Duecentotrentacinque

Duecentotrentacinque (235).
Sono il numero di pagine della raccolta dei miei racconti, tre anni: da ottobre 2005 a oggi.
Ventisei racconti riuniti per partecipare a un concorso: da quello minimo di una pagina a quelli che gente senza scrupoli pubblicherebbe come romanzi brevi (la mia pagina equivale a una cartella standard; ho a portata di mano libri di cento pagine con la metà delle righe delle mie e il carattere grande il doppio. E a capo a ogni punto. A. Ogni. Punto.).

In totale: duecentotrentacinque pagine

Ho passato notti insonni per sistemarle, quelle 235 pagine. Per fortuna i racconti portati ai reading o anche solo alle prove, e poi scartati, erano già a posto. Alcuni li ho affrontati come fossero di qualcun altro, avevo davvero due o tre racconti scritti e mai più riletti dei quali non ricordavo nulla, se non la trama in spannometria.
Altri, poi, mi hanno stupito e una buona parte m’ha proprio inorgoglito: Ecco, ho pensato, racconti come piacerebbe leggere a me!
Qualcosa mi ha deluso, devo proprio dirlo, ma una piccola percentuale. Per cui giudizio straaapositivo!
Oggi ho rilegato le pagine a pressofusione (han fatto cose turche con un macchinario misterioso…), preparato tutti gli allegati richiesti e domattina spedisco, sperando che l’autore abbia deciso per un lieto fine.

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6 commenti

  1. wooow!!! che lavorone!!! complimenti! 😀
    e allora un grande “in bocca al lupo” per il concorso! =)

  2. Il responsabile del concorso m’ha avvisato d’aver ricevuto il mio plico. È un primo passo 😀

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