Non do quasi mai un titolo a un racconto prima di averlo terminato, e non prima di aver scritto la parte principale, il nucleo su cui si basa il resto, se c’è.
Questa volta sono andato oltre: dopo aver terminato il mio ultimo racconto ero talmente indeciso su che titolo dargli che solo ora ne ha uno e mi c’è voluto ben più di un mese.
Il fatto è che essendo talmente corto, meno di due cartelle, il titolo che avevo in mente era troppo lungo, in proporzione avrei quasi potuto sostituire il titolo al racconto e se ne sarebbero accorti in pochi.
Ho raccolto un po’ di pareri, anche all’ultimo reading, dove è stato proposto (con il nome di Questo racconto è ancora senza titolo), al pubblico è stato chiesto un suggerimento.
Ecco dunque le proposte nate, sia volontariamente, sia per caso:

  • Allora e solo allora
  • Alta marea
  • Amici amici… amici un…!
  • Carni sulla riva
  • Fra gli sguardi che non mi vedono
  • Lo sciabordio delle onde e la risacca
  • Ti sono vicino e ti guardo
  • Ubriaco a una festa mi allontano dagli amici e vedo una tipa illuminata da un faretto che poi si spegne e non la trovo più
  • Tunz
  • Danza
  • Matilda

Infine il titolo scelto è Matilde danza sulla riva, che è l’unione di un consiglio datomi incoscientemente (Alberto ha letto Matilda la mia grafia in corsivo-alieno di No title, io ho solo cambiato la vocale finale), di uno datomi volontariamente (al readin’ Paola ha suggerito di intitolarlo semplicemente Danza) e di uno non ricordo come nato (mi ero segnato il suggerimento Carni sulla riva ma non ricordo chi fosse stato il donatore) ed è il primo caso di mio racconto divulgato prima ancora di avere un titolo.

Grazie mille a tutti i suggeritori, scelti e non!

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