Sono diventato papà: Emma è nata alle 2:42 di questa notte

Grazie per l’attesa
e la fiducia accordata.
Proprio a me
che non osservo o faccio studio
senza l’immane alta vanità
a dirmi che è il cambiamento
la materia e il senso della vita.
A me che non misuro i tempo in orologi
ma in azioni.
Tu con l’inazione invece agisci
fai di me diverso,
e alla fine io risorgo.
Con l’inazione crei:
nel definitivo splendore
e la purezza perfetta della nascita
vieni a insegnarmi chi sei,
e chi veramente io sia stato.
E se è vero
che vale ben di più
dove andiamo di dove siamo
sarai tu a dover a me
non sol una
ma ben più di una risposta,
ma se non sarà, non vorrò e quando e chi
o come, o di che cosa.
Forse, io lo so, certo è
ma, soprattutto,
comunque sia:
io stanotte t’ho sognata
due volte, due volte lo stesso sogno,
e ora richiudo poco gli occhi
perché conosco la mia strada
e so già dove cercarti

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