Anonima Andrea Cabassi

Scrivo più veloce di quanto pensi

Sherlock Time

Sherlock Time è una graphic novel argentina, scritta e disegnata da Hector Oesterheld e Alberto Breccia, prima di una serie di collaborazioni artistiche. La pubblicazione è iniziate il 5 dicembre del 1958 sulla rivista Hora Cero Extra! e è terminata nel settembre dell’anno successivo, passando anche sulla rivista Hora Cero Semanal. In totale undici episodi, per lo più molto brevi, alcuni in formato verticale (quelli usciti sulla prima rivista), altri in formato orizzontale (quelli sulla seconda).

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Liebster Award 2016

La scorsa settimana ho ricevuto alcune menzioni per l’ultima edizione del Liebster Award. Si tratta di un’iniziativa per promuovere i propri blog preferiti tramite passaparola; essendo stato nominato da ben cinque blogger non posso far finta di nulla e eccomi dunque a far la mia parte, che consiste in questi passi:

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Storia in sei parole: le tre Leggi della Robotica

Oggi ospito la rubrica itinerante Storia in sei parole del blog Scrivere per caso, che consiste nel proporre un tema su cui improvvisare uno o più racconti, racconti composti da solo sei parole (se dopo aver letto il titolo confidavate in un colpo di scena… beh, mi spiace per voi).

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E.T. l’extra-terrestre: faccio outing

E.T. l’extra-terrestre è il celebre film di fantascienza di Steven Spielberg. Uscito nelle sale nel 1982, è stato un successo talmente vergognoso da aver letteralmente permeato la cultura popolare della mia generazione in tantissimi aspetti (telefono casa).
Alzi la mano chi non conosce l’alieno gentile dal dito luminoso, il grinzoso spaziale dagli occhi grandi (e estremamente distanziati), il naufrago cosmico dal collo telescopico ecc. in compagnia del suo piccolo amico umano, a bordo di una bici volante sullo sfondo di una luna esageratamente grande.
Giunti a questo punto, però, devo fare una confessione: io E.T. non l’ho mai visto.

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La storia nella storia: Igloo

Sul finire dello scorso anno mi sono trovato a terminare una parte fondamentale del mio nuovo romanzo, di cui forse non parlo quanto dovrei. In breve, la storia – che ancora non ha titolo – ruota attorno a un’indagine, ma credo compirei un sacrilegio classificandola come giallo, c’è una dose importante di ironia (in questo si discosta molto da Pelicula), alcuni personaggi di cui vado particolarmente fiero (è risaputo che la modestia non sia il mio forte, ma lasciatemi spendere qualche lode per un lavoro che so davvero ben fatto) e una storia nella storia.

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Cattedrale – Raymond Carver (citazioni)

Cattedrale era in attesa d’esser letto da anni, non so perché me ne fossi dimenticato, eppure la sua costa viola chiaro e viola scuro (o, come direbbero i maniaci della scala cromatico/alimentare, prugna e melanzana) era ben in evidenza dallo scaffale. Sicuramente la serie di articoli dedicati al modo di Carver di intendere la scrittura è stata decisiva, perché dopo tanta teoria vedere qualche risultato è un ulteriore stimolo a fare bene.

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Self Publishing Vincente: funziona o no?

Visitando Self Publishing Vincente, lo scorso 15 febbraio mi sono iscritto alla loro newsletter. Self Publishing Vincente offre un servizio editoriale che promette di aiutare gli scrittori a trasformare la loro passione in una pubblicazione autorevole, sfruttando una strategia editoriale segreta, anche senza un editore e senza aspettare mesi per pubblicare.
In questo post spiegherò perché questa strategia non vi aiuterà a vendere più libri.

[Nota del 29/4/2016: È intervenuto nella discussione Emanuele Properzi, titolare di Self Publishing Vincente, per esporre le proprie ragioni e per meglio delineare le caratteristiche della sua offerta. Vi chiedo quindi di sospendere ogni giudizio fino alla lettura sia della mia analisi che della sua replica, così da maturare un’idea di Self Publishing Vincente solo dopo aver soppesato due differenti punti di vista.]
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