Lo scorso 31 gennaio parlai già approfonditamente di questa cosa del Bad loop, nelle ultime tre settimane ho cercato di raccogliere le Bad loop song che in prima battuta m’erano sfuggite; ora ne presenterò altre sei.
Ci tengo a precisare che questo non è un comune elenco delle mie canzoni preferite: infatti, seppur tutte appaghino molto i miei gusti, nessuna di queste può essere definita come mia favorita, sono semplicemente le canzoni che attivano il temibile Bad loop.
La prima, tanto per contraddirmi già da subito, è un piccolo fuori concorso: con essa ho una specie di appuntamento fisso ogni 29 settembre, una specie di piccolo rito per un duo, Battisti e Mogol, che è stato capace di accarezzarmi nei testi e nelle musiche che porto con me.
Lucio Battisti ::: 29 settembre

Seduto in quel caffè
io non pensavo a te
guardavo il mondo che
girava intorno a me.
Poi d’improvviso lei sorrise
e ancora prima di capire
mi trovai sottobraccio a lei
stretto come se non ci fosse che lei.

Vedevo solo lei
e non pensavo a te.
E tutta la città
correva incontro a noi.
Il buio ci trovò vicini,
un ristorante e poi di corsa
a ballar sottobraccio a lei
stretto verso casa abbracciato a lei
quasi come se non ci fosse che,
quasi come se non ci fosse che lei.

Quasi come se non ci fosse che lei,
come se non ci fosse che lei.

Mi son svegliato e,
e sto pensando a te…
Ricordo solo che,
che ieri non eri con me.
Il sole ha cancellato tutto
di colpo volo giù dal letto
e corro lì al telefono
parlo, rido e tu, tu non sai perché
t’amo t’amo e tu, tu non sai perché…
parlo, rido e tu, tu non sai perché…
t’amo t’amo e tu, tu non sai perché…
parlo, rido e tu, tu non sai perché…
t’amo t’amo e tu, tu non sai perché…

The Rolling Stones ::: Paint it black

I see a red door and I want it painted black
no colors anymore I want them to turn black
I see the girls walk by dressed in their summer clothes
I have to turn my head until my darkness goes

I see a line of cars and they’re all painted black
with flowers and my love, both never to come back
I see people turn their heads and quickly look away
like a newborn baby it just happens ev’ryday

I look inside myself and see my heart is black
I see my red door and it has been painted black
maybe then I’ll fade away and not have to face the facts
it’s not easy facing up when your whole world is black

No more will my green sea go turn a deeper blue
I could not forsee this thing happening to you
if I look hard enough into the setting sun
my love will laugh with me before the morning comes

I see a red door and I want it painted black
no colors anymore I want them to turn black
I see the girls walk by dressed in their summer clothes
I have to turn my head until my darkness goes

I wanna see it painted black, painted black!
Black as night, black as coal!
I wanna see the sun, blotted out from the sky
I wanna see it painted, painted, painted, painted black
Yeah!

Carmen Consoli ::: L’eccezione

Soffro nel vederti infrangere
i principi sui quali era salda
un’esemplare dignità
condizione inammissibile
la discutibile urgenza per cui
è indispensabile uniformarsi alla media

Si dice che ad ogni rinuncia
Corrisponda una contropartita considerevole
ma l’eccezione alla regola
insidia la norma.
Se è vero che ad ogni rinuncia
corrisponde una contropartita considerevole
privarsi dell’anima comporterebbe una lauta
ricompensa

Soffro nel vederti compiere
bizzarre movenze indotte
da un burattinaio scaltro.
Credi sia una scelta ammirevole
fuggire lo sguardo severo e vigile
della propria coscienza

Si dice che ad ogni rinuncia
corrisponda una contropartita considerevole
ma l’eccezione alla regola
insidia la norma.
Se è vero che ad ogni rinuncia
corrisponde una contropartita considerevole
privarsi dell’anima comporterebbe una lauta
ricompensa

Se è vero che ad ogni rinuncia
corrisponde una contropartita considerevole
privarsi dell’anima comporterebbe una lauta
ricompensa

CCCP ::: Io sto bene

È una questione di qualità
è una questione di qualità
è una questione di qualità
o una formalità
non ricordo più bene
una formalità

È una questione di qualità
è una questione di qualità
è una questione di qualità
o una formalità
non ricordo più bene
una formalità

Come decidere di radersi i capelli
di eliminare il caffè e le sigarette
di farla finita con qualcuno o qualcosa,
una formalità
una formalità
una formalità
o una questione di qualità

Io sto bene, io sto male
io non so come stare
io sto bene, io sto male
io non so cosa fare
non studio non lavoro non guardo la TV
non vado al cinema non faccio sport
non studio non lavoro non guardo la TV
non vado al cinema non faccio sport

È una questione di qualità
è una questione di qualità
è una questione di qualità
o una formalità
non ricordo più bene
una formalità

Come decidere di radersi i capelli
di eliminare il caffè e le sigarette
di farla finita con qualcuno o qualcosa,
una formalità
una formalità
una formalità
o una questione di qualità

Io sto bene, io sto male
io sto bene, io sto male
io sto bene, io sto male
ma è una formalità
una formalità
una formalità
una formalità
una formalità
una formalità
una formalità

The Cure ::: Boys don’t cry

I would say I’m sorry
if I thought that it would change your mind
but I know that this time
I’ve said too much
been too unkind

I try to laugh about it
cover it all up with lies
I try and
laugh about it
hiding the tears in my eyes
’cause boys don’t cry
boys don’t cry

I would break down at your feet
and beg forgiveness
plead with you
but I know that
it’s too late
and now there’s nothing I can do

So I try to laugh about it
cover it all up with lies
I try to
laugh about it
hiding the tears in my eyes
’cause boys don’t cry
boys don’t cry

I would tell you
that I loved you
if I thought that you would stay
but I know that it’s no use
that you’ve already
gone away

Misjudged your limits
pushed you too far
took you for granted
I thought that you needed me more

Now I would do most anything
to get you back by my side
but I just
keep on laughing
hiding the tears in my eyes
’cause boys don’t cry
boys don’t cry
boys don’t cry

The Cure ::: A forest

Come closer and see
see into the trees
find the girl
while you can
come closer and see
see into the dark
just follow your eyes
just follow your eyes

I hear her voice
calling my name
the sound is deep
in the dark
I hear her voice
and start to run
into the trees
into the trees

Into the trees

Suddenly I stop
but I know it’s too late
I’m lost in a forest
all alone
the girl was never there
it’s always the same
I’m running towards nothing
again and again and again […]and again

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7 commenti

  1. Ora che ti sei palesata nell’altro post, ecco le mie deduzioni.

    Dici che ne conosci solo una, per cui scarto le due dei Cure (è probabile che se a una persona piaccia una canzone di un gruppo cerchi di ascoltarne anche altre, e perdersi una o l’altra proprio fra queste due sarebbe una grave mancanza).
    Scarto anche 29 settembre, perché è più famosa la versione degli Equipe 84.
    Scarto quella dei CCCP, perché sono un gruppo che le brave persone tendono a evitare, e scarto anche Carmen Consoli, perché conosco solo altri due oltre me che la apprezzano (OK, io la adoro, ma sono un po’ anche peni miei 😀 )

    Quindi dico —> PAINT IT BLACK

  2. Figurati, però ammetto che la curiosità era forte!
    La mia deduzione si è rivelata sbagliata. Un guerriero sa ammettere la sconfitta, e dire un altro titolo adesso sarebbe puro tirare a caso. Certo, alcune delle premesse già fatte le considero ancora valide, per cui una risposta sarebbe comunque figlioccia di quel ragionamento. Ma sarebbe sleale.
    Ho perso.

    Adesso però dammi la soluzione! ;^)

  3. La soluzione è 29 Settembre.
    Dai, i veri guerrieri si vedono proprio nel momento della sconfitta, non te la prendere…
    😉

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