Giorni fa ho capito perché i mari sono inquinati: ho cambiato i copertoni alla mia mountain bike.
Andando solo su asfalto e avendo la ruota posteriore un bel po’ consumata, ho deciso di comprarmi due copertoni da strada. Così, pappagallo, chiavi, cucchiai e compressore alla mano, ho eseguito un cambio di gomme che mai nemmeno nei box di Monza s’è visto. E di questo sono certo.
Ho voluto cogliere l’occasione anche per dare una pulita generale, così mi sono munito di acqua ragia, stracci e pennello.
È stato un massacro.
Mai visto tanto sporco scendere da tanto poco spazio! Il grasso della catena era talmente saturo di polvere e chissà cos’altro, che quando l’ho tolto la catena sembrava la metà! Forse per l’acqua ragia che m’è andata nell’occhio, sono stato davvero colpito da quanti rifiuti chimici ho prodotto in una sola ora di lavoro!

E chissà quante catene si lavano ogni giorno!

C’è forse da rivedere il concetto di mezzo di trasporto pulito… ma meglio insabbiare la cosa per adesso: la bici è troppo comoda per annullare il traffico cittadino.

Ma veniamo al punto.
Quanto diavolo è grosso il mare? Com’è che nel corso degli anni abbiamo continuato a buttarci dentro le peggiori schifezze prodotte dalla nostra migliore tecnologia, e ancora non è totalmente andato a male? Ce lo meritiamo? Quanto durerà ancora?
Quanto costa il mare?
E parlo di mare, ma solo per generalizzare un po’. Tanto, per buttarci la spazzatura, ogni posto è buono.

E la bella Gaia continua a sorridere, nonostante tutto.
Dobbiamo sembrare davvero stupidi ai suoi occhi, ma allo stesso tempo ci deve amare sul serio.
Le dispiacerà molto, quando ci vedrà perire per mano nostra.
Peccato, penserà, ma ora è giunto il momento di ricominciare da capo.

L’uomo è un errore che se non verrà corretto al più presto sarà eliminato dal corso naturale degli eventi, come è sempre successo.

Disegno di Francesca Resta
Post gemellato con The 4th Avenue Café

Unisciti alla discussione

28 commenti

  1. Chi l’avrebbe mai detto? ce l’abbiamo fatta!! Well done, pal! 😉
    Ottimo testo, ben scritto e significativo… ^^” sei riuscito addirittura a farlo centrare qualcosa con il mio disegno! non è una cosa da poco!! 😀
    Grazie! 🙂

  2. Grazie dei complimenti, e farlo centrare con il tuo disegno è stato facilissimo: quando le cose sono belle non hanno bisogno d’altro.
    Grazie a te!

  3. Non hai corretto, eh?
    E allora ti sputt### anche qui.
    Non si dice “VERRA’ corretto” ma “SARA’ corretto”. Per essere uno che vince ai reading contest scrivi come una capra carcinese. Con affetto,
    Dav.

  4. Ahahah! Starnazza pure, pollastro!!!
    Anzi, vattene a fare in giro, che mi mandi i commenti off topic!

  5. Non so, pendejo, non ricordo di avere mai sbagliato qualcosa… ah sì, quando ho conosciuto te!!!
    Però questo mio sbaglio è stato un errore!
    Per cui la tua affermazione è sbagliàààta!

  6. mi sono un po’ spaventata quando ho visto che c’erano improvvisamente 10 commenti…
    carina l’idea splatter di Gaia, anonimo… °o°

  7. Direi che è proprio un bell’intervento!!
    La bella Gaia continua a sorridere, ma credo che sia una paresi… 🙂
    Prima o poi muore, anzi, ci ucciderà tuttiiiiiii !!

  8. I commenti OT sono colpa del Virus Part-Time 😀
    La versione Gaia Sanguinaria, con l’accetta e i picchetti di frassino, da presto disponibile nei migliori negozi di giocattoli.

  9. Anzi, dieci commenti sono pure pochi per il tema. Una mia amica mi disse una volta che secondo lei definirsi ecologista è un non-sense. Lei, infatti, considera l’amore per la natura come una caratteristica necessaria dell’essere umano. Chi potrebbe dire di essere indifferente al proprio braccio, alla propria gamba, o anche solo a uno dei numerosissimi microscopici gangli interni, che pure permettono il nostro corretto funzionamento? Senza alberi si crepa, punto e basta.

  10. gàn|glio
    s.m.
    1 anat., aggregato di cellule del sistema nervoso periferico di forma tondeggiante od ovulare, cui pervengono fibre nervose sensitive e motorie
    2 fig., centro di grande importanza, punto vitale di una struttura, di un’organizzazione e sim.: i gangli dell’economia mondiale
    3 med. ⇒igroma

  11. Il vero problema è nell’incapacità di progettare a lungo termine.
    A me certamente non mancherà mai l’ossigeno, l’acqua e l’energia. Ai miei figli nemmeno, forse nemmeno ai miei nipoti, però… boh, non ne sono poi così certo.
    Io me ne preoccupo, perché non lo fanno anche loro? Che cosa ci tengono nascosto? Stanno colonizzando Marte e non ce l’hanno detto? Saremo la loro discarica?

  12. Oh, a sproposito. Non ho ancora nemmeno detto che il Sorriso di Gaia mi piace. Adoro vedere una donna sorridere, anche se sono assolutamente nuovo alla forma d’arte praticata dalla nostra Franc.
    Complimenti.

  13. 😀 non sia mai che io pratico forme d’arte… brutta gente gli artisti, io da grande vorrei fare l’illustratrice ;P
    No va beh, scherzo… ma l’arte moderna proprio non la capisco, quindi…! ^^”

    Grazie comunque per gli apprezzamenti, e quello che dice la tua amica è bellissimo, Davide… mi viene da chiedermi come mai preservare il nostro mondo non ci venga così “naturale”!! XD qua ci starebbe un’arringa alla società e alla religione che non saprei sostenere…

  14. Nella natura umana troveremo la risposta.
    L’uomo si è voluto differenziare dagli altri animali, facendosi creare per primo, ed eleggendo il pianeta a proprio parco giochi privato.
    Quello che non capisce che egli stesso è parte della natura.

  15. Strano ma anche no che ti sia piaciuto quel che ha detto la mia amica Lou. Lei, libraia di professione, dipinge per passione.
    C’è un fondo comune tra artiste visive?
    Si dice così?

    Natura umana. Credo che la maggior parte degli errori umani sia dettato dall’uso indiscriminato della logica senza il necessario filtro della ragionevolezza.

    es.: mi servono alberi:
    e allora li taglio.
    Me ne servono tanti:
    ne taglio quanti me ne servono.
    Adesso però soffoco.

    Per applicare la ragionevolezza al discorso di cui sopra, basterebbe spostare l’affermazione “Adesso però soffoco” al principio della scaletta. E non lasciare che si verifichi il caso, per trarne una legge.
    Insomma, il problema è sempre lo stesso: togli i soldi dal sistema e il sistema tornerà a rigoglire.

  16. Certo, è quello che dico sempre anche io: dateli a me i soldi del sistema! Così posso risanare la situazione.

    Però, come il mito della mia infanzia, capitan Harlock, non so se valga più la pena, di salvare il popolo della Terra. Che schiattino nel loro brodo! Io seguo solo la mia bandiera, che è libertà! (compaio di spalle sventolando una bandiera nera, sfilacciata, con il teschio e le tibie incrociate, mentre la sigla inizia, prima flebile, in crescendo)

  17. è un po’ ricorsivo… ma il problema, secondo me, è proprio che l’uomo, ad un certo punto, abbia deciso di non fare parte della Terra, ma di essere autorizzato ad usarla… anche nella Genesi, Dio crea la Terra per l’uomo: «Siate fecondi e moltiplicatevi,
    riempite la terra;
    soggiogatela e dominate
    sui pesci del mare
    e sugli uccelli del cielo
    e su ogni essere vivente,
    che striscia sulla terra»

    XD beh, direi che l’abbiamo fatto molto bene!! pure troppo!
    Comunque è quindi una scissione molto radicata… difficile da risanare, eppure così assurda.
    Ma in qualche modo dobbiamo farcela! Mi piace pensare che valga la pena di lottare!

  18. Ecco, poi io nella Genesi vedo il mandato di Dio all’uomo, affinchè con tutto il suo potenziale migliore adempia al compito affidatogli. Cosa che noi non abbiamo certo fatto. Però, come tu stessa dici, non è un buon motivo per non iniziare. Io non ho ancora smesso di credere nelle potenzialità positive dell’umanità. Sarà per questo che quando mi rapporto agli altri sono sempre gli altri a uscirne vincenti, forse mi difendo troppo poco… tant’è. Se questa è debolezza voglio essere debole e cercare di migliorare le cose.

  19. sai, è bello leggere di qualcuno che si preoccupa ancora per la nostra Terra… peccato che siamo rimasti in così pochi…

  20. Chi sei? Io mi chiamo Davide. Conoscere il Ryus è la mia croce.
    Comunque, per pochi che siamo, facciamo tutti del nostro meglio. La causa è buona.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Notificami nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.