello scioglimento. Pacchetto completo!
Alla fine ci assestiamo al 95%, con il benestare di Eric Clapton.

The Mothers of invention | Freak Out!

The Mothers of invention | Freak Out!

Anno 1966, fattore LEDZIV 75%
Schizzato! Nessun’altra definizione può rendere meglio l’idea di quest’album del gruppo guidato da nientepopodimenoche Frank Zappa. Se comunque volessi delineare un po’ meglio il perimetro, vi citerei questo frammento di testo di una delle canzoni più celebri della storia del rock: «Frank Zappa and the Mothers were at the best place around / but some stupid with a flare gun burned the place to the ground. / Smoke on the water and fire in the sky»: sì, è proprio Smoke On The Water dei Deep Purple.
Non basta? Aggiungiamo il fatto che si tratta del secondo doppio LP della storia della musica rock e il primo concept album. Un po’ di gossip? Paul McCartney, quello di tre album sopra, dichiarò di essersi ispirato a Freak Out! nella composizione di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, che probabilmente avrete già sentito nominare da qualche parte.
Diciamo che questo dovrebbe bastare per farvi schizzare, se così non fosse… ehi, sto parlando di Frank Zappa, non esiste che non vi schizzi qualche sinapsi!

Conclusione rock 100%

Sono stato tentato, un po’ per scherzo, di inserire anche un titolo di qualche attuale boy band (non faccio nomi, sia per decoro sia per la precoce deteriorabilità di questi sfigati… ma soprattutto per decoro), soprattutto per ricordare che anche noi da ragazzini a volte ascoltavamo musica di merda.
Poi però ho pensato che no, non è vero: la musica ha sempre spaccato!

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