Ushio e ToraNel mese di gennaio del 1997, trovai fra gli scaffali del mio negozio di fiducia il primo numero della serie a fumetti Ushio e Tora dello sconosciuto autore Kazuhiro Fujita. Letto sempre più svogliatamente, finito, lo adagiai mestamente nella mia libreria convinto d’aver speso inutilmente la bellezza di 3300 lire.

Poi scoprii la verità.

Sapevo che la casa editrice che lo stava pubblicando, la Star Comics, ne aveva ottenuto i diritti dopo il fallimento di Granata Press. Per quest’ultima erano già usciti tredici numeri (+1), però la redazione della Star Comics, i cosiddetti Kappa Boys (che a forza di merdate, come quella che sto raccontando ora, sono stati ribattezzati dai vecchi del settore Kakka Boys), pensò bene di riprendere il fumetto dal punto in cui si era interrotto, cioè dal capitolo XVII: Nebbia assassina. Tredici volumi riassunti in quattro pagine striminzite dal titolo Tutto iniziò così… e via come niente fosse.
Per colpa dei Kakka Boys ho rischiato di perdere uno dei più grandi fumetti mai scritti.
Era autunno 1998, quasi due anni dopo, quando MR (che da lì a poco non avrei più rivisto, ma ancora lo ringrazio di tutto cuore) mi regalò un pacco di volumi Granata Press di Ushio e Tora (ah, la pronuncia esatta è Ushìo!). Stavo quasi per dirgli di no, perché conoscevo il fumetto e non mi piaceva, ma dato che se non li avessi accettati li avrebbe dati a SZ (che era uno stronzetto figliodipapà e mi stava antipatico), li presi lo stesso.

Fu allora che scoprii la verità.

Il fumetto era bellissimo: una storia originale, esotica, avvincente, ricca di riferimenti alla cultura giapponese, al suo folklore, alle sue leggende, coadiuvate da un tratto unico e straordinario, tanto da ricordare quel Devilman di Go Nagai che ha costretto tutti a cambiare il modo di concepire il fumetto. Un tratto sporco, ma mai confuso. Un eroe dal cuore puro, Ushio, con un compagno mostro, Tora, sottomesso questo al potere della potentissima lancia della bestia, che per cinque secoli lo ha sigillato in un tempio buddista, e che ora è nelle mani di questo umano che chiamano Ushio, che prima o poi intende mangiare per liberarsi.
Molti personaggi accompagneranno i due costretti compagni nella storia: monaci guerrieri, mostri, assassini, spiriti, semplici umani, del presente e del passato.
Il fumetto può essere diviso in due grandi saghe: il viaggio di U&T verso il nord del Giappone per scoprire la verità sulla madre di Ushio, e la battaglia contro il più potente mostro mai esistito: la Maschera Bianca.
Delle due la mia preferita è la prima, ci sono meno grandi intenti, e la dose di crudeltà è molto maggiore… poi sembra che i mostri si rammolliscano, quasi, per paura della Maschera Bianca, il mostro nato per godere della sofferenza degli umani e sterminare gli altri mostri, che ritiene siano inutili.

La serie è composta dai tredici volumi Granata Press (luglio 1994 – luglio 1995), più il quattordicesimo (agosto 1995), introvabile, ma i cui episodi sono stati riproposti da Star Comics. Sempre Star Comics, successivamente, ha pubblicato trentatré volumi con il resto della serie regolare (gennaio 1997 – settembre 1999), seguiti da un numero speciale con alcuni episodi autoconclusivi ambientati prima dell’ultimo episodio (ottobre 1999). Conscia dell’emerita sciocchezza fatta, Star Comics ha provveduto a ristampare i volumi iniziali in sette numeri a periodicità scriteriata (maggio, agosto, novembre 2000, marzo, luglio, novembre 2001, marzo 2002).

La storia è molto bella, e non commetterò l’errore già commesso dai quattro mentekatti di prima, provando a riassumervela. Né l’autore né l’opera sono molto famosi, ma se solo posso dirvi di fidarvi di me, cercate di leggere questo fumetto!

Io ti vieto!

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9 commenti

  1. Ehiii ryooo ho letto ora il tuo commento sul mio blog XD

    L’altro giorno ti pensavo XD
    ahahau guarda caso XD

    Cmq… non ho nulla di ushio e tora, cosa volevi creato?XD

    -yukina-

  2. Di Ushio e Tora ci sarebbero un sacco di belle cose da riprodurre, anche se per lo più a tematica Horror: Denti e artigli dei mostri, Le lame delle bestie del vento, la lancia della bestia, ecc ecc…

    Però in scala 1:1, li avrei voluti creati 😀 😀 😀

  3. ne ho sempre sentito parlare bene… beh, a questo punto dovrò tentare l’acquisto!! 😀 poi ti saprò dire…

  4. Allo *Shop l’hanno venduto pochi giorni fa (infatti lo cercavo e non c’era >_< ), ma se lo ordini a quei fetenti della Star Comics lo hanno tutto come disponibile.
    Conviene farlo subito, perché mi sembra che entro fine mese i prezzi degli arretrati aumentino… >_<

  5. si è vero, la scelta di ricominciare a pubblicarlo laddove si era interrotto ha probabilmente precluso non pochi nuovi adepti
    come è (quasi)successo con te
    ma pensa a noialtri “Granatisti” che spantecavamo letteralmente da circa un anno e mezzo…

    manga fenomenale
    un tempo non troppo apprezzato
    ma come vedi il tempo gli sta dando ampiamente ragione

    Tizio Incognito

  6. Caro Tiziano Incognito, capisco le ragioni dei Granatisti, ma era anche loro interesse che la testata riscuotesse successo,per salvaguardarne la pubblicazione.
    E poi si trattava di aspettare un altro anno… la soluzione migliore sarebbe stata che Granatalo portasse a termine… non ho parlato della qualità grafica degli albi Star, ma c’è stato un lungo periodo dove ha raggiunto un livello indecente

  7. cosacosacosa?
    un altro anno?
    ma piuttosto avrei iniziato a studiare giapponese e lo avrei letto in lingua originale
    per il discorso sulla qualità…beh, a me gli albi Star di Ushio e Tora non mi sono sembrati fatti male
    di sicuro molto meglio di quelli della Granata, con l’inchiostro che rimane appiccicato alle dita e i fogli incollati con la sputazza

    Caio Omonimo

  8. Passavo per caso di qui, cercando delle immagini. E’ stato il mio manga preferito e l’ho riletto da poco, e effettivamente è uno dei migliori visti fin’ora. Ricordo ancora la rabbia quando arrivai al numero 14 (si, lo comprai a suo tempo visto che nei giorni di uscita mi accampavo in fumetteria in attesa :P) ho scoperto che la granata era fallita. *Puff* un manga splendido e probabilmente non l’avrei potuto leggere tutto. Quindi quando l’ha raccolto la star sono stato contento. Scrivevo giusto per far notare che la granata non l’ha “interrotto” ma il processo di fallimento è iniziato proprio nell’agosto del 1995, il mese in cui è stato pubblicato il numero 14, che è raro proprio per questo motivo.

    Vi saluto, avete fatto bene a tessere le lodi dell’opera di Fujita. Consiglio a tutti una letta, se capita l’occasione. Il paragone con lo stile di Nagai è calzante.

  9. Verissimo, infatti parlavo di fallimento di Granata Press ed è stata quella la causa dell’interruzione di UeT!

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