Werewolf – There, wolf. There, castle

Riporto questo mio commento (con spoiler) sul romanzo Werewolf di Francesca Angelinelli, libro datomi dall’autrice stessa in occasione della sua presentazione a Brescia il 18 ottobre scorso:
Inizio lento forse troppo. Ha uno stile che definirei un ottocentesco rivisitato in chiave moderna, e quindi si va a gusti personali: lo stile c’è, può piacere o no.
Secondo il mio personale gusto è un po’ eccessivo ma si avverte che l’autrice abbia raggiunto il suo obiettivo.
Nella seconda parte aumenta l’azione e diminuiscono le smancerie e i trip che si fa Kate, punto a favore della storia.

Werewolf - Francesca AngelinelliOra alcune note sui protagonisti.
Kate è INSOPPORTABILE, da prendere a calcinfaccia dall’inizio alla fine. È una stronzetta del cazzo, speravo davvero che il cacciatore la facesse fuori! Leggendo ho pensato che i personaggi non fossero caratterizzati molto bene, ripensandoci a mente serena capisco che in realtà è solo Kate che non m’è andata a genio. Mi spiace dirlo ma questo personaggio non mi ha per nulla soddisfatto.
John invece mi ha convinto più di tutti, verso la fine ho davvero sperato che non si trasformasse e che tutte le storie attorno ai licantropi fossero solo leggende. Ma va bene anche così, sennò come la giustificavano la copertina? Ma sbaglio o gli uomini che si trasformano in lupi non sono licantropi, ma i licantropi sono quelli che si trasformano in lupi antropomorfi?

Ah ecco, m’è molto dispiaciuto che la leggenda di Brian Werewolf fosse solamente accennata; molto, troppo frettolosamente. Sono convinto che avrebbe meritato maggiori spazio e attenzione.

Buona lettura a tutti!

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