Manifesti elettorali 2008 part 2: disgust-o-matic

Io credevo di aver visto il peggio, maperò mi sbagliavo. Qui c’è qualcuno che sta esagerando con l’ignoranza, con il puntare su essa.
Questi uomini bianchi che fanno propria una forza vecchia non sono altro che pecore, proprio come piace loro rappresentarsi. Non hanno il coraggio di dire le cose come stanno e allora basano la loro campagna su questi mezzucci, loro è la politica dell’odio, l’odio per il diverso, per lo sconosciuto, per il negro. Non hanno una proposta (stop immigrati città sicura, scusatemelo, è una cazzata), sanno solo roteare la clava grugnendo e sbavando strafatti di alcol.

Uno studio del Servizio statistiche demografiche dell’Istat, condotto per La Repubblica, ha certificato come, sia rispetto al comune che alla provincia, Brescia sia la città-Babele, ovvero la città statisticamente più multietnica d’Italia: gli stranieri residenti in provincia sono oltre 110mila, suddivisi in 151 etnie.
L’88% della popolazione straniera in Italia risiede nel centro-nord, un quarto in Lombardia, il 7% sul totale dei residenti. Nella provincia di Brescia questa percentuale sale al 9,4% e supera il 13% nel comune.
A livello nazionale i nati di cittadinanza straniera sono il 9,4% del totale dei nati residenti nel 2005. In Lombardia superano il 15% e nel comune di Brescia la percentuale raddoppia arrivando al 31,3% (qui la fonte ufficiale e qui un mirror).

Io mi vanto di abitare in questa città, dove ogni persona ha una storia diversa e le vie sono ricche di colori, musiche, odori e sapori. Il popolo italiano è storicamente meticcio, è un pezzo che non siamo più etruschi. Cos’è questa cosa che adesso siamo diventati di razza?
La forza risiede nella molteplicità, nel far proprie le cose buone degli altri. Le radici devono essere una merce di scambio, non un freno!

OK, sono un po’ arrabbiato… ora mi domino e vado a spararmi una camo!

Pìs n’lòv

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3 commenti

  1. LA cosa che veramentem i disgusta è l’ottusità di questa gente.
    La legge sull’assegnazione delle case popolari, per esempio, stila le graduatorie degli aventi diritto in base a una serie di requisiti.

    Chi ha più bisogno è in cima alla lista. È OVVIO che in cima alal lista ci siano prevalentemente immigrati, perché diversamente da uno nato in Italia hanno di sicuro uan situazione più precaria (problemi di permesso di soggiorno, di lavoro che nessuno gli dà se non in nero, e via elencando).

    Poi le case che vengono assegnato sono POCHISSIME, a causa della grande speculazione che si fa del mercato immobiliare sociale: le case popolari CI SONO, ma chi le amministra – cioé alcuni elementi corrotti del comune, di solito – preferisce affittarle al nero invece che darle via secondo sistemi legali: qui a Roma succede di continuo.

    E i cittadini che fanno?
    Gli stronzi imbecilli, ecco cosa: danno la colpa al “nemico” più vicino, più visibile ed evidente: I “NEGRI”.
    Invece di andare a dare fuoco all’ufficio case popolari.

    STUPIDI.
    FECCIA.

  2. Bravo caba, condivido.
    Comunque non farla troppo facile: qualsiasi posizione non problematica mi allarma sempre un po’.

  3. certoh ma il mio discorso è che straniero != criminale. Ovvero, l’italiano non è buono perché ha la pelle bianca, ma non ho nemmeno l’illusione che gli stranieri siano tutta brava gente, da tutte e due le parti c’è bene e male. La criminalità è portata dal disagio, non dalla razza.

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